Stabilità, rendimenti costanti e protezione davanti alle incertezze del mercato. Ecco cosa cercano gli investitori e, chiaramente, il mercato azionario non sembra in grado di offrire questo supporto. D’altro canto, l’asset obbligazionaria è ben posizionata per offrire agli investitori un reddito interessante e relativa stabilità, anche in un mondo dove i titoli azionari continuano a rallentare e accelerare.
Insomma, in un clima di incertezza e a fronte del rallentamento della crescita economica statunitense, che potrebbe scendere all’1,6%, contro il 2,2% previsto solo tre mesi fa, i bond dovrebbero offrire agli investitori un percorso più agevole. Soprattutto considerando che a fare da sfondo, ci sono anche i dubbi sui livelli delle tariffe che potrebbero essere risolti il 9 luglio ma, secondo alcuni esperti, non ci sarà nessuna certezza nel breve termine e i rischi di inflazione che continuano a tormentare i mercati e la Federal Reserve.
Dal presente al futuro: cercare le aziende di qualità
Ad oggi il mercato sembra molto ottimista, con anche l’aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente che non ha portato niente di più di qualche ora di incertezza sulle Borse. È vero, per ora le condizioni economiche sono stabili, ma in calo, con graduale rallentamento della spesa dei consumatori e le incertezze sono dietro l’angolo. In un simile scenario, la componente obbligazionaria serve da zavorra in caso di volatilità. “Attualmente – spiega Chitrang Purani, fixed income portfolio manager di Capital Group – sono favorevole a un’inclinazione al rialzo della qualità verso le esposizioni al credito in tutti i settori obbligazionari e gli emittenti, poiché non si viene pagati adeguatamente per assumere investimenti più rischiosi”.
Obbligazioni: scudo per l’incertezza
Secondo molti, il peggio dell’incertezza sulla politica commerciale potrebbe essere alle spalle, soprattutto considerato che sono già stati annunciati contro tutto il mondo. È bene però rimanere sull’attenti e prepararsi a sfruttare qualsiasi cambiamento sul mercato.
Le curve dei rendimenti si stanno già irrigidendo, basti pensare che i rendimenti del Treasury decennale hanno toccato il 4,39% il 18 giugno e continuano a mantenersi ben sopra il 4% di inizio aprile. La marcia al rialzo è avvenuta anche se i rendimenti dei titoli di Stato a più breve scadenza sono diminuiti, rendendo così la curva dei rendimenti più ripida.
Insomma, sembra che le obbligazioni abbiamo ripreso il loro ruolo da controbilancia per i rendimenti azionari, come è risultato evidente a febbraio. Il 19 febbraio, infatti, mentre l’indice S&P 500 è sceso del 18,7%, a seguito della presentazione di DeepSeek, Aggregate ha guadagnato l’1%.
Obbligazioni sì, ma quali scegliere?
La volatilità ormai non è più una folata di vento temporanea, ma è una nuova costante che sarà destinata ad accompagnare gli investitori ancora a lungo. In un simile scenario, “l’esposizione alle attività cartolarizzate, compresi i titoli garantiti da ipoteca, potrebbe essere vantaggiosa per il portafoglio”, spiega l’esperto. Chiaramente, la selezione delle cedole diventa fondamentale. Anche in un futuro con tassi di interesse e volatilità più elevati, le cedole alte offrono interessanti opportunità, avendo una bassa sensibilità ai tassi. Al contrario, cedole basse, diffuse soprattutto nell’indice Bloomberg US Mortgage Backed Securities, sono più sensibili ai movimenti dei tassi di interesse e offrono rendimenti nominali inferiori.
Ma non solo i titoli cartolarizzati, fondamentali societari sani e rendimenti interessanti dovrebbero aiutare anche le obbligazioni corporate investment grade (BBB e superiori) e high yield. In un periodo in cui le aspettative di crescita diminuiscono, infatti, sono proprio le società consolidate con un solido credito a mantenersi forti. Ad esempio, guardando alle società con rating investment grade, alcune aziende farmaceutiche come Amgen, stanno riducendo il debito a seguito di recenti acquisizioni. Nel settore high yield, invece, la società di telecomunicazioni Charter Communications ha flussi di reddito ricorrenti e, nel settore della difesa, Axon Enterprises potrebbe essere meno influenzata dal ciclo economico.
In generale, “il mercato del credito privato sembra destinato a crescere, ma questi investimenti richiedono una rigorosa due diligence e una gestione attiva del rischio, data la limitata liquidità. Un approccio misto che combini gli investimenti obbligazionari tradizionali con il credito privato può fornire un maggiore equilibrio per alcuni investitori”, conclude Purani.

