E’ la prima azienda per capitalizzazione di mercato in Europa e uno dei principali titoli collegati alla scommessa dell’intelligenza artificiale basati nel Vecchio Continente. L’olandese ASML, 597 miliardi di euro di valutazione di mercato, ha pubblicato gli attesissimi conti trimestrali riportando 5 miliardi di profitti nel solo terzo trimestre e innalzando le vendite nette stimate per l’anno in corso a 44-45 miliardi di euro. In termini di rilevanza di mercato, fatte le debite proporzioni, ASML è quanto possa essere di più vicino a una NVIDIA europea – anche se i rispettivi prodotti si concentrano su due fasi distinte della filiera che arriva alla potenza computazionale di cui intelligenza artificiale è vorace.
ASML è leader nella costruzione dei macchinari utilizzati a loro volta per la produzione dei chip, contrariamente a NVIDIA che produce schede grafiche. La buona notizia è che si tratta di un’eccellenza europea, una delle grandi società che la politica a Bruxelles vorrebbe vedere più spesso. Quella cattiva è che solo l’1% del fatturato di ASML viene realizzato da acquirenti europei: i clienti sono praticamente tutti fuori dall’area Emea. “Non vendiamo assolutamente nulla in Europa. Questo perché l’Europa non investe e perché qui non vengono costruite fabbriche di chip” aveva dichiarato lo scorso settembre Frank Heemskerk, vicepresidente esecutivo responsabile degli affari pubblici globali di ASML.
Anche le performance di mercato non sono paragonabili, perché NVIDIA ha moltiplicato per sette volte il suo valore di borsa rispetto a inizio 2022, prima dell’AI-boom. ASML ha realizzato “solo” un +116%. Ma nell’ultimo anno è la compagnia olandese ad aver ricevuto più attenzione, con un rialzo del 47% da gennaio, contro il +19% di NVIDIA (e il +13% dell’S&P 500).
Ma NVIDIA e ASML condividono nel sentiment dei mercati la stessa casella: se i loro conti migliorano, ne beneficia tutto il comparto azionario collegato all’intelligenza artificiale.
“L’azienda più preziosa d’Europa, pur essendo ben lontana dal primato per fatturato, produce macchinari che la maggior parte delle persone non vedrà mai. ASML vale oggi circa 580 miliardi di euro in Borsa, più di SAP, Roche, Shell o LVMH. Un primato piuttosto significativo per una società nata nel 1984 da una joint venture tra Philips e ASM International, e diventata nel frattempo uno dei passaggi obbligati dell’intera industria mondiale dei semiconduttori”, ha raccontato a We Wealth Gabriel Debach, market analyst di eToro.
La specialità di ASML è la litografia, una delle fasi fondamentali nella fabbricazione dei microchip: attraverso sistemi ottici di precisione, i circuiti vengono impressi sui cosiddetti wafer di silicio. Più avanzata è la tecnologia, più diventa complesso riprodurre strutture microscopiche con l’accuratezza necessaria.
ASML è l’unica società al mondo a commercializzare sistemi litografici basati sulla tecnologia EUV, che utilizza la luce ultravioletta estrema per realizzare alcuni degli strati più complessi dei chip di ultima generazione. I suoi macchinari, che possono costare centinaia di milioni di euro, sono il risultato di decenni di ricerca e di una filiera altamente specializzata, nella quale svolge un ruolo essenziale anche la tedesca Carl Zeiss.
Fra i clienti figurano TSMC, Samsung e Intel. In un certo senso la filiera giunge anche a Nvidia attraverso TSMC, il produttore taiwanese al quale il gruppo americano affida la fabbricazione dei propri processori. “ASML detiene un monopolio di fatto nella litografia EUV, utilizzata per gli strati più critici dei chip avanzati. Un primato costruito sulla capacità di integrare tecnologie e competenze difficilmente replicabili”, dice a We Wealth, Gabriel Debach, market analyst di eToro, “Nikon e Canon competono nel segmento DUV, ma nessuna offre oggi un’alternativa commerciale equivalente nell’EUV. Una barriera tecnologica che rende particolarmente complessi anche i tentativi cinesi di sviluppare sistemi concorrenti”.
E i margini lordi sulle vendite riflettono questo monopolio sullo stesso terreno: pari a un eccezionale 56%.
La forza si vede (non solo) dai conti
Il fatturato di ASML ha raggiunto 11,66 miliardi di euro, in crescita del 55% annuo, con un margine lordo del 57,5%, ha ricordato l’analista, “per il 2026 la società prevede ricavi tra 44 e 45 miliardi. Soltanto due anni fa, nel novembre 2024, ASML indicava per il 2030 un potenziale fatturato compreso tra 44 e 60 miliardi. Oggi si prepara a raggiungere il limite inferiore di quella previsione con quattro anni di anticipo”.
Ma a proposito di cartine al tornasole sul settore dell’AI, la compagnia olandese ha fornito un’anticipazione importante: “la capacità produttiva attualmente pianificata per il 2027 e il 2028 potrebbe risultare insufficiente rispetto alla domanda, mentre alcuni clienti stanno già manifestando interesse per forniture fino al 2030”.
Le novità tecnologiche in arrivo per ASML rafforzano la sua posizione con la High-NA EUV, la generazione successiva di macchinarei che sta già entrando nella produzione commerciale. “Intel ha superato il milione di wafer processati tra certificazione, sviluppo e produzione, utilizzando questa tecnologia su alcuni strati dei processori Panther Lake. Samsung punta all’adozione nella produzione DRAM su larga scala entro il 2028, mentre TSMC ha indicato il 2030 per i nodi avanzati. Sistemi che possono avvicinarsi ai 400 milioni di dollari e che potrebbero prolungare ulteriormente il vantaggio tecnologico di ASML”, ha affermato Debach.
La crescita, peraltro, va oltre l’intelligenza artificiale. L’espansione dei processori avanzati, la crescente domanda di memorie DRAM e HBM e l’aumento della complessità produttiva richiedono nuovi investimenti in litografia. A questi si aggiunge un’attività spesso meno considerata, quella dei servizi e degli aggiornamenti sulle macchine installate, che nell’ultimo trimestre ha generato 3,29 miliardi di euro (+68% su base annua), pari a circa il 28% dei ricavi complessivi. ASML beneficia quindi sia della costruzione di nuovi impianti sia della necessità di rendere più produttivi quelli esistenti.
Un business concentrato
Il 20% del fatturato del 2026 continua a provenire dalla Cina, ma le restrizioni commerciali restano un freno per le vendite di ASML. Questa concentrazione è uno dei colli di bottiglia di ASML, così come le attese già elevate sul titolo con un P/E forward a oltre 28 – più tirato di quello di NVIDIA (a 24).
“Il primato europeo di ASML apre poi una riflessione più ampia. L’Europa viene spesso descritta come il continente rimasto indietro nella corsa tecnologica, soprattutto rispetto alle piattaforme digitali americane”, ma questo non è vero sulla totalità delle forniture tecnologiche che oggi sono considerate difficilmente sostituibili.
“SAP è un riferimento mondiale nel software aziendale, la britannica Arm nelle architetture dei processori, pur essendo controllata dalla giapponese SoftBank, mentre STMicroelectronics, Infineon e NXP presidiano segmenti fondamentali dei semiconduttori industriali e automotive. Nella stessa filiera di ASML troviamo ASM International, specializzata nella deposizione dei materiali, e BE Semiconductor Industries nell’assemblaggio avanzato. Zeiss e Trumpf, entrambe tedesche, sono componenti critiche del sistema EUV. Prysmian, leader mondiale nei sistemi in cavo, sta rafforzando la propria presenza nelle infrastrutture dei data center, dove la crescita dell’intelligenza artificiale richiede più energia e maggiore capacità di trasmissione”, ha ricostruito l’analista.
“Mentre Stati Uniti e Asia si contendono il primato nell’intelligenza artificiale generativa, nella progettazione e nella produzione dei chip, una parte cruciale dei macchinari necessari a realizzarli continua ad arrivare dai Paesi Bassi e da una catena di fornitori europei specializzati. Ogni nuova generazione di semiconduttori rende questa dipendenza più strategica”.

