Uffici, boom di investimenti nel 2022. Come sarà il 2023?

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Gli uffici sono stati l’asset class immobiliare più attrattiva del 2022. Su 11,7 miliardi di euro di investimenti immobiliari complessivi, il settore office ha catalizzato oltre 5 miliardi di euro. Quali sono i trend in atto?

Indice

Nel 2022, sul comparto office si è concentrato circa il 40% del totale degli investimenti immobiliari effettuati in Italia

In pole, c’è Milano, con 3,4 miliardi di investimenti

Roma ha registrato circa 800 milioni euro di investimenti

Nel mondo immobiliare, l’asset più dinamico e attrattivo del 2022 è il settore degli uffici. Se infatti lo scorso anno è stato un anno positivo per l’intero mercato real estate italiano, che – complessivamente – ha evidenziato una crescita del 22% rispetto al 2021, con investimenti capital market pari a 11,7 miliardi di euro, il solo comparto office si è messo in luce con oltre 5 miliardi di euro di investimenti (in crescita dell’88% rispetto all’anno prima) e con 68 operazioni concluse

Dove si sono concentrati gli investimenti immobiliari nel 2022? 

A mettere in luce l’andamento dei vari comparti immobiliari è Jll, che ha realizzato un’analisi del mercato immobiliare evidenziando come – dopo gli uffici – la seconda asset class sia la logistica, un comparto che ha mostrato una stabilità dei volumi rispetto al 2021, realizzando circa 3 miliardi di euro

Seguono poi i settori hotel, retail, living e healthcare.

In particolare, gli investimenti nel comparto alberghiero hanno registrato volumi pari a circa 1,2 miliardi di euro, confermando l’Italia come uno dei mercati più rilevanti per i principali investitori del settore e un interesse rivolto soprattutto verso le destinazioni resort e leisure. 

Tra i settori emergenti c’è poi il living, che – considerando anche le operazioni di riconversione da altre destinazioni d’uso al residenziale – ha raggiunto complessivamente circa 1 miliardi di euro di investimenti

Il retail ha risentito, invece, dell’impatto della situazione macroeconomica e ha chiuso con circa 800 milioni di euro di investimenti. 

Chiudono la classifica: l’healthcare e lo student housing, due settori che presentano volumi ancora contenuti in Italia, ma che hanno ampie opportunità di sviluppo, grazie all’allungamento delle aspettative di vita e alla domanda insoddisfatta di alloggi per studenti.

Il settore degli uffici in Italia 

Nel 2022, il comparto office ha rappresentato circa il 40% del totale di mercato. “Il settore (uffici, ndr) è interessato da alcuni cambiamenti importanti: le aziende hanno avuto modo di testare il funzionamento del lavoro ibrido e questo ha comportato alcuni importanti cambiamenti nella gestione degli spazi”, ha dichiarato Marco Pancotti, head of office Aency per la sede di Milano di Jll, che poi ha aggiunto che “la tendenza è quella di preferire uffici più piccoli ma di qualità superiore in grado di soddisfare le credenziali Esg”. 

Tra i trend in atto, Jll ha infatti evidenziato il “flight to quality”, ossia la tendenza a ricercare immobili accessibili, che offrano un buon livello di vivibilità, favorendo il benessere degli occupier, ma anche un certo interesse per gli immobili situati in aree al di fuori del Cbd (il central business district) e in zone periferiche, “soprattutto se interessate da progetti di rigenerazione e purché ben collegate e servite, parte di uno sviluppo urbano più policentrico”. 

Quali sono le città italiane che hanno attirato più investimenti nel settore degli uffici? 

In pole, anche nel 2022, si è confermata Milano, con 3,4 miliardi di investimenti (circa il 65% del totale nazionale), 47 operazioni capital market e canoni di locazione e rendimenti in crescita, che hanno raggiunto un prime yield del 3,75%

Per quanto riguarda invece la capitale, Roma ha registrato 10 transazioni capital markets, per un valore complessivo di circa 800 milioni euro, con prime yield in aumento al 4%

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Cosa succederà ora al settore degli uffici nel corso del 2023?
In quali città conviene investire se si vuole puntare sul comparto office?
Quanto possono rendere?

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di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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