Negli ultimi mesi i mercati hanno mostrato una volatilità estrema, muovendosi come sulle
montagne russe. Dopo il 20 gennaio, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, Wall Street ha reagito molto positivamente, con l’indice S&P 500 che ha toccato un nuovo massimo storico superando la soglia di 6mila punti. Da lì a poco, però, l’arrivo sul mercato statunitense della cinese DeepSeek, ha costretto i grandi titoli tecnologici Usa a fare qualche passo indietro, portando con sé l’intero mercato e spingendo gli investitori a chiedersi se il primato a stelle e strisce tecnologico stesse andando incontro alla fine. I timori sono durati molto poco, infatti i mercati si sono ripresi, per poi crollare in modo ancora più repentino il 2 aprile, con l’annuncio delle tariffe commerciali, che hanno portato l’S&P 500 a bruciare tutti i guadagni accumulati dalle elezioni presidenziali di novembre, mandando in fumo quasi 3.600 dollari di capitalizzazione. A questo punto, sono molti gli investitori che si sono spaventati e hanno considerato l’idea di abbandonare il mercato azionario. Ancora una volta, però, il mercato si è ripreso con forza, arrivando a toccare a fine luglio un nuovo massimo storico di 6.414,85, portando a casa una crescita superiore al 16,16% nell’ultimo anno.
Insomma, il mercato azionario sembra ormai a tutti gli effetti una montagna russa e prendere posizione per gli investitori significa accettare i movimenti e la volatilità e, nel pratico, anche essere consapevoli della possibilità di perdere parte del denaro investito. Vero, ma non necessario. Infatti, per chi vuole approcciarsi al mercato azionario con tranquillità, UniCredit ha appena lanciato una nuova gamma, la seconda per essere precisi, di certificate protection 100% in negoziazione diretta su Cert-X di EuroTLX.
Nel pratico, con questi certificati, gli investitori possono prendere posizione nel medio-lungo termine su importanti sottostanti azionari come l’indice FTSE MIB, l’EURO STOXX Selected Dividend 30, l’EURO STOXX Banks, Eni e Intesa Sanpaolo, mantenendo la completa protezione del capitale nominale (100 euro) a scadenza e, in caso di performance positiva, un importo proporzionato alla crescita.
Dalla teoria alla pratica: come funziona il nuovo certificato
Prendiamo per esempio il certificate costruito su Intesa Sanpaolo (ISIN: IT0005653479), un titolo che negli ultimi anni ha visto una forte crescita, portandosi a casa un +40,99% solo nell’ultimo anno. Questo prodotto, come l’intera gamma, prevede un capitale iniziale di 100, una protezione completa a scadenza, prevista per il 9 dicembre 2032 e, nello specifico, un fattore di partecipazione al 145% e un valore iniziale di 5,198 euro. Come calcolare i rendimenti a termine?

Importo di Rimborso a scadenza al lordo degli oneri fiscali applicabili
La realtà è che basta avere una calcolatrice alla mano e seguire il mercato. A scadenza, l’investitore ha davanti a sé solo due possibilità:
- Il sottostante è inferiore o uguale al valore iniziale. In questo caso, il certificato rimborsa solamente il capitale di iniziale, ovvero 100 euro
- Il sottostante è superiore al valore iniziale. In una simile situazione il certificato rimborsa il valore nominale, maggiorato della performance positiva registrata dal Sottostante moltiplicata per il fattore di partecipazione. Valore nominale x (100% + Fattore di Partecipazione % x [Valore Finale/Valore Iniziale – 100%].
Nel caso specifico del certificato su Intesa Sanpaolo sarà: 100 euro x (100% +145% x [Valore Finale/5,198 – 100%]

