I gestori di portafoglio obbligazionario di Capital Group – Chitrang Purani, Damien McCann e Timothy Ng –analizzano il mercato del reddito fisso partendo dalla situazione negli Stati Uniti.
Dal loro outlook emerge una visione costruttiva nei confronti del settore obbligazionario, grazie a rendimenti particolarmente appetibili e a fondamentali ancora solidi.
L’idea di fondo è inoltre che, qualora le condizioni economiche dovessero peggiorare, le obbligazioni potrebbero tornare a svolgere il loro tradizionale ruolo di diversificazione e stabilizzazione all’interno del portafoglio. Una funzione potenzialmente molto importante in un contesto dominato dall’incertezza come quello attuale, in cui le evoluzioni imprevedibili della guerra in Iran lasciano spazio a ben poche sicurezze.
“I mercati obbligazionari sono stati condizionati dall’impatto inflazionistico dell’aumento dei prezzi dell’energia”, afferma Chitrang Purani. In questo scenario, gli elevati rendimenti potrebbero sostenere i ritorni obbligazionari nella seconda metà dell’anno, sia in caso di tassi stabili sia qualora il rallentamento economico spingesse la Federal Reserve ad assumere nuovamente un orientamento più accomodante.
Inflazione e tassi: la view degli esperti
I timori legati all’inflazione sono stati protagonisti sui mercati obbligazionari nella prima metà dell’anno. Tuttavia, la crescita della liquidità e del credito bancario è più contenuta rispetto alle precedenti fasi inflazionistiche, riducendo il rischio che l’aumento dei prezzi diventi persistente.
Anche la capacità di spesa delle famiglie appare limitata, a causa del basso livello dei risparmi e della debole crescita salariale. Questi fattori potrebbero quindi circoscrivere la spinta inflazionistica e favorirne un graduale riassorbimento.
“L’aumento dei prezzi del petrolio ha fatto crescere il costo della vita per consumatori già sotto pressione a causa della debole crescita salariale, dell’erosione dei risparmi e del peggioramento del sentiment economico”, afferma Timothy Ng.
In questo contesto, Capital Group ritiene favorevole aumentare la duration dei portafogli obbligazionari. Il recente rialzo dei rendimenti, con il Treasury decennale salito oltre il 4,6% a maggio, ha infatti creato punti di ingresso più interessanti.
Qualora la crescita economica rallentasse e la Federal Reserve mantenesse i tassi invariati o tornasse a ridurli, le obbligazioni con una duration più elevata potrebbero beneficiare maggiormente della conseguente discesa dei rendimenti. Questo posizionamento può quindi rappresentare anche una potenziale copertura contro un ulteriore indebolimento dell’economia.
Opportunità selettive nei diversi segmenti del credito
Una combinazione di rendimenti iniziali attraenti e fondamentali solidi rende interessante il settore del credito, nel quale la selezione degli emittenti resta centrale. Con l’aumento della dispersione, infatti, un’esposizione generalizzata al mercato appare meno interessante.
Credito investment grade e high yield
In particolare, il credito investment grade, con rating BBB/Baa o superiore, continua a essere sostenuto dalla robustezza dei bilanci, con una leva finanziaria che si è mantenuta pressoché stabile. Anche l’universo high yield conserva comunque fondamentali relativamente solidi.
Debito legato all’intelligenza artificiale
Particolarmente interessante risulta il debito legato agli investimenti nell’intelligenza artificiale e nei centri dati. I grandi emittenti stanno contribuendo a quello che potrebbe diventare un anno record per le emissioni investment grade.
“La maggior parte dei finanziamenti legati all’intelligenza artificiale è arrivata dagli hyperscaler”, afferma McCann. “L’aumento dell’offerta che ne è derivato ha ampliato gli spread quanto basta per creare opportunità nel credito di qualità molto elevata”.
Debito cartolarizzato
Gli esperti mantengono una view positiva sul debito cartolarizzato, che presenta valutazioni ancora interessanti rispetto alle obbligazioni societarie e fondamentali complessivamente solidi.
L’interesse per i titoli garantiti da mutui residenziali si è però ridotto negli ultimi trimestri, perché le valutazioni sono diventate meno convenienti. Maggiori opportunità emergono invece in altri segmenti del mercato.
La graduale ripresa dell’immobiliare commerciale sta favorendo i titoli garantiti da mutui su immobili commerciali. Il miglioramento delle condizioni di rifinanziamento sostiene infatti le compravendite e rende più trasparente la formazione dei prezzi.
Anche i titoli garantiti da altre attività risultano interessanti, grazie a strutture di protezione che possono attenuare l’impatto delle differenti condizioni finanziarie dei consumatori.
Debito dei mercati emergenti
Gli esperti ravvisano inoltre opportunità interessanti nel debito dei mercati emergenti. Ritengono infatti che diversi emittenti sovrani offrano rendimenti reali più elevati e livelli di indebitamento relativamente inferiori rispetto a molti mercati sviluppati, compresi gli Stati Uniti.
Il posizionamento varia tuttavia da una regione all’altra: una maggiore convinzione è riposta in alcune aree dell’America Latina. Al contrario, i gestori mantengono un approccio più prudente nei confronti dei Paesi maggiormente sensibili ai prezzi dell’energia o ai rischi geopolitici.
Anche i mercati obbligazionari in valuta locale risultano interessanti, offrendo sia un potenziale di reddito sia una possibile copertura contro un indebolimento del dollaro statunitense.

