Bot, le nuove emissioni di agosto 2026

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Una piccola bandiera italiana è appoggiata su banconote in euro che sporgono parzialmente da un portafoglio in pelle marrone appoggiato su una superficie di legno.

Il Mef ha annunciato l’emissione di un nuovo Bot a 12 mesi per un controvalore complessivo in asta di 8 miliardi

Indice

Il ministero dell’Economia ha annunciato l’emissione di un nuovo Bot a 12 mesi. Il titolo andrà in asta il prossimo 12 agosto, con un controvalore complessivo in raccolta di 8 miliardi di euro.

Il titolo potrà essere prenotato entro l’11 agosto, utilizzando il proprio home banking abilitato alle funzioni di trading, oppure recandosi in filiale bancaria o alle poste.

BOT 12 mesi: asta del 12 agosto 2026

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto una nuova emissione di BOT a 12 mesi per un importo complessivo di 8 miliardi di euro. Il titolo avrà scadenza il 13 agosto 2027.

Le date dell’asta

Termine per la prenotazione da parte del pubblico 11 agosto 2026
Termine presentazione domande in asta 12 agosto 2026, ore 11:00
Termine collocamento supplementare per BOT 13 agosto 2026, ore 15:30
Data di regolamento 14 agosto 2026

Caratteristiche del BOT

Tipologia BOT 12 mesi
Durata 364 giorni
Codice ISIN IT0005729220
Tranche
Data di emissione 14 agosto 2026
Data di scadenza 13 agosto 2027
Importo offerto 8 miliardi di euro
Quota supplementare riservata agli specialisti 10%
Importo massimo collocamento supplementare 800 milioni di euro

Perché investire in Bot

I Bot rappresentano una soluzione interessante per chi desidera impiegare la propria liquidità in modo più efficiente, evitando che rimanga su conti correnti che rendono poco o nulla. Questi titoli di Stato, con una durata massima di un anno, offrono un profilo di rischio contenuto rispetto ai Btp, pensati per investimenti a lungo termine.

Le caratteristiche distintive dei Bot?

  • Meccanismo a Sconto: A differenza dei Btp, i Bot non prevedono cedole periodiche, ma vengono acquistati a un prezzo inferiore al valore nominale di 100 euro. Il rendimento si realizza interamente al momento del rimborso (che avviene sempre a 100).
  • Vantaggi Fiscali: I rendimenti dei Bot beneficiano di una tassazione agevolata al 12,5%, significativamente più bassa rispetto al 26% applicato a conti deposito e altri strumenti finanziari. Questo aspetto li rende competitivi nel confronto tra rendimenti netti.
  • Sicurezza del Capitale: Essendo titoli di Stato, il rimborso è garantito dall’Italia. Pur non avendo la stessa solidità finanziaria di paesi come la Germania, la breve durata dei Bot riduce l’esposizione alle oscillazioni dei mercati, rendendoli meno volatili rispetto ad altre opzioni.

Tutto perfetto? Nonostante i numerosi vantaggi, i Bot non sono esenti da rischi. In caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore potrebbe essere inferiore all’investimento iniziale, anche se le perdite tendono a essere limitate. Inoltre, una concentrazione eccessiva su questi strumenti potrebbe ridurre la diversificazione e limitare il potenziale di rendimento complessivo di un portafoglio. In generale, però, bisogna inserire i Bot nel club degli investimenti “a basso rischio”.

I Bot possono essere particolarmente utili in un portafoglio diversificato, specialmente se integrati con altri titoli di Stato e azioni che consentono di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento, sfruttando le caratteristiche complementari di strumenti a breve e lungo termine.

Chi non ama le oscillazioni azionarie e vuole rivedere in fretta i denari che ha investito trova nei Bot una risposta tipica per gestire la liquidità con un occhio alla sicurezza e al rendimento nel breve periodo.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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