Taurasi: vibrante di vita e prospettive
Una sorpresa meravigliosa, vibrante di vita e prospettive. Sono alcune delle parole che la rivista americana Wine Enthusiast ha dedicato all’etichetta Stilèma Taurasi DOCG Riserva millesimo 2018 Mastroberardino Srl, ponendola al numero uno della sua Top 100 del 2025. Per la prestigiosa società agricola, una «gioia inattesa», come rivela la giovane Camilla Mastroberardino, 11esima generazione di quest’impresanata in Irpinia nel XVIII secolo. «Avevamo già sfiorato il riconoscimento, ma arrivare al numero uno è per noi una gioia indescrivibile». Un successo che non arriva per caso: le esportazioni di Mastroberardino iniziano nella seconda metà dell’Ottocento. L’azienda conta oggi 100 dipendenti, con un eccellente focus sulla sostenibilità. E Camilla, con sua sorella Serena, raccoglie con fierezza e impegno un heritage con radici tanto solide quanto antiche.
Con quali parole il magazine ha incoronato lo Stilèma Taurasi DOCG Riserva millesimo 2018? «Il progetto Stilèma è stato intrigante sin dal principio, e questo Taurasi non fa che accrescere l’entusiasmo. A prima vista, potrebbe spiazzarvi. La bottiglia non assomiglia a nulla che abbiate mai visto prima, e il vino alla degustazione vi appare diverso da qualsiasi altro che abbiate assaggiato in precedenza. Non perdetevi d’animo. Questo vino vi sorprenderà meravigliosamente, sotto ogni punto di vista: profondamente legato alla tradizione e più imbevuto di storia del Radici Taurasi Riserva, e ad un tempo così vibrante di vita e prospettive. È un vino che vi convince che, nonostante le apparenze, andrà tutto bene».
Della premiazione si è parlato durante una speciale serata organizzata da Banca Mediolanum in collaborazione con la wine tech Cantinium, specialista nella commercializzazione di etichette luxury italiane certificate su blockchain.
Le parole del Cavaliere del Lavoro professor Piero Mastroberardino
“Dedico questo riconoscimento, forse il più elevato che la nostra azienda abbia ricevuto nei suoi tre secoli di storia nel vino, alla mia famiglia, mia moglie Tiziana e le mie figlie Camilla e Serena, tre donne che mi danno la forza e la voglia di continuare a crescere, senza le quali non sarei qui oggi a raccogliere i frutti di questo incessante impegno per la diffusione della cultura del vino nella sua più alta accezione. E poi a tutti i nostri uomini e donne impegnati tutti i giorni in questa impresa, alla ricerca dell’eccellenza”.
Una data storica
Il 25 novembre 2025 resterà per sempre una data storica negli annali dell’impresa di Atripalda, in provincia di Avellino. Giunge infatti quasi in concomitanza del 45esimo anniversario di quell’evento drammatico che fu il terremoto dell’Irpinia (23 novembre 1980). La stessa Camilla Mastroberardino rivela che la sua famiglia perdette in quell’occasione la propria casa storica, che andò completamente distrutta. Le vigne invece no, non riportarono danni: un segno beneaugurante di resistenza e resilienza, che 45 anni dopo le avrebbe portate sul tetto del mondo.

