Maxi cedola del 10% a novembre con il certificato scritto sugli indici

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Il prossimo 21 novembre la nuova gamma di certificati Cash Collect, emessa da UniCredit su panieri di quattro indici azionari, potrebbe staccare una cedola condizionata del 10%. Seguiranno, a partire da gennaio 2024, premi fissi trimestrali. Come funziona

Le nuove tensioni geopolitiche, con il conflitto Israele-Palestina, e il timore di nuove pressioni inflattive che possano indurre le banche centrali a non mollare ancora la stretta monetaria aumentano l’incertezza sui mercati. Lo dimostra anche l’indice Vix che, sebbene sia ancora lontano dalla soglia di guardia dei 25 punti, nel mese di ottobre è tornato a salire superando i 19 punti, al massimo da maggio. Nel frattempo ad essere entrato nel territorio di “paura” è stato l’indice Fear&Greed, considerato dagli operatori un valido indicatore contrarian. 

In questo contesto, ecco che UniCredit ha emesso una nuova gamma di certificati Cash Collect scritti su panieri di indici azionari, che prevedono già a novembre 2023 un premio condizionato del 10%. Questa maxi cedola iniziale sarà pagata se l’indice con la performance peggiore del paniere (caratteristica Worst Of) avrà un valore pari o superiore al livello Barriera, posta per questa emissione tra il 50% e il 65% del valore iniziale (o strike). In altre parole, se non avrà perso rispettivamente il 50% o il 35% dal valore iniziale. Si tratta di un livello molto conservativo, se si considera che gli indici sono generalmente meno volatili delle azioni.

Non solo. A questa maxi cedola condizionata, seguirà a partire da gennaio 2024 il pagamento di premi trimestrali fissi, quindi indipendentemente dall’andamento degli indici sottostanti. Queste cedole trimestrali variano tra lo 0,68% e l’1,17%, a seconda del paniere di indici, per un rendimento annualizzato compreso tra il 2,72% e il 4,68%.

Questa gamma ha una durata di cinque anni e non è prevista la possibilità di rimborso anticipato (se non per due prodotti specifici). A scadenza, fissata nell’ottobre del 2028, si potranno verificare due scenari:

– se il valore dell’indice sottostante con la performance peggiore sarà pari o superiore al livello Barriera, lo strumento rimborserà l’importo nominale (100 euro) oltre al premio;

– se invece il valore dell’indice facente parte del paniere con la performance peggiore sarà inferiore al livello Barriera, verrà corrisposto un valore commisurato alla performance dell’indice. In questo caso, i Certificate non proteggono il capitale investito.

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L’esempio

Per capire meglio il funzionamento, vediamo nello specifico il certificate scritto sull’EuroStoxx 50, l’EuroStoxx Banks, il Nasdaq 100 e l’S&P 500 (ISIN: DE000HC9XDY5), che prevede a novembre 2023 il pagamento della maxi cedola del 10% se il peggiore di questi quattro indici avrà un valore pari o superiore al livello Barriera, fissata in questo caso al 65% del valore iniziale. Quindi, nello specifico a: 2.728,85 punti per l’EuroStoxx 50; 72,66 punti per l’EuroStoxx Banks; 9.869,67 punti per l’indice tecnologico americano e infine a 2.827,25 punti per l’S&P 500.

Allo stato attuale (19 ottobre 2023), la condizione sarebbe ampiamente soddisfatta, in quanto il peggiore dei quattro indici risulta essere l’EuroStoxx Banks che mostra un -2,7% rispetto al suo fixing iniziale muovendosi in area 108,8.

Successivamente, a partire da gennaio 2024, il certificate prevede il pagamento di un premio trimestrale dell’1,17% fisso, ovvero indipendentemente dall’andamento dei quattro indici sottostanti.

Non è prevista l’opzione autocallable, quindi, a scadenza l’investitore riceverà l’importo nominale (100 euro) oltre al premio dell’1,17% se il peggiore dei quattro indici si troverà a un livello pari o superiore alla Barriera. Altrimenti, se l’indice peggiore del paniere avrà perso più del 35% rispetto al suo valore iniziale, l’investitore riceverà un valore commisurato alla performance di quell’indice.

L’analisi di scenario

Fonte: CedLab, 19 ottobre 2023

La gamma

Oltre a questo certificato, la nuova gamma è composta da altri quattro prodotti scritti su due panieri: 

– EuroStoxx Banks, Ftse Mib, Nasdaq 100 e S&P 500 

– EuroStoxx Banks, Nasdaq 100, Nikkei 225, S&P 500 

Per entrambi i panieri UniCredit ha emesso due certificati di questa tipologia che si distinguono per avere o meno l’opzione di rimborso anticipato. Attenzione, anche i premi trimestrali fissi sono diversi.

di Valeria Panigada

Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su Maxi cedola del 10% a novembre con il certificato scritto sugli indici

Qual è la maxi cedola offerta dal certificato scritto sugli indici e quando è prevista?

Il certificato offre una maxi cedola del 10% prevista per il mese di novembre. Questo rendimento è legato alla performance di specifici indici sottostanti.

Quali fattori stanno aumentando l'incertezza sui mercati finanziari secondo l'articolo?

Le nuove tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto Israele-Palestina, e il timore di nuove pressioni inflattive sono i principali fattori di incertezza. Questi elementi potrebbero portare le banche centrali a mantenere una politica monetaria restrittiva.

Come si è mosso l'indice Vix nel mese di ottobre e qual è la sua soglia di guardia?

L'indice Vix è tornato a salire nel mese di ottobre, superando i 19 punti, il livello più alto da maggio. La soglia di guardia per questo indice è generalmente considerata a 25 punti.

Quale indice è entrato nel territorio di 'paura' e cosa implica questo?

L'indice Fe è entrato nel territorio di 'paura', indicando un aumento della percezione di rischio e potenziale volatilità sui mercati. Questo si verifica quando l'indice supera determinati livelli che segnalano preoccupazione tra gli investitori.

In che modo le azioni delle banche centrali influenzano l'incertezza di mercato?

Il timore che le banche centrali non allentino la stretta monetaria a causa di pressioni inflattive aumenta l'incertezza sui mercati. Una politica monetaria restrittiva può frenare la crescita economica e influenzare negativamente la performance degli investimenti.

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