Investire direttamente in un’azione o optare per un investimento diverso? Scegliere un investimento indiretto permette di investire in un sottostante azionario con una protezione a scadenza del capitale investito, ottenendo anche una cedola periodica.
Per chi quindi vuole prendere posizione in maniera indiretta su alcuni dei titoli più richiesti del momento, come AMD, Tesla, Kering o su alcune banche presenti a Piazza Affari, come Unicredit o BPER, arriva in soccorso il nuovo certificato emesso il 23 ottobre da Banco Bpm. La nuova gamma di Certificati Equity Premium Coupon Plus permette di ricevere una cedola trimestrale dotata di effetto memoria, per un rendimento su base annua che può arrivare fino al 13%, anche in caso di ribasso del titolo sottostante fino al livello barriera. È prevista la possibilità di rimborso anticipato a partire da ottobre 2025.
La nuova serie è composta da quattordici certificati di investimento scritti su singole azioni. I certificates sono quotati in direct listing sul segmento Cert-X di Borsa Italiana e destinati ai “self directed investors”. La gamma offre all’investitore una novità, ovvero la possibilità di vedersi corrisposto, in caso di scadenza anticipata, il doppio della cedola trimestrale prevista oltre agli eventuali premi non pagati in precedenza grazie all’effetto memoria. La condizione per il pagamento della cedola trimestrale con effetto memoria è che l’azione sottostante quoti a un livello superiore o uguale al 60% del suo valore iniziale.
La durata di questa nuova emissione è triennale (scadenza al 22 ottobre 2027), ma è prevista l’opzione di rimborso anticipato da ottobre 2025. Nel caso in cui il valore dell’azione sottostante sia maggiore o uguale al suo valore iniziale (o strike), il certificato scade anticipatamente rimborsando il prezzo di emissione (100 euro), oltre al doppio del premio trimestrale insieme agli eventuali premi precedentemente non corrisposti, grazie all’effetto memoria.
Nel caso in cui il certificato non sia stato richiamato anticipatamente, a scadenza è sufficiente che il valore del titolo sottostante non sia al di sotto del Livello Barriera affinché l’investitore riceva un rimborso pari al prezzo di emissione (100 euro) maggiorato dell’ultimo premio insieme agli eventuali altri premi in memoria.
Dalla teoria alla pratica: come funziona?
I certificati sono strumenti complessi, proprio per questo un esempio pratico tra tutti i panieri a disposizione potrebbe aiutare a capirne meglio il funzionamento. Prendiamo il caso dell’Equity Premium Coupon Plus scritto su AMD (ISIN: IT0005617904), il gigante americano dei semiconduttori che, nell’ultimo anno, è cresciuto con forza, anche grazie agli investimenti statali a supporto del settore.
Il certificato, che ha un valore nominale pari a 100 euro, prevede un premio trimestrale di 2,35 euro (9,40% su base annua) con effetto memoria, se alle date di valutazione l’azione ha un valore pari o superiore al livello barriera, fissato in questo caso a 93,58 euro, ovvero al 60% del suo valore iniziale. In altre parole, l’investitore ottiene la cedola anche in caso di ribasso del titolo, fino a -40% dal suo valore iniziale.
A partire da gennaio 2025, se il valore di AMD sarà pari o superiore al suo valore iniziale di 155,97 euro, il certificato scadrà anticipatamente rimborsando il prezzo di emissione di 100 euro, maggiorato di una doppia cedola pari a 4,70 euro (2,35 euro per due), oltre agli eventuali premi precedentemente non corrisposti. Se invece l’azione quota tra 93,58 (livello barriera) e il valore iniziale, allora il certificato pagherà una cedola trimestrale pari a 2,35 e gli eventuali premi in memoria. Infine, se l’azione invece quoterà sotto al livello barriera, allora non verrà corrisposta nessuna cedola e l’investimento continuerà.
A scadenza sono invece due i possibili scenari:
- se l’azione AMD alla data di rilevazione finale (22/10/2027) quota a un valore uguale o superiore al Livello Barriera (pari a 93,58 euro), il certificato rimborsa il prezzo di emissione pari a 100 euro più l’ultima cedola trimestrale di 2,35 euro (oltre agli eventuali premi precedentemente non corrisposti);
- in caso contrario, l’investitore percepisce un importo commisurato alla performance registrata dal sottostante, potendo subire una perdita parziale o totale del capitale investito.

