Questione di sentiment: gli analisti preferiscono l’Europa

Sentiment positivo in Europa, negativo in Nord America e Giappone. Importanza agli obiettivi di lungo termine: la diversity della forza lavoro è sotto i riflettori. Se gli analisti cominciano a intravedere indicatori positivi di crescita, molto dipende dalle aree geografiche – e dai settori – con cui lavorano

Nel 2020, l’ottimismo è questione di area geografica: lo confermano gli analisti di Fidelity International. Nell’ultima edizione di Pulse Survey, condotta a inizio luglio 2020, la casa d’investimento ha intervistato 137 tra i suoi analisti.
Nonostante la tendenza globale di ottimismo e crescita sia più accentuata a luglio rispetto ai dati del mese precedente (il 43% degli analisti evidenzia indicatori positivi a livello mondiale rispetto al 39% dell’ultima rilevazione), sono presenti importanti differenze tra le diverse aree geografiche.

Diversità geografica

L’ottimismo è trainante in Europa, dove le attività stanno gradualmente riprendendo grazie alla stabilizzazione dei contagi e misure di protezione dal (e contenimento del) virus. “Circa la metà degli analisti, infatti, considera positivi i principali indicatori, rispetto al 39% della passata edizione, e il bilancio si muove leggermente a favore di coloro che prevedono una crescita dei ricavi su base annua nei prossimi sei mesi”, riporta la Survey.
La situazione, però, è ben diversa per quei Paesi in cui si sta raggiungendo solo ora il picco dei contagi relativi alla prima ondata epidemica. In Nord America, infatti, solo il 31% degli analisti riporta indicatori positivi, un dato che sorprende se si considera lo stesso dato in giugno (43% delle risposte). Situazione analoga per il Giappone, con un decremento del 14% da giugno (45%) a luglio (31%). Un caso simile, anche se non coperto estensivamente dalla Survey, potrebbe essere rappresentato dall’Australia, a causa delle severe misure di lockdown intraprese solo recentemente in alcune aree del Paese.

Diversità di settore

Non solo aree geografiche, però. Le diversità continuano anche a seconda del settore analizzato. Nei beni discrezionali il sentiment è aumentato al 56% secondo gli analisti, anche se “qualunque segnale di ripresa rimane comunque graduale e parte da livelli molto bassi”. Stesso dato anche per il settore energetico, in cui tuttavia non si è così ottimisti su base annua. Il 78% degli analisti Fidelity, infatti, “si attende un calo – anno su anno – della crescita degli utili per il resto del 2020”. Il settore finanziario è quello in cui la positività rimane un miraggio, con il 57% di analisti ad attendersi un calo degli utili nei prossimi sei mesi. La causa? Secondo Fidelity, “l’aspettativa di tassi di crescita a medio termine più contenuti che potrebbero pesare sul mercato e sui rendimenti delle asset class per gli investitori di tutti i segmenti”.

Diversità sociale

In tempi turbolenti la diversità sociale non può essere messa in secondo piano: secondo Fidelity, questo fattore sta diventando una priorità per molte aziende. “Al di là dell’impatto finanziario della pandemia, vi è evidenza di un cambiamento culturale”, con la diversità della forza lavoro in aumento nella lista delle priorità in diversi mercati.
“In Giappone l’attenzione si concentra sulla diversità di genere, con la maggior parte degli analisti che riferiscono tentativi di migliorare l’equilibrio di genere nelle aziende”, sottolinea Fiona O’Neill, Director, Global research in Fidelity. Cambiamenti spinti soprattutto dall’attualità: “in Nord America, circa la metà degli analisti riferisce una crescente attenzione alla diversity etnica, a seguito dell’impatto del movimento Black Lives Matter”, conclude O’Neill.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Questione di sentiment: gli analisti preferiscono l’Europa

Qual è la principale tendenza osservata dagli analisti di Fidelity International riguardo all'ottimismo nel 2020?

Nel 2020, l'ottimismo tra gli analisti di Fidelity International è fortemente influenzato dall'area geografica. La casa d'investimento ha rilevato che l'ottimismo globale è aumentato a luglio rispetto al mese precedente, con il 43% degli analisti che evidenzia indicatori positivi a livello mondiale.

Quando è stata condotta la Pulse Survey di Fidelity International a cui si fa riferimento nell'articolo?

La Pulse Survey citata nell'articolo, che ha intervistato 137 analisti di Fidelity International, è stata condotta all'inizio di luglio 2020. Questo periodo è cruciale per valutare le percezioni degli analisti in quel momento.

Come si è evoluta la tendenza globale di ottimismo tra gli analisti di Fidelity International tra giugno e luglio 2020?

La tendenza globale di ottimismo e crescita è risultata più accentuata a luglio 2020 rispetto ai dati del mese precedente. A luglio, il 43% degli analisti ha evidenziato indicatori positivi a livello mondiale, rispetto al 39% registrato nell'ultima rilevazione di giugno.

Quali aree di diversità sono state considerate nell'analisi degli analisti di Fidelity International?

L'analisi degli analisti di Fidelity International ha preso in considerazione la diversità geografica, la diversità di settore e la diversità sociale. Queste aree sono fondamentali per comprendere le sfumature dell'ottimismo nel mercato.

Qual è la principale conclusione della Pulse Survey di Fidelity International riguardo all'ottimismo nel 2020?

La principale conclusione della Pulse Survey è che l'ottimismo nel 2020 è una questione di area geografica, con differenze significative tra le regioni. Nonostante una tendenza globale positiva, persistono importanti variazioni regionali.

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