Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia

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Un corridoio di un negozio di alimentari ben illuminato con scaffali pieni di cereali e alimenti per la prima colazione su entrambi i lati. Sullo sfondo, i frigoriferi espongono prodotti caseari. I cartelli in alto etichettano sezioni come Tè, Caffè e Cereali.

Il rallentamento dell’occupazione e l’effetto dei dazi non spaventano i consumatori americani, ma impongono alle aziende di rivedere prezzi, strategie e modelli di business. La tenuta dei consumi si conferma uno dei motori più sorprendenti dell’economia statunitense

Nonostante il rallentamento dell’occupazione e la progressiva erosione dei salari reali, le trimestrali delle società dell’S&P 500 descrivono una resilienza inattesa della domanda interna, mentre le imprese devono fare i conti con costi crescenti, legati ai dazi e a una marginalità sempre più sotto pressione. Uno scenario in evoluzione in cui ottimismo e cautela convivono. Lo analizziamo in dettaglio con Hilda Applbaum, gestore di portafoglio azionario di Capital Group.

I consumatori possono ancora assorbire i daz

La capacità dei consumatori statunitensi di sostenere la spesa in un contesto di prezzi in aumento si conferma un fattore chiave per la tenuta dell’economia americana. Grazie a un rapporto debito/reddito contenuto e al potenziale sollievo derivante da rimborsi fiscali e tagli dei tassi, molte famiglie potrebbero essere in grado di affrontare modesti aumenti dei prezzi senza ridurre significativamente i consumi.

Le aziende statunitensi, dal canto loro, hanno finora preferito assorbire l’impatto dei dazi invece di trasferirlo integralmente sui clienti, preservando la domanda interna ma comprimendo i margini operativi. Si prevede che le imprese inizieranno a trasferire parte dei costi lungo la filiera e sui prezzi al consumo, mentre i principali retailer mantengono un ottimismo prudente sulle prospettive di guadagno.

“I consumatori americani hanno dimostrato una sorprendente capacità di adattamento – osserva Applbaum – ma la sostenibilità di questo equilibrio dipenderà dalla durata delle pressioni inflazionistiche e dal comportamento delle imprese nel trasferire i costi.”

I proprietari di immobili potrebbero optare per la ristrutturazione

Il mercato immobiliare statunitense resta debole, frenato da tassi ipotecari compresi tra il 6,5% e il 7%, ben superiori ai livelli che in genere stimolano nuovi acquisti. I consumatori si stanno rassegnando all’idea che i tassi difficilmente torneranno ai minimi raggiunti durante la pandemia, e molti proprietari scelgono di ristrutturare le proprie abitazioni anziché acquistare nuovi immobili.

Parallelamente, gli investimenti in infrastrutture legate all’intelligenza artificiale e ai data center continuano a sostenere l’edilizia, grazie a società solide e poco sensibili al contesto dei tassi. “Il mercato immobiliare resta sotto pressione – osserva Applbaum – ma la propensione alla ristrutturazione e gli investimenti infrastrutturali stanno creando un sostegno inatteso al comparto edilizio.”

I dazi stravolgono le strategie dei marchi di consumo

Dazi, nuove abitudini di consumo e clima estremo stanno mettendo alla prova la capacità di adattamento delle imprese. Le aziende stanno ripensando modelli di fornitura e strategie di prezzo per difendere i margini in un contesto di crescente volatilità.

Nel settore delle bevande, i dazi sull’alluminio hanno penalizzato soprattutto Pepsi, più esposta ai costi di importazione, mentre Coca-Cola, grazie alla produzione domestica, gode di maggiore flessibilità strategica. Si rafforza inoltre la domanda di prodotti più sani e naturali, un trend che penalizza le aziende alimentari tradizionali, meno reattive al cambiamento delle preferenze dei consumatori.

Anche la volatilità climatica pesa sui costi delle materie prime come cacao e caffè, spingendo le imprese a pianificare con maggiore prudenza. “I dazi stanno costringendo molte aziende a ripensare strategie e catene di fornitura – spiega Applbaum – mentre la pressione dei costi e i cambiamenti nei comportamenti di consumo stanno ridefinendo la competitività di interi settori.”

Le aziende possono adattarsi a un consumatore più cauto?

Il comportamento dei consumatori rimane una delle variabili più complesse da interpretare. Negli ultimi anni, le famiglie americane hanno continuato a spendere anche in presenza di inflazione elevata, tassi di interesse sostenuti e un contesto economico incerto. Questa capacità di resistenza ha sorpreso analisti e imprese, ma resta da verificare se tale dinamica potrà proseguire nel tempo, ora che i dazi iniziano a incidere più visibilmente sul potere d’acquisto.

Secondo Capital Group, eventuali tagli dei tassi e le dichiarazioni dei redditi del prossimo anno potrebbero contribuire a compensare parzialmente l’aumento dei costi legati ai dazi, favorendo un atterraggio morbido dell’economia e allontanando il rischio di recessione. Nel frattempo, gli utili trimestrali forniscono un riferimento prezioso per misurare come consumatori e imprese stiano reagendo alle pressioni dei prezzi e all’evoluzione del contesto politico-economico.

“Il comportamento dei consumatori continua a sorprendere – conclude Applbaum – ma la loro crescente cautela e la pressione dei dazi renderanno essenziale un approccio più selettivo e flessibile da parte delle aziende.”

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia?

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Come posso iniziare a investire in Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia con un capitale limitato?

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Quali sono i rischi principali associati a Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia?

I rischi associati a Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Trimestrali USA: consumi resilienti, ma i dazi pesano sull’economia?

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FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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