Presidenziali Usa, quattro scenari: implicazioni per l’investitore

Guerra commerciale, pandemia da Covid-19 e successivo lockdown, economia reale in subbuglio, mercati finanziari in rapida ripresa e tensioni civili in tutto il Paese. Il 2020 sembra un anno intenso per gli Stati Uniti d’America: in questo contesto, le elezioni presidenziali giocano un ruolo chiave. Tra segnali e previsioni, però, un punto rimane fermo: rimanere investiti

La soglia dei cento giorni alle presidenziali americane è stata varcata. Anche se tre mesi possono sembrare “una vita nei tempi della politica”, sottolinea Matt Miller, economista politico veterano in Capital Group, “dato il rapido sviluppo degli eventi e un ciclo di notizie davvero compresso, potremmo vedere diversi sali e scendi tra ora e novembre. Dal mio punto di vista, la corsa si farà più dura man mano che le campagne dei repubblicani e dei democratici si faranno sempre più serrate”.
È il 3 novembre 2020 il giorno designato per oltre 224 milioni di aventi diritto al voto per eleggere (indirettamente, tramite i grandi elettori) il futuro presidente tra i candidati Joe Biden, ex vicepresidente, e Donald Trump, presidente uscente. A prescindere da chi possa conquistare la sala ovale, però, non bisogna dimenticarsi della Camera e del Senato, che possono “vestire” colori diversi da quelli del presidente in carica. Sono potenzialmente quattro gli scenari cui si potrebbe assistere. E ognuno ha implicazioni diverse per gli investitori, secondo Capital Group.

Presidenziali Usa, i quattro scenari

1. Blu, blu e ancora blu:

Biden alla Casa Bianca, democratici al Senato che mantengono anche il controllo della Camera. Ampio margine di cambiamento politico, a partire da un probabile rovesciamento dell’agenda politica di Trump degli ultimi cinque anni (perlopiù tasse, immigrazione e regolamentazione). “Potremmo osservare un’enfasi maggiore sulla tassazione e regolamentazione su tutta la linea, con implicazioni significative per i settori dell’energia, delle telecomunicazioni e della tecnologia”, commenta Miller;

2. Impasse:

Biden alla Casa Bianca, rossi al Senato. In un contesto simile potrebbe essere difficile far approvare leggi chiave, così come durante il secondo mandato di Obama. Questa ipotesi potrebbe aumentare il potere delle agenzie federali di regolamentazione, risultando in una politica più aggressiva da parte della Sec (Security and exchange commission, Commissione titoli e scambi) e ad un controllo serrato sui piani previdenziali da parte del Dipartimento del lavoro;

3. Status quo:

Trump vince un secondo mandato, il Senato resta repubblicano, la Camera rimane (potenzialmente) blu. È l’ipotesi più statica, che prevede altri cinque anni di stretto confronto politico tra repubblicani e democratici. Non dimenticandosi delle sinergie createsi durante i recenti tempi di crisi, come l’approvazione congiunta del Cares Act (Coronavirus aid, relief, and economic security act) lo scorso 27 marzo per 2 mila miliardi di dollari;

4. Improbabile, ma possibile:

Trump vince un secondo mandato, blu al Senato. “Questo scenario potrebbe dare il via ad un’ostilità ancora più forte di quella che abbiamo visto negli ultimi due anni. Anche se questa ipotesi è teoricamente possibile, è improbabile date le dinamiche con cui si corre al Senato, che tracciano progressivamente il voto presidenziale in ogni stato”, commentano gli esperti di Capital Group.

Scenari a parte, quali implicazioni per l’investitore?

“Le elezioni hanno vincitori e vinti, ma i vittoriosi sono stati gli investitori che hanno mantenuto la rotta ed evitato la tentazione di fare previsioni sul mercato”, ricorda la casa d’investimento. Specialmente “per gli investitori di lungo periodo, i risultati delle presidenziali Usa non hanno impattato così tanto: è importante, piuttosto, rimanere investiti e mantenere un portafoglio diversificato. I mercati tendono a superare le elezioni presidenziali – con un certo grado di volatilità durante il cammino – a prescindere da una vittoria democratica o repubblicana”.

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di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Presidenziali Usa, quattro scenari: implicazioni per l’investitore

Quali sono i quattro scenari principali delineati nell'articolo riguardo alle elezioni presidenziali USA?

L'articolo presenta quattro scenari: 'Blu, blu e ancora blu' (vittoria democratica), 'Impasse' (risultato incerto o contestato), 'Status quo' (vittoria repubblicana) e uno scenario 'Improbabile, ma possibile' che non viene ulteriormente specificato nel frammento fornito. Questi scenari sono considerati in vista delle implicazioni per gli investitori.

Qual è la previsione dell'economista Matt Miller sull'andamento della corsa presidenziale fino a novembre?

Matt Miller, economista politico veterano in Capital Group, prevede che la corsa presidenziale si farà più dura man mano che le campagne dei repubblicani e dei democratici si intensificheranno. Sottolinea che, nonostante manchino tre mesi, il rapido sviluppo degli eventi e un ciclo di notizie compresso potrebbero portare a diversi 'sali e scendi'.

Quali sono le implicazioni generali per gli investitori menzionate nell'articolo?

L'articolo promette di analizzare le implicazioni per gli investitori una volta esaminati i vari scenari elettorali. Sebbene il frammento non entri nei dettagli specifici, suggerisce che la volatilità e le dinamiche politiche influenzeranno le decisioni di investimento.

Quanto tempo manca alle elezioni presidenziali USA secondo l'articolo?

L'articolo indica che è stata 'varcata la soglia dei cento giorni alle presidenziali americane'. Questo significa che mancano meno di quattro mesi alle elezioni, un periodo considerato significativo per possibili sviluppi politici.

Quale fattore potrebbe rendere la corsa presidenziale più volatile nei prossimi mesi?

Secondo Matt Miller, il rapido sviluppo degli eventi e un ciclo di notizie 'davvero compresso' potrebbero portare a diversi 'sali e scendi' tra ora e novembre. Questo suggerisce che la volatilità del mercato potrebbe essere influenzata dalla copertura mediatica e dagli sviluppi politici rapidi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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