Il bilancio di metà anno tracciato dagli esperti di Janus Henderson Investors, i gestori di portafoglio Andy Acker e Dan Lyons, restituisce una visione costruttiva del settore healthcare. Oltre alle potenziali opportunità rappresentate dalle tendenze secolari, dalle attività di M&A e dalla maggiore chiarezza regolatoria, il settore presenta una bassa correlazione con il comparto tecnologico che domina il mercato, costituendo una potenziale fonte di diversificazione per il portafoglio.
Primo semestre 2026: sottoperformance ricondotta al sentiment
La prima metà del 2026 ha visto come protagoniste due forze dominanti, le crisi geopolitiche e l’AI, che hanno inevitabilmente messo in ombra altri comparti, come quello legato alla salute. Pur dimostrando una buona resilienza di fronte a un contesto macroeconomico volatile all’inizio dell’anno, il settore sanitario, insieme agli altri comparti più difensivi, è rimasto indietro rispetto alla leadership espressa dalla tecnologia. Tuttavia, secondo gli esperti, si tratta di una sottoperformance riconducibile al sentiment di mercato, piuttosto che a un peggioramento dei fondamentali.
Settore sanitario come potenziale fonte di diversificazione
Gli esperti ravvisano inoltre un’opportunità di carattere difensivo nell’healthcare, che risulta relativamente poco correlato al settore tech e ad altri comparti. L’healthcare ha tendenzialmente registrato performance migliori nei giorni in cui i titoli tecnologici hanno subito bruschi cali. Nei 13 giorni del 2026 in cui l’MSCI World Information Technology Index è sceso del 2% o più, l’MSCI World Health Care Index ha sovraperformato il settore tecnologico in media del 2,6%, secondo i dati Bloomberg al 30 giugno 2026.
Innovazione e slancio M&A nel biotech
Secondo i dati Bloomberg, nel primo semestre del 2026 l’indice S&P® Biotechnology Select Industry ha proseguito la robusta performance iniziata nella seconda metà del 2025, con una crescita di circa il 30% da inizio anno. A sostenere il comparto è stata l’innovazione, che consente alle società biotecnologiche di svolgere un ruolo centrale nello sviluppo di nuove terapie.
All’innovazione si aggiunge un’intensa e diffusa attività di M&A, come testimoniano i dati riportati da STAT. Nel 2026, infatti, si contano già almeno sette accordi valutati 5 miliardi di dollari o più e oltre 30 transazioni del valore superiore a 1 miliardo di dollari: numeri che hanno già superato quelli registrati nell’intero anno scorso.
Aziende farmaceutiche diversificate e assistenza gestita
La riduzione dell’incertezza regolatoria sta creando un contesto più favorevole sia per le grandi aziende farmaceutiche sia per gli assicuratori sanitari. Sul fronte farmaceutico, le approvazioni da parte della Food and Drug Administration (FDA) hanno continuato a procedere a un ritmo sostenuto, mentre si sono attenuati alcuni dei timori legati alle politiche sui prezzi dei medicinali. Nell’assistenza gestita, invece, la maggiore chiarezza sulle tariffe del Medicare Advantage definite dai Centers for Medicare & Medicaid Services ha permesso alle compagnie di adeguare premi e pacchetti di prestazioni, migliorando la visibilità su utili e margini. Il comparto degli assicuratori sanitari ha così recuperato oltre il 50% dalla fine di marzo, secondo i dati Bloomberg al 30 giugno.
In questo scenario, il mercato dei farmaci GLP-1 si prepara a entrare in una nuova fase di sviluppo, sostenuta da un accesso più ampio, nuove formulazioni e applicazioni che potrebbero estendersi oltre il diabete e l’obesità. Parallelamente, le grandi aziende farmaceutiche stanno diversificando le proprie fonti di crescita, rafforzando le pipeline in aree come oncologia, immunologia e malattie rare.
Tecnologia medica e strumenti per le scienze della vita a sconto
Quanto ai produttori di dispositivi medici e alle aziende di strumenti per le scienze della vita, sono stati tra i comparti meno performanti nella prima parte del 2026. Tra le cause figurano i timori relativi a un possibile calo nell’utilizzo dei servizi sanitari, legato alle perdite di copertura derivanti dalla diminuzione delle iscrizioni a Medicaid e della partecipazione ai marketplace assicurativi dell’Affordable Care Act.
Secondo gli esperti, il fatto che questi titoli siano recentemente scambiati a sconto rispetto alle valutazioni storiche può rappresentare un’opportunità. Gli ostacoli legati alla copertura assicurativa sembrano infatti concentrati nel 2026 e potrebbero rappresentare un aggiustamento anticipato, più che un cambiamento strutturale delle tendenze di utilizzo a lungo termine, sostenute da fattori come l’invecchiamento demografico.
In sintesi, la view per il comparto healthcare, alla luce di quanto accaduto nella prima metà dell’anno, è costruttiva: secondo gli esperti, il settore sanitario è in condizioni migliori rispetto a quanto suggerito dalle sole performance year-to-date.

