Esg, ai dati di oggi manca l’imprevedibilità dell’innovazione

Le previsioni si poggiano su dati di nostra conoscenza in un determinato momento e non tengono conto dell’innovazione e delle tecnologie che arriveranno in futuro: così anche per i temi Esg

Alla transizione climatica Alla fine del 1800, l’uomo fu posto davanti a un ostacolo, allora considerato insormontabile, circa lo sviluppo urbano: il liquame dei cavalli. Un articolo del 1894 pubblicato sul The Times, ad esempio, prevedeva che tali rifiuti avrebbero sommerso le strade di Londra di 9 piedi (circa 2,7 metri) entro 50 anni. La natura del problema risiedeva nella difficoltà di smaltimento del liquame dalle strade: tanti più cavalli sarebbero stati necessari per tale compito, tanti più rifiuti si sarebbero creati. Così nel 1898 i più illustri urbanisti del tempo si riunirono a New York per trovare una soluzione a tale problema, in una conferenza della durata supposta di dieci giorni; dopo soli tre, gli esperti lasciarono la città privi di alcuna proposta.
“Tuttavia, un fatto sfuggiva agli urbanisti: le previsioni si poggiano su dati di nostra conoscenza in un determinato momento e non tengono conto dell’innovazione e delle tecnologie che arriveranno in futuro”, spiega Cristina Mazzurana, Managing director financial intermediaries di Capital Group nel corso dell’intervento Dai combustibili fossili alle energie rinnovabili: le implicazioni per l’investimento a lungo termine tenutosi il 25 maggio a Consulentia21. “Grazie a innovatori come Gottlieb Daimler e Henry Ford, le nostre città furono salvate dai liquami con l’arrivo dei trasporti. Oggi, forse, sono proprio questi ultimi a rappresentare il principale ostacolo allo sviluppo della società. I nostri esperti dovranno quindi ricercare una soluzione per sostituire i veicoli in circolazione con nuovi modelli che non producano anidride carbonica e gas serra, al fine di contenere il più possibile i danni legati al cambiamento climatico”.

Tutte le attività producono gas serra

“È ormai appurato che i cambiamenti climatici sono causati dalle emissioni di gas serra”, continua Mazzurana. Una volta che i raggi solari raggiungono terra vengono infatti riflessi in raggi infrarossi a onde lunghe che, bloccati dalla coltre di gas serra, accumulano calore tra la superficie terrestre e l’atmosfera. Delle 51 tonnellate di gas serra che ogni anno vengono emesse, spiega Bill Gates nel suo ultimo libro How to Avoid a Climate Disaster, solo il 25% deriva dalla produzione di energia elettrica. Il restante 75%, spiega il fondatore di Microsoft, è causato da una molteplicità di attività: tutto produce gas serra. Tuttavia, “quel 25% ha nella maggior parte dei casi già implementato delle strategie volte a contenere il cambiamento climatico: come fare, con il restante 75%?”

L’Esg è una questione di lungo periodo

Secondo la Iea, l’International energy agency, per arrivare a un livello di emissioni nette pari a zero in termini di gas serra l’uomo dovrebbe produrre 145 mila terawatt di energia da fonti rinnovabili. “A questa enorme quantità di energia corrispondono investimenti per 1500-1800 miliardi di dollari all’anno per tre decenni”, spiega Mazzurana. “Per investitori come noi, ma per tutto il genere umano, è un’opportunità incredibile. Tuttavia, delle società che proveranno a cavalcare questa onda verde, alcune avranno successo, altre no: è necessario individuare quelle aziende che hanno le strategie più sostenibili nel lungo periodo”.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Esg, ai dati di oggi manca l’imprevedibilità dell’innovazione

Qual è stato un ostacolo allo sviluppo urbano alla fine del 1800, simile alle sfide attuali legate alla transizione climatica?

Alla fine del 1800, l'ostacolo insormontabile considerato per lo sviluppo urbano era il liquame dei cavalli. Un articolo del 1894 prevedeva che questi rifiuti avrebbero sommerso le strade di Londra di 9 piedi entro 50 anni.

Come si collega il problema del liquame dei cavalli alla transizione climatica secondo l'articolo?

L'articolo utilizza il problema del liquame dei cavalli come analogia per illustrare come le sfide ambientali, come la transizione climatica, possano presentare ostacoli inizialmente percepiti come insormontabili. La difficoltà di smaltimento del liquame richiedeva più cavalli, creando un circolo vizioso.

Qual è la natura del problema del liquame dei cavalli menzionato nell'articolo?

La natura del problema risiedeva nella difficoltà di smaltimento del liquame dalle strade. Più cavalli venivano utilizzati, maggiore era la produzione di liquame, creando un circolo vizioso che rendeva la soluzione sempre più complessa.

Cosa suggerisce l'articolo riguardo alla percezione dei problemi ambientali nel lungo periodo?

L'articolo suggerisce che i problemi ambientali, come la transizione climatica, sono questioni di lungo periodo. L'analogia storica del liquame dei cavalli evidenzia come sfide apparentemente insormontabili possano essere affrontate e superate nel tempo.

Quale aspetto dei dati ESG attuali viene criticato nell'articolo?

L'articolo critica i dati ESG attuali per la mancanza dell'imprevedibilità dell'innovazione. Questo suggerisce che le metriche attuali potrebbero non catturare appieno il potenziale trasformativo di soluzioni innovative future.

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