Startup in fuga dall’Italia, via il 20% dei fondatori

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Il 20% dei fondatori di startup ha abbandonato l’Italia negli ultimi quattro anni, ma resta una speranza. Contrariamente alle performance negative nazionali, Milano è l’ottava città più attrattiva per le Pmi innovative. Lo rivela il report “Startup Heatmap” dell’European Startup Initiative

Indice

Negli ultimi quattro anni il tasso di fondatori di startup di origine straniera in Europa è aumentato del 6%

L’Italia e la Romania sono caratterizzate dal minor numero di startup internazionali

Milano raggiunge l’ottava posizione tra le città più attrattive per le startup. Seguono Torino, Trento e Bologna

Startup in fuga dall’Italia. Secondo il report “Startup Heatmap” dell’European Startup Initiative, negli ultimi quattro anni il 20% dei fondatori ha abbandonato il Belpaese. Una percentuale che diventa ancora più critica se si considera la Grecia, che ha registrato dal 2015 una tendenza in negativo del 39%.

Lo studio annuale è il risultato di un sondaggio sottoposto tra maggio e agosto 2019 a circa 1.200 soggetti, fondatori e appartenenti alla comunità tecnologica mondiale, per esplorare la mobilità e l’attrattività di quelli che sono definiti gli hub delle piccole e medie imprese innovative.

Ma dove finiscono tutti i fondatori?

Secondo il report, dal 2016 il tasso di fondatori di origine straniera in Europa è aumentato di sei punti percentuali, passando dal 23 al 29%. Circa il 40% proviene da paesi terzi e si dirigono principalmente verso il Regno Unito e l’Irlanda (+25%), Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo (+18%) e i Paesi Baltici (+16%). A perdere i fondatori sono invece i paesi della Comunità economica europea e dell’Europa meridionale (rispettivamente -9% e -1%), a eccezione unicamente della Spagna (+29%) e del Portogallo (+12%). Inoltre, l’Italia e la Romania primeggiano anche per il minor numero di startup internazionali.

Milano tra le città più attrattive per le startup

Non tutto è perduto però per il Belpaese. In contrasto alle performance negative nazionali, Milano raggiunge l’ottava posizione tra le 107 città più attrattive per i fondatori delle startup. La capitale della moda, infatti, raccoglie i creatori provenienti prevalentemente dal sud Europa, ma anche da Paesi Bassi, Lussemburgo e Belgio. Inoltre, è direttamente collegata con quelli che sono definiti nel report i principali hub del mediterraneo: Lisbona e Barcellona. Gli hub tedeschi, invece, crescono nel settore dell’high-tech, mentre Vienna e Zurigo scalano la classifica per Fintech.

Restano indietro le altre città italiane, con Torino (27esima), Trento (38esima) e Bologna (46esima). Brusco scivolone, invece, per la capitale, che passa dalla 38esima all’80esima posizione.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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