Belluzzo International Partners e la rotta Londra–Emirati: un’unica lingua, la English law

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Belluzzo International Partners e la rotta Londra–Emirati: un’unica lingua, la English law

Dopo l’evoluzione a Londra in Belluzzo Lewis Smith e l’apertura di una nuova sede ad Abu Dhabi, Belluzzo International Partners sigla una partnership con Hamdan AlShamsi Law Firm. Un modello che replica la ricetta londinese: professionisti locali qualificati, English law e consulenza cross-border per famiglie e imprese tra Europa, Regno Unito e Medio Oriente

Indice

La fotografia parte da Londra, dove Belluzzo International Partners è presente dal 2009 sotto la guida di Alessandro Belluzzo , che come Barrister (Avvocato) ha disegnato l’evoluzione internazionale dello studio fondato in Italia dal padre nel 1982.

Dopo la Brexit, la City è diventata meno europea e sempre più orientata verso Asia e Medio Oriente. È in questo contesto che nasce Belluzzo Lewis Smith, frutto della partnership avviata nel 2021 con lo studio legale inglese Phillips Lewis Smith. L’evoluzione dell’alleanza — culminata nel rebranding del 2023 — segna il passaggio da studio di commercialisti a law firm multidisciplinare, capace di integrare fiscalità, diritto e consulenza patrimoniale sotto un’unica visione.

Un modello di integrazione che ha rafforzato la capacità dello studio di operare in più giurisdizioni — nel Regno Unito, sia in ambiti reserved che non reserved — e che oggi si estende verso il Golfo con lo stesso obiettivo: offrire consulenza legale e fiscale internazionale in un linguaggio comune, quello della English law.

Abu Dhabi come presidio naturale, Dubai come cerniera

Nel dicembre 2024 Belluzzo International Partners apre la nuova sede ad Abu Dhabi, capitale finanziaria degli Emirati Arabi Uniti e centro di riferimento per fondi sovrani, family office e grandi operatori internazionali.
La struttura, guidata dal barrister Alessandro Belluzzo, accoglie un team specializzato in wealth, tax e finance con l’obiettivo di offrire consulenza legale e tributaria internazionale a famiglie e imprese che dagli Emirati investono all’estero o pianificano il proprio patrimonio in ottica globale.

Qualche mese più tardi, lo scorso settembre, lo studio consolida la propria presenza nel Paese con la partnership con Has Law Firm, guidata dal Managing Partner Hamdan AlShamsi.
L’accordo rafforza la collaborazione cross-border tra Europa e Medio Oriente, unendo la competenza internazionale di Belluzzo nel tax e wealth management con la profonda conoscenza del diritto e della regolamentazione locale di HAS Law Firm.

In questo nuovo assetto, Abu Dhabi rappresenta il presidio della consulenza internazionale, mentre Dubai ne diventa il naturale punto di connessione operativa. Entrambi gli hub — ADGM (Abu Dhabi Global Market) e DIFC (Dubai International Financial Centre) — si fondano su un sistema giuridico di common law inglese, con corti autonome e regolatori propri.

Un contesto che offre a investitori e family office internazionali un terreno familiare: regole, contratti e procedure allineati al modello anglosassone su cui Belluzzo ha costruito la propria identità professionale.

“L’abbiamo fatto a Londra e lo rifacciamo qui”

Dietro questa espansione c’è un metodo replicabile.
In UK lo studio ha affiancato alla competenza fiscale la qualifica locale e un team legale inglese; negli Emirati il modello si ripete, integrando professionisti sul territorio, diritto applicabile e continuità di servizio fra le due sponde.
Non si tratta di “aprire una bandierina”, ma di trasferire uno standard: la stessa qualità di consulenza che un cliente trova a Londra, resa disponibile ad Abu Dhabi e Dubai, con gli adeguamenti necessari a prassi, lingua giuridica e regolamentazione locale.

Cosa cercano famiglie e imprese negli Emirati (e come vengono seguite)

Il flusso è duplice.
Da un lato, persone fisiche e famiglie imprenditoriali che valutano la relocation (permessi, Golden Visa, soluzioni abitative, compliance) e la pianificazione patrimoniale (fondazioni DIFC/ADGM, holding, SPV). Dall’altro, imprese che intendono incorporarsi nelle Free Zone o nel mainland, aprire conti, trovare uffici e integrare contabilità, fiscalità e legale fin dal primo giorno.

La struttura opera attraverso Belluzzo International Partners e Trust & Wealth, coordinando il lavoro con il partner HAS Law Firm per la parte di diritto emiratino.
Il vantaggio per il cliente è la continuità: un unico perimetro di assistenza dall’Europa e dal Regno Unito fino agli Emirati, con professionisti abilitati nelle giurisdizioni chiave.

Perché gli Emirati Arabi sono il nuovo hub del wealth management internazionale

Gli Emirati offrono oggi un ecosistema che parla la lingua del wealth internazionale: zero tasse sui redditi personali9% di imposta societarianessuna tassa di successione e oltre 40 Free Zone che consentono la piena proprietà straniera.
Ma il punto, per Belluzzo International Partners, non è solo fiscale: è culturale e giuridico dal momento che nei due hub finanziari – Abu Dhabi Global Market (ADGM) e Dubai International Financial Centre (DIFC) – vige la English law, lo stesso impianto normativo su cui si fonda l’esperienza maturata a Londra.

Per uno studio nato e cresciuto in quel contesto, la continuità è naturale. Significa replicare un modello collaudato in un ambiente che ne condivide le regole, la mentalità e la visione internazionale.

Accanto all’attività quotidiana di consulenza, lo studio porta avanti anche una missione più ampia di educazione patrimoniale e culturale, che si estende fino al mondo dello sport, con la direzione, in capo all’avvocato Belluzzo, del Dipartimento di Sports & Wealth all’European School of Economics.
L’obiettivo è esportare nei nuovi hub la sensibilità alla governance familiare e patrimoniale sviluppata in Europa, adattandola ai valori e alle esigenze delle famiglie del Golfo.

In fondo, la rotta non cambia: cambia solo il baricentro.
Belluzzo International Partners ha costruito a Londra un metodo — fondato sulla common law, professionisti abilitati e visione globale — che oggi riproduce negli Emirati, con Abu Dhabi come presidio e Dubai come snodo.
Una presenza che si traduce in una promessa semplice e coerente: essere dove si muove la ricchezza, con le regole che i clienti già conoscono.

Domande frequenti su Belluzzo International Partners e la rotta Londra–Emirati: un’unica lingua, la English law

Qual è il ruolo di Belluzzo International Partners nel contesto della rotta Londra-Emirati?

Belluzzo International Partners, presente a Londra dal 2009, ha ampliato la sua presenza negli Emirati Arabi Uniti, sfruttando la English law come lingua comune per facilitare le operazioni internazionali. La loro strategia mira a collegare il mercato londinese con quello mediorientale.

Come si posiziona Dubai nel contesto dell'espansione di Belluzzo International Partners?

Dubai viene identificata come una 'cerniera' strategica per Belluzzo International Partners, facilitando le connessioni tra Londra e gli Emirati Arabi Uniti. Questo posizionamento è fondamentale per la loro strategia di espansione internazionale.

Qual è la motivazione principale dietro la partnership Belluzzo Lewis Smith?

La partnership Belluzzo Lewis Smith, avviata nel 2021 con lo studio legale inglese Phillips Lewis Smith, nasce in risposta ai cambiamenti post-Brexit della City di Londra, che si sta orientando sempre più verso Asia e Medio Oriente. L'obiettivo è replicare il successo londinese negli Emirati.

Perché gli Emirati Arabi sono considerati un hub per il wealth management internazionale secondo l'articolo?

Gli Emirati Arabi sono visti come il nuovo hub del wealth management internazionale grazie alla loro crescente attrattiva per famiglie e imprese. L'articolo suggerisce che questi attori cercano negli Emirati un ambiente favorevole per la gestione dei propri patrimoni.

Qual è il fondamento legale che unisce le operazioni di Belluzzo International Partners tra Londra e gli Emirati?

La 'English law' rappresenta l'unica lingua legale che unisce le operazioni di Belluzzo International Partners tra Londra e gli Emirati Arabi Uniti. Questo approccio standardizzato facilita le transazioni e la consulenza legale in entrambi i mercati.

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Una donna con i capelli lunghi, che indossa una camicetta arricciata, siede sorridente e tiene in mano un blocco per appunti. Lo sfondo è semplice e di colore chiaro. L'immagine è in bianco e nero.

di Chiara Samorì

Direttore editoriale di We Wealth e responsabile per l’area multimediale. Giornalista professionista, è laureata in Psicologia. Nel passato ha collaborato, tra gli altri, con il Corriere della Sera, l’agenzia di stampa Italpress, Ingenio, Reteconomy e Pop Economy.

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