La prima asta benefica nella storia di Rolex.
Londra, ultima domenica di settembre. Aurel Bacs sale sul podio per battere quattro orologi soltanto e in poco più di qualche minuto ne ricava 37,3 milioni di sterline: 43,5 milioni di euro, 41,2 milioni di franchi svizzeri. È la consegna singola più redditizia mai registrata in un’asta di beneficenza, e nessuno degli acquirenti pagherà un centesimo di commissioni: i diritti d’asta, in questo caso, sono stati azzerati e l’intero incasso va alle due fondazioni beneficiarie.
L’occasione è la prima asta benefica nella storia di Rolex, organizzata in collaborazione con Phillips in Association with Bacs & Russo. I destinatari sono la Federer Foundation, creata dal campione svizzero per sostenere l’istruzione prescolare e di base nell’Africa meridionale e in Svizzera, e Re:wild, l’organizzazione cofondata da Leonardo DiCaprio che lavora alla tutela e al ripristino degli ecosistemi naturali.
Le quattro stagioni di Rolex in un’asta benefica
Gli orologi sono quattro Oyster Perpetual Cosmograph Daytona unici, ciascuno dedicato a una stagione e costruito su un accostamento diverso di metalli preziosi, pietre dure e gemme colorate. La grammatica costruttiva è comune a tutti: 36 pietre a taglio trapezio sulla lunetta, 54 diamanti a taglio brillante su anse e proteggi-corona (circa 0,86 carati), otto indici a taglio baguette e tre a taglio quadrato, calibro 4131 con circa 72 ore di riserva di carica e certificazione Cronometro Superlativo.
Inverno (ref. 126596 SABV) è in platino 950, con quadrante in opale blu e contatori in lapislazzuli, lunetta di zaffiri a sfumatura dal blu al fucsia.

Primavera (ref. 126599 SAVL) è in oro bianco, quadrante in crisoprasio e contatori in lepidolite, con zaffiri viola.

Estate (ref. 126595 SARO) porta l’oro Everose, il turchese sul quadrante e il cuore di rubino nei contatori, con zaffiri rosa.

Autunno (ref. 126598 TML) è in oro giallo, con quadrante in mookaite, contatori in crisoprasio e tormaline verdi.

Chi ha vinto la gara delle stagioni?
Il risultato più alto non è andato al pezzo in platino, come ci si sarebbe potuti attendere, ma all’Estate: 10,3 milioni di sterline. Dietro, quasi appaiato, l’Autunno con 10,2 milioni, poi l’Inverno con 10 milioni tondi. Stacco netto invece per la Primavera, ferma a 6,8 milioni — un terzo in meno rispetto alla sorella estiva, a parità di impianto tecnico e di numero di pietre.
| Modello | Materiale | Aggiudicazione |
| Daytona Estate | Oro Everose 18 ct | £ 10.300.000 |
| Daytona Autunno | Oro giallo 18 ct | £ 10.200.000 |
| Daytona Inverno | Platino 950 | £ 10.000.000 |
| Daytona Primavera | Oro bianco 18 ct | £ 6.800.000 |
Il commento dal podio
«Questo è un momento storico per il mondo dell’orologeria», ha dichiarato Aurel Bacs, senior consultant di Phillips. «Siamo profondamente onorati di aver avuto un ruolo in questa prima asta benefica con Rolex e di sostenere il lavoro importante della Federer Foundation e di Re:wild. È stato un privilegio salire sul podio e assistere all’energia e alla passione presenti in sala, unite da valori condivisi di eccellenza, artigianalità e, soprattutto, dall’impegno a fare una differenza positiva. La cifra straordinaria raccolta darà un contributo significativo alle generazioni future e alla protezione del nostro mondo naturale».
Per Phillips la serata si aggiunge a una stagione già abbondante: il dipartimento orologi ha chiuso la primavera 2026 a 235,5 milioni di dollari, con tre pezzi oltre i 10 milioni ciascuno, e nel 2025 aveva superato i 290 milioni annui. Ma il dato che resterà negli archivi è un altro: quattro orologi, nessuna commissione, e un incasso che vale da solo quanto un’intera stagione di vendite di molte case concorrenti.

