Educazione Finanziaria e Investimenti Alternativi: Cosa Cambia per i Risparmiatori Italiani nel 2025

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Un uomo in giacca e cravatta siede su un divano bianco contro una parete a motivi. A sinistra, una sezione verde acqua mostra il logo Agorà e il nome "Francesco Megna" in grassetto.

Il 2025 è un anno decisamente complicato per la nostra economia, dove abbiamo dovuto fare i conti con diverse difficoltà: dalla crisi geopolitica, passando per le tensioni in Medio Oriente sino ai timori dei dazi imposti da Trump. Tutti questi fattori hanno comunque condizionato le scelte di investimento dei risparmiatori, che hanno diminuito la quota di risparmio investita in azioni sino al 15% del proprio portafoglio. Ha investito in questo comparto meno di un quarto dei risparmiatori, ma con un grado di soddisfazione indiscutibilmente in calo rispetto allo scorso anno.

Il gradimento maggiore lo si riscontra tra gli ultra-sessantenni e tra chi dichiara una propensione al rischio sopra la media. Cresce di poco invece la percentuale di chi ha investito sul mercato obbligazionario (7%). Si investe sempre di più col supporto della consulenza finanziaria, anche se in materia di educazione finanziaria il cammino è ancora in salita. Infatti, ampliando l’analisi su scala nazionale, sull’educazione finanziaria in Italia, i comportamenti dei risparmiatori in ambito finanziario necessitano di un deciso cambio di passo: più del 20% non verifica mai le proprie uscite e non ha l’abitudine di redigere un budget personale per avere un resoconto delle proprie disponibilità. Chi invece ha l’abitudine di farlo (quasi il 60%) lo stila per il mese in corso o successivo. Non sono tanti coloro che lo preparano con un obiettivo di medio-lungo termine, anche se il dato è in crescita.

Molti risparmiatori preferiscono occuparsi del presente, confermando una scarsa attenzione al futuro. Lo sviluppo di una cultura finanziaria risulta a questo punto determinante. Stante le difficoltà riscontrate in questo periodo dagli investimenti storici a replicare i rendimenti passati, cresce di oltre il 10% l’interesse dei risparmiatori per i cosiddetti investimenti alternativi. In cima l’oro, storico bene rifugio, ai massimi di sempre, seguito dai fondi etici.

La maggior parte dei risparmiatori ha raggiunto oramai la consapevolezza della pericolosità del riscaldamento globale grazie agli eventi straordinari degli ultimi anni, che fanno da acceleratore di approfondimento per il risparmiatore. Se infatti il 75% dei risparmiatori conosce gli investimenti sostenibili, ben il 20% li ha già sottoscritti. D’altra parte, il fenomeno ESG sta accelerando in ogni ambito, anche in quello dei private markets, dove gli investimenti in capitale naturale rappresentano una connessione concreta con l’economia reale.

Per l’attenzione alla funzione di protezione sociale del risparmio, il risparmiatore che investe in prodotti green è un risparmiatore informato. Cresce anche la liquidità lasciata sui conti correnti (+9% rispetto allo scorso anno), una scelta che, con un tasso di inflazione comunque basso, genera inesorabilmente una perdita ‘reale’. A immobilizzare il risparmio sui semplici conti correnti sono incertezza, poca fiducia nel futuro e soprattutto la paura di investire in prodotti finanziari percepiti come rischiosi.

Il dubbio in ogni caso comincia a serpeggiare: si riduce infatti il grado di soddisfazione riferibile alla detenzione di liquidità. Occorre poi sensibilizzare la popolazione giovanile sul tema della previdenza integrativa. Malgrado infatti la capacità del nostro sistema pensionistico di continuare a garantire gli attuali livelli di erogazione sia giudicata fragile, i giovani sono perplessi ad avvicinarsi a forme previdenziali integrative. Il motivo: l’asserita mancanza di liquidità e il sentirsi ancora ‘troppo giovani’ per pensarci.

Domande frequenti su Educazione Finanziaria e Investimenti Alternativi: Cosa Cambia per i Risparmiatori Italiani nel 2025

Quali fattori economici e geopolitici hanno influenzato le scelte di investimento dei risparmiatori italiani nel 2025?

Nel 2025, i risparmiatori italiani hanno dovuto fare i conti con una complessa situazione economica, segnata dalla crisi geopolitica, dalle tensioni in Medio Oriente e dai timori legati ai dazi imposti da Trump. Questi elementi hanno spinto a una maggiore cautela nelle decisioni di investimento.

Come è cambiata la quota di risparmio investita in azioni dai risparmiatori italiani nel 2025?

A causa delle difficoltà economiche e geopolitiche del 2025, i risparmiatori italiani hanno diminuito la quota di risparmio investita in azioni. Questa percentuale si è attestata al 15% del proprio portafoglio complessivo.

Quanti risparmiatori italiani hanno investito in azioni nel 2025?

Nel 2025, meno di un quarto dei risparmiatori italiani ha scelto di investire nel comparto azionario. Questo dato riflette una tendenza generale alla riduzione dell'esposizione a questo tipo di asset.

Qual è l'impatto delle tensioni geopolitiche e dei timori sui dazi sulle decisioni di investimento nel 2025?

Le tensioni geopolitiche, incluse quelle in Medio Oriente, e i timori sui dazi hanno condizionato significativamente le scelte di investimento dei risparmiatori italiani nel 2025. Ciò ha portato a una minore allocazione di capitale verso asset considerati più rischiosi come le azioni.

Quali sono le principali difficoltà economiche che i risparmiatori italiani hanno affrontato nel 2025?

Nel 2025, l'economia italiana ha affrontato diverse difficoltà, tra cui una crisi geopolitica, tensioni in Medio Oriente e la prospettiva di dazi imposti da Trump. Questi fattori hanno creato un contesto di incertezza che ha influenzato le strategie di risparmio e investimento.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.

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