A fine marzo 2026 gli afflussi netti di risparmio europeo verso i fondi di investimento (comuni e non) erano in «decisa frenata», per usare la terminologia di Efama, la European Fund and Asset Management Association. Per quanto riguarda i fondi azionari per esempio, l’Europa nel primo trimestre aveva segnato le vendite nette più elevate, pari a 88 miliardi di euro. Ma l’ultimo Monthly Statistical Release dell’associazione di categoria del risparmio gestito europeo racconta una storia diversa. Ad aprile 2026, dopo le precedenti turbolenze dei mercati «le vendite nette degli Oicvm (i fondi comuni di investimento in valori mobiliari, ndr) hanno registrato una ripresa, con afflussi netti in tutte le categorie di fondi», commenta Hailin Yang, analista senior dei dati di Efama.
Cosa è accaduto ai flussi verso i fondi Ue ad aprile 2026?
«A sostenere questo andamento – prosegue Hailin Yang – è stato il miglioramento del sentiment degli investitori, favorito dal cessate il fuoco raggiunto a metà mese in Medio Oriente e dalla forte ripresa dei mercati azionari. Anche i fondi monetari, obbligazionari e multi-asset hanno continuato a registrare afflussi costanti, a conferma della persistente domanda di liquidità e diversificazione».

I principali sviluppi dei flussi registrati nel mese di aprile verso fondi Ue possono essere riassunti come segue. Tanto i fondi comuni di investimento in valori mobiliari che i fondi di investimenti alternativi hanno raccolto complessivamente flussi netti positivi per 100 miliardi di euro, a fronte dei deflussi netti per 38 miliardi registrati a marzo 2026.
Nel dettaglio

In particolare, gli Oicvm hanno segnato afflussi netti per 104 miliardi di euro, rispetto ai deflussi netti per 41 miliardi del mese precedente. I fondi a lungo termine, ossia al netto dei fondi monetari, hanno raccolto 70 miliardi di euro, dopo i deflussi per 25 miliardi osservati a marzo.
All’interno di questa categoria, gli Etf armonizzati hanno attirato flussi netti per 38 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 14 miliardi del mese precedente.
I fondi azionari hanno dal canto loro registrato afflussi netti per 28 miliardi di euro, invertendo il dato negativo di marzo, quando avevano subito deflussi per 11 miliardi.
Anche i fondi obbligazionari sono tornati in territorio positivo, con una raccolta netta pari a 23 miliardi di euro (nel mese precedente i deflussi erano stati di 15 miliardi).
I fondi multi-asset hanno invece raccolto 13 miliardi di euro, dopo i deflussi netti per 2 miliardi registrati a marzo 2026.
I fondi monetari hanno segnato afflussi netti per 34 miliardi di euro, a fronte dei deflussi per 17 miliardi del mese precedente.
Gli alternativi hanno invece invertito la tendenza, registrando deflussi netti per 4 miliardi di euro, dopo gli afflussi per 3 miliardi osservati a marzo.
In definitiva, il patrimonio netto totale di fondi comuni di investimento e fondi alternativi è aumentato del 3,7%, raggiungendo i 26.300 miliardi di euro.

