Incertezza politica, instabilità dei mercati e crollo della fiducia. Non stiamo parlando della crisi di Lehman Brothers del 2008, ma di quello che sta succedendo oggi.
I primi mesi di presidenza di Donald Trump hanno portato molta luce sul mercato, per poi abbandonarlo al buio. Infatti, se per un primo periodo Wall Street e le principali borse mondiali si sono concentrate sugli aspetti positivi del programma politico del tycoon, da lì a breve sono emerse preoccupazioni per il suo approccio aggressivo, soprattutto in campo commerciale.
Dopo il picco al ribasso che i mercati hanno toccato ad inizio aprile, quando i dazi hanno finalmente visto la luce anche se poi – in men che non si dica – sono stati posticipati di novanta giorni, l’Europa e la Cina si sono riprese, rendendo chiaro l’interesse dei governi di stimolare le economie e i consumi interni.
L’incertezza economica non è l’unico nemico
Nel contesto di volatilità e incertezza imposto dal nuovo governo repubblicano, bisogna anche considerare che i mercati si trovano ancora ad affrontare un’inflazione superiore al target e che, secondo le stime, continuerà a crescere nel futuro. Mantenere la crescita economica, contenendo l’inflazione, è la sfida principale che stanno affrontando le Banche centrali, ma questo non significa che le sfide del passato siano state risolte. Deglobalizzazione, decarbonizzazione e cambiamenti democratici continuano a pesare con forza sull’andamento dei mercati.
Guardando al prossimo futuro, secondo Roxane Philibert, Etf product specialist di Fidelity International, “la volatilità nei mercati capitali è destinata a rimanere elevata, dando luogo a cicli economici più brevi e volatili, con tassi medi di crescita e rendimenti più contenuti”.
Incertezza sul mercato? La risposta è la qualità
Quando il quadro economico si fa arduo, gli investitori devono cambiare approccio, cercando asset in grado di fornire rendimenti resilienti. In tal senso, lo sguardo va verso i titoli di alta qualità, in quanto tendono ad offrire rendimenti stabili e prevedibili, con un flusso di cassa costante. “Le strategie incentrate su un’esposizione ai fattori di investimento quality e income sono in grado di produrre rendimenti stabili e robusti nell’arco di tutto il ciclo di investimento”, spiega l’esperta. Ciò non significa però necessariamente che registreranno le performance migliori in occasione di mercati rialzisti trainati dai titoli growth o da stimoli forniti dalle politiche.
Dalla teoria alla pratica: investire con un Etf
In momenti di incertezza per il mercato, per gli investitori può essere complesso selezionare i titoli su cui investire, per chi quindi preferisce optare per soluzioni passive, Fidelity ha lanciato un Etf che replica la gamma Quality Income, puntando su titoli solidi e redditizi. Con un solo investimento, si ha accesso a titoli azionari diversificati, che hanno dimostrato stabilità dei flussi di cassa e redditività interessante. Un esempio? Il Fidelity US Quality Income ETF ha dimostrato la sua resilienza anche nei momenti di maggiore volatilità per il mercato, proprio come quello attuale.
Insomma, quando il contesto di investimento si fa complesso, questa tipologia di prodotti permette di tenere conto dei rischi.

