In occasione dell’edizione 2026 del Forbes | SHOOK Top Women Advisor Summit, Luyi Guo, Research Analyst di Janus Henderson Investors, ha descritto l’evoluzione in atto nel settore healthcare e, più precisamente, nel mercato dei GLP-1. Il GLP-1 è un ormone prodotto dall’intestino che contribuisce a regolare i livelli di glucosio nel sangue e a ridurre l’appetito. I farmaci appartenenti a questa classe ne imitano l’azione.
L’innovazione nel settore sta aprendo la strada a importanti opportunità, di cui, secondo quanto riferito da Guo sulla base delle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), potrebbero beneficiare quasi 800 milioni di persone nel mondo. Le principali novità riguardano il lancio delle due versioni orali, Wegovy® in pillola e Foundayo™, e l’ampliamento dell’accesso alle terapie. Attraverso il programma Medicare GLP-1 Bridge, alcuni beneficiari anziani di Medicare potranno infatti accedere a una copertura agevolata per questi farmaci.
GLP-1: aree di impatto e benefici
I benefici di questi farmaci interessano diversi organi e apparati. Tra i principali, Guo cita la riduzione del rischio cardiovascolare, del rischio di insufficienza cardiaca e di insufficienza renale, l’azione sulla steatosi epatica e il sollievo dai sintomi dell’osteoartrite del ginocchio e dell’apnea ostruttiva del sonno.
Nuove aree di ricerca si stanno aprendo anche nel campo delle neuroscienze, in particolare nel controllo degli impulsi non soltanto legati al cibo, ma anche all’abuso di sostanze e alcol. Le prime evidenze sono ancora aneddotiche, ma sono già stati avviati studi clinici di fase 3 per valutarne l’effettiva efficacia.
Un’altra area di studio riguarda la possibile combinazione dei GLP-1 con trattamenti immunologici, con l’obiettivo di migliorare i risultati nella cura di patologie come la psoriasi e l’artrite psoriasica e, in futuro, eventualmente di altre malattie autoimmuni.
Inoltre, “numerosi studi dimostrano che, nella popolazione diabetica trattata con GLP-1, si riduce il rischio di sviluppare eventi cardiovascolari, che chiamiamo MACE – eventi cardiovascolari avversi maggiori – come ictus o infarto”, osserva l’esperta.
Sviluppi importanti che il mercato potrebbe sottovalutare
Guo spiega che sono in arrivo tre nuovi farmaci tra doppi e tripli agonisti, capaci cioè di attivare contemporaneamente due o tre vie ormonali e metaboliche, anziché agire soltanto sul recettore del GLP-1.
A ciò si aggiunge che “avremo farmaci con durate più lunghe, magari a dosaggio mensile”, spiega Guo. E continua: “I farmaci per via orale potrebbero aiutare alcune persone a passare dai trattamenti iniettabili a quelli orali e a mantenere la terapia nel tempo, o viceversa”.
Sono inoltre in sviluppo farmaci che imitano l’azione dell’amilina, un ormone coinvolto nella regolazione della sazietà e della glicemia. Potrebbero essere utilizzati da soli oppure insieme ai GLP-1, anche nei pazienti che non tollerano bene questi ultimi.
Per il mercato, dunque, la portata dei GLP-1 non si misura più soltanto nella perdita di peso. L’ampliamento delle possibili indicazioni terapeutiche, i nuovi formati di somministrazione e l’emergere di differenti meccanismi d’azione potrebbero allargare sensibilmente la popolazione trattabile e ridisegnare la competizione nel settore healthcare.
Per gli investitori, tuttavia, il potenziale dovrà essere valutato con selettività: approvazioni regolatorie, capacità produttiva, accessibilità economica e differenziazione clinica saranno determinanti per individuare le aziende capaci di trasformare l’innovazione scientifica in una crescita sostenibile nel tempo.

