Mediobanca, sale la pressione di Mps prima dell’assemblea

3 MIN

Balzo delle adesioni all’Ops Mps su Mediobanca al 13,5% a pochi giorni dal 21 agosto: pesa il ruolo di Delfin, resta il nodo della convenienza

Indice

Gli azionisti di Mediobanca si presenteranno all’assemblea del 21 agosto con la proverbiale pulce nell’orecchio: si voterà sull’autorizzazione al lancio dell’Ops su Banca Generali sapendo che l’altra Ops, quella promossa da Mps sulla stessa Piazzetta Cuccia, ha iniziato a guadagnare terreno. Un balzo improvviso nelle adesioni, annunciato alla vigilia di Ferragosto: ha aderito il 13,5% delle azioni oggetto di offerta, contro lo zerovirgola precedente.


Eppure il concambio resta svantaggioso ai prezzi attuali e, di norma, gli investitori si convincono a ridosso della scadenza: qui invece qualcosa di grande si è mosso con quasi un mese di anticipo rispetto al termine dell’8 settembre, senza attendere un rilancio di Siena tale da rendere premiante l’adesione.

Delfin, Caltagirone e il nodo del 35% di Mediobanca

Nei giorni successivi, una parte della stranezza ha trovato spiegazione: la holding Delfin della famiglia Del Vecchio, già notoriamente favorevole all’operazione di Siena, avrebbe aderito con una parte delle proprie quote. Non tutte, visto che detiene oltre il 19% di Mediobanca a fronte del 13,5% complessivo finora conferito. In parte, ricostruiscono le agenzie, ci sarebbero anche altri azionisti, la cui identità non è ancora emersa.


Capire quanto di quell’adesione sia “farina del sacco” di Delfin è cruciale per distinguere tra il vero appeal dell’offerta senese e un anticipo delle mosse già attese della famiglia Del Vecchio, che insieme a Caltagirone si candida a sostenere l’integrazione caldeggiata dal governo fra Mps e Mediobanca. I due grandi soci insieme detengono però meno del 30%. Per arrivare a un’influenza decisiva, ha ricordato l’ad Luigi Lovaglio, serve almeno il 35%. Un traguardo che sembrerebbe alla portata, se non già raggiunto, solo a patto che il contributo di Delfin all’impennata non sia stato predominante. In caso contrario si rischia di confondere il sostegno già noto di Delfin con un’Ops che stia davvero guadagnando favore di mercato. Le premesse per convincere gli azionisti, però, mancano ancora della leva più importante: la convenienza economica. Ai valori del 18 agosto aderire all’offerta di Mps significa incassare il 2,7% in meno rispetto a una normale vendita sul mercato.

Patto di consultazione Mediobanca e contromossa Banca Generali

Senza poter sapere di preciso la composizione delle adesioni all’Ops di Siena, agli azionisti di Mediobanca resterà solo la pulce nell’orecchio: l’impressione che i giochi con Mps possano essere già fatti, mettendo in secondo piano la contromossa del Cda. Eppure l’ipotesi di portare a bordo Banca Generali convince molti analisti, che vedono nella nascita di un nuovo big del wealth management sinergie più solide e credibili dell’asse Milano-Siena.


Intanto, il fronte del patto di consultazione si assottiglia. Dopo l’uscita di Banca Mediolanum a inizio luglio, anche altri aderenti stanno riducendo le proprie quote, indebolendo lo zoccolo duro che tradizionalmente sostiene le liste del Cda. Il 14 agosto è stata comunicata a Borsa Italiana la vendita di 275.000 azioni da parte di Beniamino Gavio a un prezzo medio di 21,2414 euro, 25.000 da Marcello Gavio a 21,2628 euro e altre 75.000 dalla finanziaria di famiglia Aurelia Srl a 21,2934 euro. Incasso complessivo: circa 7,97 milioni, secondo Teleborsa. Prima di queste vendite, il gruppo Gavio controllava lo 0,39% del capitale di Mediobanca, come indicavano i documenti aggiornati al 4 luglio.

Domande frequenti su Mediobanca, sale la pressione di Mps prima dell’assemblea

Qual è l'evento chiave che gli azionisti di Mediobanca affronteranno il 21 agosto?

Gli azionisti di Mediobanca si riuniranno in assemblea il 21 agosto per votare sull'autorizzazione al lancio dell'Offerta Pubblica di Scambio (Ops) su Banca Generali. Questo voto avviene in un contesto di crescente pressione da parte di MPS.

Quale operazione promossa da MPS sta guadagnando terreno e quale impatto ha?

L'Ops promossa da MPS su Mediobanca ha iniziato a guadagnare terreno, con un balzo nelle adesioni che ha raggiunto il 13,5% delle azioni oggetto di offerta. Questo sviluppo avviene alla vigilia dell'assemblea di Mediobanca.

Qual è la situazione attuale delle adesioni all'Ops di MPS su Mediobanca?

Alla vigilia di Ferragosto, l'Ops di MPS su Mediobanca ha registrato un aumento significativo delle adesioni, raggiungendo il 13,5% delle azioni offerte. Questo dato contrasta con una percentuale precedente vicina allo zero.

Nonostante l'aumento delle adesioni, qual è la percezione del concambio nell'Ops di MPS?

Nonostante il balzo nelle adesioni, l'articolo sottolinea che il concambio offerto da MPS nell'Ops su Mediobanca rimane svantaggioso. Questo aspetto potrebbe influenzare le decisioni degli azionisti.

Quali sono i principali attori menzionati in relazione alla pressione su Mediobanca prima dell'assemblea?

I principali attori menzionati in relazione alla pressione su Mediobanca prima dell'assemblea sono Delfin e Caltagirone, con un focus sul nodo del 35% di Mediobanca. Si fa riferimento anche a un patto di consultazione e a una contromossa di Banca Generali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come costruire un portafoglio equilibrato?