Perché bisogna sconfiggere l’analfabetismo finanziario

Nel mondo, l’analfabetismo finanziario rappresenta ancora un problema. A farne le spese sono soprattutto i gruppi sociali più deboli, ma anche quelli più estranei al sistema finanziario

In tutto il mondo, solo una persona su quattro padroneggia conoscenze finanziari di base, quali inflazione, tasso di interesse, diversificazione e rischio. Queste le evidenze dell’International survey of adult financial literacy dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) del 2020, secondo cui l’analfabetismo finanziario rappresenta un costo per la società, sia in termini di progresso sociale che di benessere economico. A essere maggiormente colpiti sono i gruppi sociali più deboli, come le donne e gli anziani. “Alcune ricerche sostengono che tale fenomeno si sia modellato sulle disuguaglianze preesistenti in alcune categorie come genere, casta, etnia e religione” afferma Vincenzo Trani, Presidente di Mikro Kapital. “Isabel Guérin, dell’Institute of research for development e Stefano Battaggia, consulente in affari europei, sostengono inoltre che le forme del potere e della differenziazione sociale modellerebbero anche i processi di debito, riproducendo la dipendenza e la resistenza”. 

Cultura finanziaria e sviluppo economico 

A confermarlo sono i dati, come dimostrano gli esempi del Kirghizistan e Tagikistan. Secondo un report sull’inclusione e l’educazione in ambito finanziario, commissionato dall’Asian Developement Bank nel 2018 per le regioni dell’Asia centrale e Caucaso meridionale, solo l’1% dei kirghisi ha saputo rispondere correttamente a una serie di domande su concetti finanziari di base, mentre appena il 20% dei tagiki ha sentito parlare degli istituti di credito. Non stupisce quindi che solo il 3% dei kirghisi con più di 15 anni abbia depositato denaro presso una banca nel 2017, valore che sale all’11% per i tagiki. Anche il ricorso al credito appare limitato: meno di un kirghiso su dieci ha chiesto un prestito nello stesso anno, mentre in Tagikistan lo ha fatto meno del 15% degli abitanti. 

Lo studio sottolinea che un fattore chiave per promuovere l’educazione finanziaria sia l’interazione tra gli istituti di formazione e gli attori del sistema finanziario. Un esempio è rappresentato dal microcredito, che in contesti simili “aiuta le famiglie a rendere più stabile il proprio reddito, evitando che i figli più giovani debbano trascurare o interrompere gli studi per lavorare” spiega Trani. “Le attività sostenute dalla microfinanza generano reddito supportano i genitori nell’investimento in istruzione dei figli. Per questo abbiamo deciso di implementare programmi che supportano l’educazione e promuovono l’alfabetizzazione finanziaria nei territori in cui siamo presenti. Eccone qualche esempio dai paesi lungo la Via della Seta”. 

Alcuni esempi di successo dalla Via della Seta

In Kirghizistan, Bailyk Finance, di cui Mikro Kapital è azionista di minoranza, ha investito risorse per migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria dei cittadini, promuovendo dei corsi online gratuiti in lingua kirghisa. Le lezioni online permettono a chiunque, anche nelle regioni più remote del paese, di avere accesso al materiale formativo. Questi corsi, destinati a un pubblico eterogeneo che include anche gli alunni delle scuole primarie, pongono particolare attenzione al coinvolgimento delle famiglie e di tutti i loro componenti nella gestione delle finanze familiari. 

Un secondo esempio arriva dal Tajikistan, dove IMON International, principale gruppo finanziario del Paese di cui Mikro Kapital è primo azionista, ha destinato borse di studio ai progetti imprenditoriali dei più meritevoli studenti del Politecnico della Khujand State University. Inoltre, nel 2021 IMON ha aperto un suo dipartimento dell’ateneo, all’interno del quale gli studenti di economia della facoltà hanno l’opportunità di avere come professori i più importanti manager della società.
Infine, nell’erogazione di prestiti a micro e piccoli imprenditori IMON International include anche corsi di formazione per la gestione della microimpresa e del prestito ricevuto.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Perché bisogna sconfiggere l’analfabetismo finanziario

Qual è la diffusione globale delle conoscenze finanziarie di base?

A livello mondiale, solo una persona su quattro padroneggia conoscenze finanziarie fondamentali. Questo dato emerge dall'International survey of adult financial literacy dell'Ocse del 2020.

Quali concetti finanziari specifici sono considerati conoscenze di base nell'articolo?

L'articolo indica che le conoscenze finanziarie di base includono concetti come l'inflazione, il tasso di interesse, la diversificazione e il rischio. Questi elementi sono fondamentali per una comprensione finanziaria adeguata.

Quali sono le principali implicazioni dell'analfabetismo finanziario per la società?

L'analfabetismo finanziario rappresenta un costo significativo per la società. Esso incide negativamente sia sul progresso sociale che sul benessere economico complessivo.

Quale organizzazione ha condotto l'indagine sull'alfabetizzazione finanziaria degli adulti citata nell'articolo e in quale anno?

L'indagine sull'alfabetizzazione finanziaria degli adulti, denominata 'International survey of adult financial literacy', è stata condotta dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Le evidenze di questa indagine sono state pubblicate nel 2020.

Quali sono gli argomenti principali trattati nell'articolo in relazione all'alfabetizzazione finanziaria?

L'articolo esplora il legame tra cultura finanziaria e sviluppo economico. Vengono inoltre presentati alcuni esempi di successo tratti dalla Via della Seta, evidenziando l'importanza pratica di tali conoscenze.

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