L’economia statunitense si trova in una fase di crescita solida, con un PIL al +2,5% e un’inflazione contenuta grazie all’aumento della produttività. Tuttavia, dietro questi numeri positivi si celano rischi significativi, che Donald Trump dovrà affrontare con strategie mirate e un’attenta gestione delle relazioni internazionali. Quali saranno le sue mosse per evitare uno shock sui tassi di interesse? E quale impatto avranno le tensioni con la Cina e le dinamiche europee sullo scenario economico globale? Ecco l’analisi di Raphael Gallardo, Chief Economist di Carmignac, presentata nel corso dell’Annual Meeting tenuta dalla casa di gestione parigina e rivolta si propri investitori e partner.
Le sfide economiche interne degli Stati Uniti
Donald Trump eredita un’economia americana apparentemente solida, ma con due insidie chiave: un deficit di bilancio insostenibile e un’economia sostenuta principalmente dall’effetto ricchezza derivante dall’incremento del valore azionario e immobiliare. Un brusco rialzo dei tassi d’interesse potrebbe mettere in difficoltà il sistema economico.
“Per contrastare queste criticità, Trump potrebbe adottare quattro strategie principali: tagli alla spesa pubblica, negoziazioni energetiche con Arabia Saudita e Russia, deregolamentazione per favorire la produttività e una minaccia di dazi volta a incrementare l’export e attrarre investimenti esteri”.
Il confronto con la Cina: da guerra commerciale a diplomazia pragmatica?
Le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina restano tese. Pechino ha accumulato un surplus commerciale significativo, e l’accordo siglato con Trump nel 2019 non è stato pienamente rispettato.
“L’ex presidente non si limita a rinegoziare i termini commerciali, ma inserisce nel dibattito anche questioni come il traffico di Fentanyl e la guerra in Ucraina. A differenza del 2018, quando la strategia iniziale era stata l’imposizione di dazi al 20%, l’approccio attuale sembra più diplomatico. Se il dialogo prevarrà sullo scontro, si potrebbe evitare un’ulteriore escalation dannosa per entrambe le economie”
L’Europa tra opportunità e rischi in un nuovo scenario globale
La ripresa economica europea, già fragile, potrebbe essere compromessa da un’altra guerra commerciale. Tuttavia, l’Unione Europea possiede alcune carte vincenti nelle trattative con Trump. Tra queste, l’acquisto di armamenti e gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, un maggiore allineamento con la strategia americana di decoupling dalla Cina e una flessibilità normativa nei confronti delle big tech statunitensi.
”Se l’Europa riuscirà a gestire con abilità questo delicato equilibrio diplomatico ed economico, la crescita potrebbe attestarsi intorno allo 0,8%, garantendo una stabilità relativa nel contesto globale”.
Un nuovo ordine economico?
Con il ritorno di Donald Trump, il panorama economico mondiale si prepara a una fase di rinegoziazioni e nuove alleanze. Il delicato equilibrio tra crescita economica, deficit e politiche commerciali determinerà l’andamento dei mercati e le prospettive di sviluppo nei prossimi anni. La sfida sarà bilanciare interessi interni ed esterni senza compromettere la stabilità finanziaria globale.

