Record Jeff Koons: batte David Hockney e torna l’artista più pagato

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Il controverso Jeff Koons ridisegna il medagliere dei record dell’arte: il suo Rabbit del 1986 è stato aggiudicato per 91,1 milioni di dollari. Scalzando così David Hockney dalla prima posizione fra gli artisti viventi più pagati

Indice

Nostro Jeff Koons dei record

A metà fra un personaggio disneyano e Arancia Meccanica, Rabbit, 1986, di Jeff Koons ha sbaragliato ogni record con i sui 91,1 milioni di dollari e ha ridato al suo controverso creatore lo scettro di artista vivente più pagato. E’ durato quindi solo sei mesi il primato di David Hockney e del suo Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) del 1972, battuto lo scorso 15 novembre 2018 per 90.312.500 dollari, sempre da Christie’s. Il coniglio in acciaio stainless dell’ex operatore di borsa ha avuto ragione di ogni competitore, trattandosi dell’ultimo esemplare ancora in mani private. Esistono infatti quattro conigli, tre dei quali di proprietà di enti. A buon diritto bisogna però dire che Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) resta ancora in assoluto il dipinto più costoso di artista vivente, essendo il coniglio appunto una scultura.

L’idolatria dell’arte

Il coniglio d’acciaio stainless faceva parte della collezione Condé Nast. Per molti, segna uno spartiacque nel mondo dell’arte contemporanea più recente. Presentato per la prima volta alla mostra New-Geo tenutasi nel 1986 alla Sonnabend Gallery, lo specchiato coniglio esprime tutta la sua irriverenza pop nei confronti della ricchezza e della bramosia di collezionismo. Riflette gli ambienti circostanti e gli osservatori, che diventano allo stesso tempo osservati. Il paffuto coniglio diventa così immediatamente un’icona popolare, facendo il giro di musei come il Guggenheim Museum di Bilbao; il Centre Pompidou di Parigi; il Whitney Museum of American Art a New York; la Tate Modern a Londra; il castello di Versailles; The Broad Museum of Contemporary Art di Chicago; il San Francisco Museum of Modern Art.

L’acquirente? Il gallerista Robert Mnuchin, padre del ministro del Tesoro Usa Steven Mnuchin, presente in sala.

Gli altri record della Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s

Innanzitutto, è stata la serata di Robert Rauschenberg, che con il suo Buffalo II ha ottenuto il record personale di 88.805.000 di dollari. Gli altri record mondiali d’asta sono stati quelli di Frank Stella, Point of Pines, 28.082.500 dollari; Larry Rivers, The Last Civil War Veteran, 1.215.000 dollari; Jonas Wood, Japanese Garden 3, 4.928.500 dollari; Daniel Buren, Peinture aux formes indéfinies, 2.175.000 dollari; Bruce Nauman, From Hand to Mouth, 1.575.000 dollari.

Domande frequenti su Record Jeff Koons: batte David Hockney e torna l’artista più pagato

Qual è stata l'opera di Jeff Koons che ha stabilito un nuovo record di vendita?

L'opera di Jeff Koons che ha stabilito un nuovo record è 'Rabbit', realizzata nel 1986. Questa scultura in acciaio stainless ha raggiunto la cifra di 91,1 milioni di dollari.

Chi deteneva precedentemente il titolo di artista vivente più pagato e per quale opera?

Precedentemente, il titolo di artista vivente più pagato era detenuto da David Hockney. La sua opera 'Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)' del 1972 era stata venduta per 90.312.500 dollari lo scorso 15 novembre 2018.

Quanto tempo è durato il primato di David Hockney come artista vivente più pagato?

Il primato di David Hockney è durato solo sei mesi. Il suo record è stato battuto dalla vendita dell'opera di Jeff Koons.

Quale casa d'aste è stata teatro di queste importanti vendite record?

Entrambe le vendite record, quella di David Hockney e quella di Jeff Koons, si sono svolte presso Christie's. Questo sottolinea l'importanza della casa d'aste nel mercato dell'arte contemporanea.

Qual è stata la cifra esatta raggiunta dall'opera di Jeff Koons?

L'opera 'Rabbit' di Jeff Koons ha raggiunto la cifra record di 91,1 milioni di dollari. Questo importo ha permesso a Koons di riconquistare il titolo di artista vivente più pagato.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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