In asta la collana della regina Mary e il diamante blu da 3,5 milioni: i tesori di Phillips a Ginevra

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Collana con perle e diamanti incastonati in motivi floreali a quattro petali.

Il 9 novembre all’Hôtel President di Ginevra Phillips batte un diamante Fancy Vivid Blue da 1,35 carati e uno zaffiro del Kashmir da 16,40 carati, entrambi stimati fino a 3,5 milioni di dollari. Nella sezione dedicata alle grandi provenienze spicca la collana di perle e diamanti voluta dalla regina Mary nel 1928

Indice

Un diamante blu poco più grande di un’unghia e uno zaffiro del Kashmir che di carati ne pesa più di sedici. Sono loro, a pari merito, i protagonisti di The Geneva Jewels Auction: VII, l’asta di gioielli che Phillips terrà a Ginevra il 9 novembre 2026 alle 15, all’Hôtel President. Entrambi i lotti partono da una stima di 2,2-3,5 milioni di dollari (1,8-2,87 milioni di franchi svizzeri), cifre che come sempre escludono i diritti d’asta a carico dell’acquirente.

Anello con grande zaffiro blu a cuscino e diamanti rettangolari laterali.
Zaffiro da 16,4 carati

Ma la vendita autunnale della casa, che nel 2026 festeggia i 230 anni dalla fondazione a Londra per mano del banditore Harry Phillips, punta anche su un ingrediente che non si misura in carati: la storia. Per la seconda volta il catalogo ospita infatti Collections & Provenance, la sezione inaugurata di recente e riservata a gioielli d’epoca, pezzi firmati e oggetti dal pedigree d’eccezione.

Il diamante blu e lo zaffiro del Kashmir: i lotti record dell’asta di gioielli di Phillips a Ginevra

In cima alla piramide c’è il diamante con taglio a brillante da 1,35 carati, classificato Fancy Vivid Blue, la gradazione più satura nella scala dei diamanti colorati. Il peso contenuto non inganni: nei blu di questa intensità è il colore, più delle dimensioni, a fare il prezzo, e la stima allineata a quella di uno zaffiro da oltre sedici carati lo dimostra.

Anello con diamante blu rotondo sfaccettato su montatura in oro bianco.

Accanto, un lotto unico che sembra una tavolozza: nove diamanti colorati venduti insieme, fra cui due Fancy Purplish Red, il rosso porpora, tra le tinte più rare in natura. Completano la serie un grigio-violetto, un verde-azzurro, un rosa intenso, un giallo-arancio, un giallo-verde, un bianco e un giallo vivido. La stima va da 450.000 a 800.000 dollari.

Nove pietre preziose colorate di varie forme disposte in fila su sfondo bianco.

Sul fronte dei diamanti bianchi, Phillips propone un anello firmato Bucherer con una pietra da 10,09 carati che spunta ogni casella della classificazione: colore D, il massimo della scala, purezza Flawless, taglio, lucidatura e simmetria Excellent, tipo IIa. Quest’ultima sigla indica i diamanti chimicamente più puri, privi di azoto, una minoranza ristretta della produzione mondiale. Stima: 350.000-550.000 dollari.

Anello con grande diamante rotondo a sei griffes su sfondo bianco.

Più romantico il diamante da 9,77 carati con taglio old mine, il taglio a cuscino antico diffuso prima dell’avvento del brillante moderno. Il laboratorio Ggtl lo descrive di tonalità Faint Pinkish Brown, un rosato bruno appena accennato, e lo riconduce al “tipo Golconda”, dal nome delle leggendarie miniere indiane da cui provenivano i diamanti storici più limpidi. La stima, 80.000-120.000 dollari, è tra le più accessibili del catalogo.

Anello con grande diamante rotondo sfaccettato, incastonato in metallo bianco con piccoli diamanti laterali.

La storia della collana delle tre regine: da Mary a Elisabetta II

Il cuore di Collections & Provenance è una collana della foto apertura: di perle coltivate e diamanti, realizzata nel 1928 dal gioielliere londinese Hennell su commissione della regina Mary, consorte di Giorgio V e tra le più importanti collezioniste di gioielli della storia reale britannica. Più che un’invenzione, un omaggio: la sovrana volle per sé una riproduzione del celebre Golden Jubilee Necklace donato alla regina Vittoria nel 1888, un gioiello che ammirava profondamente.

Regina Vittoria seduta, con ventaglio, velo e abito scuro.
La Regina Vittoria

Il modello originale avrebbe conquistato anche Elisabetta II, che lo indossò nel 1952 per la sua prima apertura solenne del Parlamento da monarca. La versione di Mary ha preso un’altra strada: la regina la regalò alla nipote Mary Somerset, duchessa di Beaufort, e dopo una vendita nel 1986 il gioiello è passato di collezione privata in collezione privata. Torna ora sul mercato per la prima volta dopo molti anni.

Il disegno è a traforo, con motivi floreali e trilobati digradanti attorno a un elemento centrale quadrilobato, il tutto incastonato di diamanti a taglio rotondo. Le perle sono ventuno, da circa 5,85 a 13,50 millimetri, e l’astuccio porta la firma di Hennell. Stima: 150.000-220.000 dollari.

I gioielli delle star e delle imperatrici: da Nureyev all’imperatrice Eugenia (da una nobile famiglia francese)

Anello con zaffiro blu intenso a taglio cuscino su montatura in oro giallo nell'asta gioielli Phillips di Ginevra a novembre 2026
Anello con zaffiro del Kashmir da 5,62 carati

La sezione non si ferma alla corona inglese. Una famiglia nobile francese affida a Phillips un anello con zaffiro del Kashmir non riscaldato da 5,62 carati (150.000-250.000 dollari), mentre dal Secondo Impero arriva un bracciale di smeraldi e diamanti della seconda metà dell’Ottocento (45.000-65.000 dollari).

Bracciale in oro giallo con smeraldi centrali e diamanti incastonati in un design floreale.

Fu l’imperatrice Eugenia a donarlo a Françoise Laurence Staouëli de La Rochelambert, figlia del marchese de La Rochelambert e moglie di Olivier de La Poëze, ciambellano di Napoleone III.

Poi c’è il lotto più alla portata dell’intera vendita: una croce in oro e pietre colorate appartenuta a Rudolf Nureyev, stimata appena 2.000-3.000 dollari. Una valutazione prudente, che lascia ampio margine agli appassionati del più celebre ballerino del Novecento.

Kashmir, Birmania, Colombia: purezza rigorosamente naturale

Tra le gemme di colore, oltre al già citato zaffiro da 16,40 carati, primeggia una spilla-pendente di fine Ottocento con uno zaffiro del Kashmir da 18,69 carati tagliato a cabochon “pan di zucchero”, la forma a piramide arrotondata tipica delle pietre antiche. Stima: 1-1,5 milioni di dollari.

Il filo conduttore dei lotti principali è l’assenza di trattamenti, oggi uno dei criteri che più pesano sulle quotazioni: zaffiri e rubini non riscaldati, smeraldi senza olio, la sostanza con cui di solito se ne attenuano le inclusioni. Rispondono all’appello un anello con rubino birmano da 4,74 carati (200.000-300.000 dollari) e una spilla con smeraldo colombiano da 7,96 carati (485.000-730.000 dollari).

Anello con rubino centrale circondato da diamanti, montatura in oro e argento nell'asta gioielli Phillips di Ginevra a novembre 2026
Rubino birmano

Non a caso Benoît Repellin, responsabile mondiale della gioielleria di Phillips, mette in vetrina anche «magnifici smeraldi senza alcun intervento sulla purezza».

Le grandi maison: Van Cleef & Arpels, Harry Winston e Boucheron

Non mancano le grandi firme. Van Cleef & Arpels è presente con il sautoir “Liz” di ametiste, zaffiri colorati, coralli e diamanti (245.000-365.000 dollari) e con la spilla “Puppy” del 1966 circa, un cagnolino in oro con occhi di smeraldo e naso d’onice nato per la collezione La Boutique (8.000-12.000 dollari).

Spilla a forma di cane in filo d'oro con occhi di smeraldo e naso di onice nell'asta gioielli Phillips di Ginevra a novembre 2026

Harry Winston firma un paio di orecchini con smeraldi colombiani da 9,67 e 10,29 carati, uno senza olio e l’altro con un trattamento minimo, stimati 730.000-1,09 milioni di dollari.

Orecchini pendenti con smeraldi a goccia e diamanti a forma di fiore.

Da Boucheron arrivano una parure di rubini e diamanti (70.000-100.000 dollari) e una collana di perle naturali e diamanti del 1891 circa (85.000-120.000 dollari), mentre Lalique propone un bracciale di smeraldi e diamanti nella stessa forchetta di stima.

Collana, orecchini e bracciale con rubini, perle e diamanti  nell'asta gioielli Phillips di Ginevra a novembre 2026
Parure Boucheron

Completano la selezione gioielli firmati Jar, Boivin e Lacloche Frères.

Le tappe del tour mondiale pre-asta gioielli di Phillips Ginevra

Come da tradizione, i pezzi forti viaggeranno prima dell’incanto. Dopo la tappa di Hong Kong (22-29 settembre), il tour tocca New York (6-8 ottobre), Singapore (16-17 ottobre), Parigi (17-21 ottobre), Londra (22-24 ottobre) e Taipei (23-25 ottobre). L’esposizione completa sarà allestita all’Hôtel President di Ginevra dal 4 al 9 novembre, giorno dell’asta.

«Questi pezzi riflettono l’ampiezza del mercato di oggi, dai rari diamanti colorati e dalle gemme eccezionali ai gioielli delle maison più celebri al mondo, fino ai pezzi con un’importante provenienza nobiliare», sintetizza Repellin. «Non vediamo l’ora di condividerli con i collezionisti di tutto il mondo nel nostro tour internazionale, in vista dell’asta di Ginevra di novembre».

Domande frequenti su In asta la collana della regina Mary e il diamante blu da 3,5 milioni: i tesori di Phillips a Ginevra

Quali sono i lotti principali dell'asta di gioielli di Phillips a Ginevra e quale la loro stima?

I protagonisti dell'asta sono un diamante blu e uno zaffiro del Kashmir, entrambi con una stima di partenza compresa tra 2,2 e 3,5 milioni di dollari. Queste cifre non includono i diritti d'asta a carico dell'acquirente.

Quando e dove si terrà l'asta di gioielli di Phillips a Ginevra?

L'asta, denominata The Geneva Jewels Auction: VII, si svolgerà il 9 novembre 2026 alle ore 15 presso l'Hôtel President a Ginevra.

Qual è il peso in carati dello zaffiro del Kashmir protagonista dell'asta?

Lo zaffiro del Kashmir in asta pesa più di sedici carati, per la precisione 16,4 carati. La sua purezza è rigorosamente naturale.

Oltre al diamante blu e allo zaffiro del Kashmir, quali altri tipi di lotti saranno presenti all'asta?

L'asta presenterà anche gioielli appartenuti a star e imperatrici, come quelli di Nureyev e dell'imperatrice Eugenia, oltre a creazioni delle grandi maison come Van Cleef & Arpels, Harry Winston e Boucheron.

Qual è il valore minimo di investimento per i lotti principali dell'asta di Phillips a Ginevra?

Il valore minimo di investimento per il diamante blu e lo zaffiro del Kashmir è di 2,2 milioni di dollari, escludendo i diritti d'asta. La stima massima raggiunge i 3,5 milioni di dollari.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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