Private market, la scommessa di Fon.Te

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Un uomo anziano con capelli grigi e occhiali, vestito con un abito nero, camicia bianca e cravatta a pois neri, sorride mentre parla con un'altra persona in una stanza rivestita di legno.

Maurizio Grifoni racconta la strategia del fondo pensione che ha scelto di investire in maniera decisa nei mercati privati, puntando su innovazione, real estate e mission related investment

Indice

Tra i fondi pensione italiani, Fonte rappresenta un caso unico. Con oltre 6,3 miliardi di patrimonio e circa 310 mila iscritti, il fondo guidato da Maurizio Grifoni si è distinto per una strategia di investimento che ha fatto dei private market un asse portante. «Siamo probabilmente l’unico fondo pensione che ha investito così tanto in questo settore – sottolinea Grifoni – oggi destiniamo circa il 10% delle risorse complessive, pari a 600-700 milioni, e continueremo a crescere».

Asset allocation e risultati

La struttura del portafoglio riflette una diversificazione solida: tre comparti principali, Sviluppo (75% obbligazionario, 25% azionario), Dinamico e Crescita (60% obbligazionario, 40% azionario). «Negli ultimi cinque anni abbiamo mantenuto la rotta, con risultati che in alcuni comparti hanno superato la doppia cifra. Le performance di lungo periodo ci premiano: il comparto migliore ha registrato un +115% in 15 anni».

La parte più corposa dei mandati liquidi è affidata a Unipol ed Eurizon, mentre la scelta settoriale punta su tecnologia, scienze della vita, biotecnologie, diagnostica, fintech e space economy. «Siamo molto concentrati su Europa e Stati Uniti – spiega Grifoni – non credo nei mercati emergenti e non scommetto sulla Cina. Preferiamo puntare su ciò che conosciamo e che riteniamo solido».

Private market in primo piano

Se il mondo quotato resta centrale, il vero elemento distintivo è la spinta verso i private market. «Nei mesi scorsi abbiamo avviato una gara sul real estate, ricevendo 16 offerte: entro fine 2025 destineremo 80-100 milioni a questa asset class, che finora avevamo presidiato con cautela». A ciò si aggiunge la parte di private equity, private debt, infrastrutture e venture capital: «Solo nel venture abbiamo già allocato circa 40 milioni, puntando su società legate a tecnologia, scienze della vita e aerospazio».

La filosofia resta coerente con l’obiettivo del fondo: rafforzare il legame con il tessuto produttivo. Non a caso Fonte ha introdotto un “regolamento di missione”, strumento che consente di investire direttamente, senza gara, in progetti strettamente connessi al mondo del terziario. «Abbiamo già selezionato otto proposte mission related, per un totale di 40 milioni. Sono iniziative che vanno dalla ristorazione agli hotel, dalla logistica all’efficientamento dei sistemi di pagamento».

Crescita e governance

Il percorso di Fonte è sostenuto da una struttura manageriale giovane e dinamica. «Abbiamo una squadra di oltre 30 professionisti, età media intorno ai 40 anni, guidata dal direttore generale Anna Maria Selvaggio. È uno squadrone con competenze diverse, che lavora in grande sinergia: finanza, IT, legale, ESG». La crescita del fondo procede in parallelo con quella degli iscritti, arrivati a 310 mila. «I numeri ci dicono che i lavoratori del terziario riconoscono Fonte come strumento efficace per la previdenza».

Visione di lungo termine

Lo sguardo di Grifoni non si limita alla gestione quotidiana. «Credo che la previdenza complementare in Italia debba diventare obbligatoria con opt-out: l’iscritto entra automaticamente e ha un periodo limitato per uscire. Sarebbe una svolta per il Paese, perché libererebbe centinaia di miliardi da investire nell’economia reale». Il presidente non nasconde di avere dossier già pronti per convincere istituzioni e regolatori. «Se il sistema evolvesse in questa direzione, potremmo replicare modelli europei che hanno dimostrato di funzionare. E il Fondo Fon.Te è pronto a fare la sua parte».

Domande frequenti su Private market, la scommessa di Fon.Te

Qual è la strategia di investimento distintiva del fondo pensione Fon.Te.?

Fon.Te. ha fatto dei private market un asse portante della sua strategia di investimento. Questa scelta lo rende un caso unico tra i fondi pensione italiani per l'entità dell'investimento in questo settore.

Qual è la percentuale attuale del patrimonio di Fon.Te. investita nei private market e quale l'ammontare in euro?

Attualmente, circa il 10% delle risorse complessive di Fon.Te. è destinato ai private market, corrispondente a un valore tra i 600 e i 700 milioni di euro.

Quali sono le prospettive future di Fon.Te. riguardo agli investimenti nei private market?

Il fondo guidato da Maurizio Grifoni intende continuare a crescere negli investimenti in private market. L'obiettivo è aumentare ulteriormente la quota di risorse destinate a questo settore.

Qual è la dimensione complessiva del patrimonio e il numero di iscritti di Fon.Te.?

Fon.Te. gestisce un patrimonio di oltre 6,3 miliardi di euro e conta circa 310 mila iscritti. Questi numeri evidenziano la sua rilevanza nel panorama dei fondi pensione italiani.

Chi è il responsabile della strategia di investimento di Fon.Te. e quale il suo commento sui private market?

Il fondo è guidato da Maurizio Grifoni, che sottolinea come Fon.Te. sia probabilmente l'unico fondo pensione ad aver investito così tanto nei private market. Grifoni conferma la volontà di proseguire in questa direzione.

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Una donna con i capelli lunghi, che indossa una camicetta arricciata, siede sorridente e tiene in mano un blocco per appunti. Lo sfondo è semplice e di colore chiaro. L'immagine è in bianco e nero.

di Chiara Samorì

Direttore editoriale di We Wealth e responsabile per l’area multimediale. Giornalista professionista, è laureata in Psicologia. Nel passato ha collaborato, tra gli altri, con il Corriere della Sera, l’agenzia di stampa Italpress, Ingenio, Reteconomy e Pop Economy.

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