Dalla vicenda Groenlandia, alle nuove minacce e dichiarazioni di Trump – insieme a un contesto geopolitico che cambia velocemente – il 2026 è partito con un po’ di incognite ma, secondo Eurizon, lo scenario di riferimento vede il proseguimento del ciclo economico globale come ipotesi centrale.
I tre driver che sosterranno l’economia nel 2026
Nell’Outlook 2026 presentato da Eurizon, le ragioni principali di questa prosecuzione serena del ciclo economico mondiale sono principalmente tre:
- Politiche fiscali di supporto all’economia;
- Politiche monetarie neutrali, grazie alla stabilità dell’inflazione. In Eurozona tornata stabilmente in zona 2% e negli USA poco impattata dai dazi alle importazioni;
- Elezioni di Midterm negli USA, con il rinnovo del Congresso a novembre. È probabile, quindi, che l’amministrazione Trump farà il possibile per evitare turbolenze economiche.
Altro elemento positivo è anche la stabilità dell’inflazione: in Eurozona tornata stabilmente in zona 2% e negli USA poco impattata dai dazi alle importazioni.
Strategie di portafoglio per il 2026
Lo scenario centrale, che combina prosecuzione del ciclo economico espansivo con inflazione stabile, prefigura un contesto favorevole per i mercati finanziari, in continuazione con il 2025.
Guardando al mercato azionario, secondo la view di Eurizon, il trend sarà al rialzo, sostenuto dalla crescita degli utili. I titoli tech restano sotto la lente d’ingrandimento, visti i multipli sopra le medie di lungo periodo, ma il resto del mercato ha valutazioni in linea con le medie di lungo periodo.
A livello geografico, il recupero relativo di Europa e Mercati Emergenti già visto nel 2025, dopo una lunga fase di predominio USA, potrebbe proseguire nel 2026.
Con riferimento al mondo obbligazionario, invece, i governativi presentano tassi a scadenza superiori all’inflazione su tutte le scadenze e possono rappresentare una sorta di polizza assicurativa in caso di inatteso rallentamento dell’economia globale.
Accanto ai governativi, i corporate bond possono rappresentare un’interessante fonte di rendimento extra, nonostante livelli di spread piuttosto bassi – ma che non dovrebbero subire ulteriori ribassi da qui in avanti, come spiegano gli esperti di Eurizon. E, infine, uno sguardo alle valute: dopo un 2025 caratterizzato da debolezza, il dollaro sembra aver rallentato la fase di discesa e potrebbe trovarsi in una fase di stabilizzazione; tuttavia, la prosecuzione dei tagli dei tassi da parte della Fed potrebbe continuare a esercitare una pressione al ribasso, rendendo possibile un ulteriore indebolimento nel corso dell’anno, sebbene con intensità verosimilmente inferiore rispetto al 2025.
In parallelo, il sostegno alla crescita dell’Eurozona atteso dagli investimenti in difesa e infrastrutture potrebbe tradursi in un contesto più favorevole per l’euro.
Per approfondire l’Outlook 2026 puoi consultare il sito Eurizon: guarda il video con i messaggi principali e, se sei un operatore finanziario, potrai registrarti o accedere all’area riservata e scaricare il documento approfondito “The Globe – Scenario 2026”.
In collaborazione con Eurizon

