Private banking: in Italia cresce al doppio della velocità

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Secondo Prometeia e Aipb la crescita della raccolta del private banking, nel 2021, è stata nettamente superiore a quella degli altri canali

Nel 2021 la crescita del private banking in Italia è stata del 10,5%, contro il +4,5% realizzato dagli altri canali distribuitivi – secondo le previsioni di Prometeia il trend è destinato a proseguire anche nel prossimo triennio

Nel frattempo il nuovo Cda dell’Aipb ha nominato come suo presidente Andrea Ragaini (vicedirettore generale vicario di Banca Generali)

Con un incremento del 10,5% gli asset raccolti dal private banking italiano nel 2021 sono cresciuti al doppio della velocità rispetto a quella degli altri canali distributivi. E’ quanto si apprende dai dati diffusi dall’Associazione italiana private banking (Aipb), contestualmente alla nomina del nuovo presidente, Andrea Ragaini. Secondo un’analisi condotta da Prometeia per Aipb, il private banking italiano è riuscito ad incrementare la raccolta in tutti i segmenti, con un aumento più deciso per la raccolta gestita (+13,6%, pari a 49 miliardi di nuove masse). Nello stesso periodo gli altri canali distribuivi hanno registrato complessivamente un incremento del 4,5%, ma il risparmio amministrato ha subito una contrazione del 15,1%.


Cresce, così, il peso del private banking nel panorama della gestione degli investimenti delle famiglie italiane (la sua quota è salita dal 28,67% al 29,82%), assicurando “una migliore performance dei portafogli della clientela attraverso un significativo sviluppo dei fondi e delle gestioni, aumentando gli investimenti diretti in capitali di rischio”, ha comunicato l’Aipb.

Nel portafogli dei clienti gestiti attraverso il private banking, ha fatto sapere l’associazione, si sono ridotti i titoli di Stato e la liquidità per fare spazio a agli strumenti assicurativi – spesso interessanti per i clienti più facoltosi a causa dei vantaggi fiscali. Questo modello di servizio, basato su “professionalità e vicinanza” ha consolidato i livelli di fiducia espressi dalla clientela raggiungendo l’84% nel 2021.

 

Le previsioni per il prossimo triennio sono caratterizzate dalla nuova fase di tensioni aperta dalla guerra in Ucraina, che ha aumentato le aspettative sull’inflazione e ridotto quelle per la crescita.

Questo si tradurrà in una propensione al risparmio ancora elevata da parte delle famiglie italiane, anche se più moderata rispetto al recente passato segnato dalla pandemia. Secondo le stime di Prometeia, la ricchezza complessiva delle famiglie italiane dovrebbe crescere mediamente del 2,4% all’anno, generando un flusso cumulato di nuova ricchezza di circa 250 miliardi nel triennio, dei quali 100 miliardi per effetto del mercato. Anche per i prossimi tre anni il trend di crescita del ramo private banking dovrebbe superare quello degli altri canali distributivi, con una crescita annua dei patrimoni al 4%, con asset gestiti che passeranno dai 1.030 miliardi del 2021 ai 1.157 miliardi stimati per fine 2024.

Aipb: Ragaini nuovo presidente

Per i prossimi tre anni il nuovo presidente dell’Aipb sarà, come detto in apertura, Andrea Ragaini, vicedirettore generale vicario di Banca Generali: lo ha deliberato nella sua prima seduta il nuovo Cda dell’associazione. Ragaini subentra, così, a Paolo Langé.

“Proseguirò con passione e impegno insieme alla squadra del Comitato Direttivo, a tutto il Consiglio di Amministrazione e allo splendido Team Aipb nel diffondere i valori del private banking, con la assoluta convinzione che la nostra industria rivesta un ruolo fondamentale per il sistema Italia, contribuendo a preservare e a far crescere una risorsa chiave del nostro Paese: il risparmio Privato”, ha dichiarato Ragaini. “Il risparmio, se ben indirizzato, può risultare determinante anche per supportare la ripresa economica italiana. Uno scopo valoriale, quindi, che mi rende ancora più orgoglioso di appartenere ad Aipb”, ha concluso.

Gli articoli pubblicati sono stati realizzati da giornalisti e contributors di We Wealth e vengono forniti a Poste Premium a scopo informativo.


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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Domande frequenti su Private banking: in Italia cresce al doppio della velocità

Qual è stata la crescita del private banking in Italia nel 2021?

Nel 2021, il private banking in Italia ha registrato una crescita del 10,5%. Questo dato indica un'espansione significativamente più rapida rispetto agli altri canali distributivi.

Come si confronta la crescita del private banking italiano con quella degli altri canali distributivi nel 2021?

La crescita del private banking italiano nel 2021 è stata del 10,5%, quasi il doppio rispetto al +4,5% realizzato dagli altri canali distributivi. Questo evidenzia una performance superiore del settore.

Quali sono le previsioni per il trend di crescita del private banking nei prossimi anni?

Secondo le previsioni di Prometeia, il trend di crescita del private banking è destinato a proseguire anche nel prossimo triennio. Si attende quindi un'ulteriore espansione del settore.

Chi è stato nominato nuovo presidente dell'Aipb?

Il nuovo Cda dell'Aipb ha nominato Andrea Ragaini come suo presidente. Ragaini ricopre anche la carica di vicedirettore generale vicario di Banca Generali.

Qual è stato l'incremento degli asset raccolti dal private banking italiano nel 2021?

Nel 2021, gli asset raccolti dal private banking italiano hanno registrato un incremento del 10,5%. Questo ha portato la crescita a essere circa il doppio rispetto ad altri canali.

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