Il patrimonio delle famiglie è oggi sempre più articolato e diversificato, richiedendo competenze multidisciplinari che spaziano dal wealth planning alla global mobility. Lexia Private risponde a questa esigenza affiancando i Family Office come interlocutore unico per le tematiche legal & tax, operando in piena integrazione con le strutture esistenti e con un network internazionale di professionisti.
Dalla visione di Lexia Private è nata Family Office Conference 2026, un forum pensato per offrire un confronto concreto tra famiglie e professionisti. Hanno preso parte all’iniziativa partner d’eccellenza: Italpreziosi S.p.A. (metalli preziosi), COLLECTO (proprietà frazionata di beni da collezione), Simpla Res con tecnologia svizzera, Korutoa (aggregazione patrimoniale) e Across Real Estate Advisory. A questi si aggiungono TAC, piattaforma SaaS B2B che utilizza l’intelligenza artificiale per qualificare i contatti durante gli eventi, e Collective Equity, che permette ai Family Office di diversificare il patrimonio conferendo immobili in fondi legati a società private ad alta crescita.
Alla guida della divisione Lexia Private è la Managing Director Elmira Shahbazi, che in questa intervista approfondisce le tematiche legate alla mobilità internazionale e alle nuove esigenze dei Family Office.
Negli ultimi anni l’Italia sta mostrando una crescente attrattività per i grandi patrimoni: quali sono i fattori determinanti e quali gli errori da evitare nel trasferimento o nella pianificazione di una residenza internazionale?
L’Italia sta riscuotendo un interesse globale da parte di Family Office e HNWI, attratti non solo dalla qualità della vita e dal patrimonio culturale, ma anche da evoluzioni normative favorevoli e incentivi fiscali. Tuttavia, un errore frequente è considerare il trasferimento come un’operazione puramente fiscale. Si tratta invece di una decisione strutturale con impatti trasversali sulla governance familiare, sulla pianificazione successoria e sulla gestione del rischio giuridico. Per rimanere competitiva, l’Italia dovrà implementare un ecosistema capace di gestire strutture patrimoniali complesse con un approccio multidisciplinare e internazionale.
Il tema della Next Gen è centrale: quali trasformazioni osservate nei modelli di governance e nelle priorità delle nuove generazioni?
Il passaggio generazionale è diventato un processo strutturato di transizione che coinvolge governance, visione e responsabilità. Le nuove generazioni entrano con un ruolo attivo, favorendo modelli decisionali più professionali e l’apertura verso competenze esterne specialistiche. Parallelamente, assistiamo a un cambiamento nelle priorità: cresce l’attenzione verso l’impatto del patrimonio. Filantropia strutturata, impact investing e sostenibilità non sono più accessori, ma componenti integrate della pianificazione di lungo periodo, portando la Next Gen a ripensare i presupposti stessi del percorso familiare.
In che modo Lexia Private si integra con i team già presenti nei Family Office per colmare i gap di specializzazione verticale?
Ci posizioniamo come partner complementare per rafforzare il presidio delle aree legali e fiscali più complesse. Lavoriamo in coordinamento con i consulenti già coinvolti, intervenendo in modo mirato su singole tematiche o per necessità di coordinamento cross-border. Le nostre aree di intervento spaziano dal wealth planning e trust alla fiscalità internazionale, fino alla tutela di asset complessi come collezioni d’arte, imbarcazioni e aeromobili. Questo approccio permette ai Family Office di beneficiare di una specializzazione verticale senza stravolgere i propri equilibri interni.
Articolo tratto dal n. 5 del Magazine Family Office & Family Business. Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.

