Si è conclusa sabato 19 settembre 2026 in Sardegna a Porto Cervo l’edizione 2026 della Rolex Swan Cup, regata riservata agli yacht del prestigioso cantiere navale finlandese Nautor Swan, organizzata in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda. Fondato nel 1966 a Pietarsaari (Jakobstad) da Pekka Koskenkylä, il cantiere è specializzato nella produzione di yacht a vela di lusso, barche da regata e imbarcazioni d’altura ad alte prestazioni. Swan, il cigno, è l’uccello simbolo del paese scandinavo.
Con 170 yacht iscritti, è stato uno dei più grandi raduni mai organizzati per il brand. Trenta le bandiere presenti, comprese le lontane Australia, Giappone e Nuova Zelanda. I velisti riunitisi a Porto Cervo per l’occasione sono stati circa 2000.
La flotta ha offerto un ritratto completo dell’evoluzione del design degli yacht a vela: dal modello d’esordio del cantiere, lo Swan 36 Tarantella, progettato da Sparkman & Stephens e tra i primi yacht da crociera a essere disegnato con la separazione tra timone e deriva, allo Swan 128, un capolavoro di tecnologia contemporanea con uno stile senza tempo. Fin dagli esordi, il marchio si è distinto per l’uso di materiali di altissimo livello, tecniche costruttive d’avanguardia (per esempio, per l’introduzione precoce della vetroresina e del carbonio) e per il design affidabile e “marino”.
Rolex Swan Cup 2026, la “Danza dei Cigni”
Uno dei momenti clou è stato la “Danza dei Cigni”, quando l’intera flotta ha partecipato alla circumnavigazione dell’Isola dei Monaci. Un’immagine che i partecipanti e gli osservatori hanno trovato “unica”, con “un’emozione destinata a rimanere parte della storia dell’evento”.

Paul Cayard, ambasciatore Rolex e già membro del Consiglio di amministrazione di Nautor Swan: «C’è qualcosa di unico negli Swans. Per qualsiasi altro marchio, sarebbe praticamente impossibile organizzare un evento del genere, così completo». Facendogli eco, Gianguido Girotti, da pochi mesi ceo di Nautor Swan: «Sono qui solo da pochi mesi, ma ho subito capito la grande differenza rispetto ad altri marchi. È l’orgoglio di possedere uno Swan, che è un sogno unico nel mondo della vela».
I vincitori
Di seguito, l’elenco dei vincitori:
Divisione One Design
- ClubSwan 50: Earlybird (di Hendrik Brandis)
- ClubSwan 43: Team 42+1
- ClubSwan 42: Nadir
- ClubSwan 36: Cuordileone
- ClubSwan 28: Anya Race (di Giulio Gatti)
Divisione Handicap e Altre Classi
- Swan Maxi: Freya (Swan 90)
- Swan Mini-Maxi: Arobas (Swan 601)
- Swan Cruiser Racer: From Now On (Swan 45)
- Swan Legacy – Sparkman & Stephens (≥47′): Shirlaf (Swan 65)
- Swan Legacy – Classics by Frers: Lunz am Meer (Swan 651)
- Swan Legacy – Ron Holland / e vincitore assoluto Legacy: Pride / Mascalzone Latino XVIII
- Swan Legacy – Ron Holland: Katia (Swan 39)
- Swan Pure Cruising: Black Zero (Swan 51)
- Swan Maxi Pure Cruising: Azzurro (Swan 78)
Il Trofeo Fabio Gallia: Vela oltre la competizione
La velista francese Catherine Chabaud ha invece conquistato il Trofeo Fabio Gallia. Chabaud è stata inoltre la prima donna a completare il Vendée Globe, regata in solitario e senza scalo intorno al mondo, a cui ha partecipato due volte.
Guardando al 2027 e al 2028
Luisa Bambozzi, managing director di CLUBSWAN RACING ha annunciato il prossimo grande appuntamento nel calendario dei Swan: «La prossima edizione del Nations Trophy 2027 si terrà a Porto Cervo dal 2 al 5 giugno 2027. Sarà un evento destinato a fungere da prova generale per l’edizione 2028 della Rolex Swan Cup. Vorrei ringraziare tutti i proprietari che ci hanno seguito e partecipato con tanto entusiasmo».
Nelle parole degli organizzatori, la Rolex Swan Cup 2026 ha dimostrato una volta di più che “la storia del Swan riguarda anche patrimonio, design, performance, amicizia e appartenenza – una passione condivisa che continua a unire generazioni di velisti in alcune delle acque più belle del mondo”.


