Ucraina, fra difesa e ricostruzione: preparare il portafoglio alla pace

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Illustrazione stilizzata di due uomini in giacca e cravatta, su uno sfondo rosso e blu con la bandiera statunitense, il Cremlino e la Casa Bianca. La scena suggerisce un contesto politico che coinvolge gli Stati Uniti e la Russia.

Vertice di pace in Alaska tra Trump e Putin: i mercati guardano oltre la difesa. Focus sul settore costruzioni europeo, ecco i titoli da monitorare

Indice

Mancano poche ore all’incontro che potrebbe imprimere l’accelerazione decisiva verso un processo di pace in Ucraina. Il vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska, atteso con forti aspettative dal presidente americano sulle chance di successo per un cessate il fuoco, potrebbe rivelarsi centrale non solo per la sicurezza europea o per gli equilibri territoriali. La fine del conflitto armato, a più di tre anni dall’invasione russa, inciderebbe anche sulle scelte degli investitori.

Oggi la prospettiva di una conclusione ravvicinata delle ostilità sta già frenando la corsa dei titoli della difesa. Rheinmetall, la società tedesca che produce i mezzi corazzati Leopard 2 e missili largamente impiegati sul fronte ucraino, ha perso il 12% nell’ultimo mese (al 14 agosto), pur restando in rialzo di oltre il 1.600% dall’inizio del 2022. BAE Systems, altro colosso europeo, ha ceduto il 6,75% nello stesso periodo, mentre l’italiana Leonardo è scesa del 2%.

Un eventuale accordo di pace non cambierebbe però le prospettive di lungo termine per il comparto. Al vertice NATO del 2025 all’Aia, gli Alleati si sono impegnati a portare entro il 2035 la spesa per difesa e sicurezza al 5% del PIL, di cui almeno il 3,5% in spese militari in senso stretto. Si tratta di un salto epocale rispetto al precedente obiettivo del 2%, sostenuto anche dal piano europeo ReArm per rafforzare la base industriale. Tuttavia, nel breve termine, il sentiment sugli armamenti rischia un contraccolpo, alimentato da prese di profitto della componente più speculativa del mercato.

Ricostruzione in Ucraina: la nuova scommessa dei mercati

In parallelo, l’attenzione degli investitori potrebbe spostarsi su una partita completamente diversa: la ricostruzione delle infrastrutture ucraine.
“Se il vertice Trump–Putin produrrà progressi verso un cessate il fuoco, ci aspettiamo che i mercati guardino con sempre più interesse alla ricostruzione dell’Ucraina”, ha commentato Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management. “Le stime più recenti della Banca Mondiale collocano il costo complessivo intorno a 524 miliardi di dollari (circa 2,8 volte il PIL nominale dell’Ucraina nel 2024) nei prossimi dieci anni. Prevediamo che le banche multilaterali di sviluppo avranno un ruolo centrale nel finanziamento, mentre le aziende con impianti in loco o in Europa sono ben posizionate per beneficiare di una domanda straordinaria senza dover avviare investimenti aggiuntivi di grande portata.”

Per dare un termine di paragone, il piano ReArm europeo potrebbe sbloccare fino a 800 miliardi di euro per il riarmo. Ma l’ordine di grandezza della ricostruzione ucraina appare in grado di muovere flussi altrettanto significativi, soprattutto per edilizia, infrastrutture e fornitori di materiali da costruzione come il calcestruzzo.

Titoli da monitorare: costruzioni europee in primo piano

Nel settore delle costruzioni spiccano azioni come Holcim (Svizzera) e Heidelberg Materials (Germania), entrambe incluse nello STOXX Europe Construction & Materials, che da inizio anno hanno guadagnato rispettivamente il 35% e il 72%. Molto forte anche la performance della francese Vicat (+63% YTD), mentre l’italiana Buzzi Unicem resta in positivo (+22% da gennaio) nonostante un primo semestre difficile.

Al contrario, settori che hanno tratto beneficio dalle sanzioni occidentali potrebbero perdere slancio con un ritorno graduale alla normalità. Come ha ricordato il columnist del Wall Street Journal Spencer Jakab, le azioni degli armatori Frontline e Teekay — raddoppiate e triplicate nel 2022 grazie ai percorsi più lunghi richiesti dalle sanzioni e dagli attacchi nel Mar Rosso — hanno già perso quota negli ultimi giorni. Stesso discorso per raffinerie che hanno fatto leva sul greggio russo scontato, come la indiana Reliance Industries, in calo a ridosso delle trattative.

Più resilienti, invece, le società specializzate nel trasporto di gas naturale liquefatto, come l’americana Cheniere Energy o la norvegese Golar LNG, la cui attività è sostenuta da contratti di lungo periodo e non dovrebbe risentire in modo duraturo di un eventuale parziale ritorno dei flussi russi.

Domande frequenti su Ucraina, fra difesa e ricostruzione: preparare il portafoglio alla pace

Qual è l'impatto atteso della fine del conflitto in Ucraina sugli investitori?

La fine del conflitto armato in Ucraina, dopo oltre tre anni dall'invasione russa, è vista come un fattore centrale che inciderà sulle scelte degli investitori. Questo evento potrebbe aprire nuove opportunità di investimento legate alla ricostruzione.

Quali settori di mercato potrebbero beneficiare maggiormente dalla ricostruzione in Ucraina?

La ricostruzione in Ucraina rappresenta una nuova scommessa per i mercati, con un particolare focus sui titoli legati alle costruzioni europee. Questi settori sono indicati come quelli da monitorare attentamente in vista di questo scenario.

Quale evento specifico viene menzionato come potenziale acceleratore verso un processo di pace in Ucraina?

L'articolo menziona un imminente incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska come un evento che potrebbe imprimere l'accelerazione decisiva verso un processo di pace. Questo vertice è atteso con forti aspettative per un cessate il fuoco.

Oltre alla sicurezza europea, quali altri aspetti potrebbero essere influenzati dalla fine del conflitto in Ucraina?

La fine del conflitto armato in Ucraina non influenzerà solo la sicurezza europea e gli equilibri territoriali, ma avrà anche un impatto significativo sulle decisioni degli investitori. Questo suggerisce un'interconnessione tra stabilità geopolitica e dinamiche finanziarie.

Qual è la prospettiva generale dell'articolo riguardo al futuro dell'Ucraina e ai mercati?

L'articolo suggerisce che la fase di ricostruzione in Ucraina potrebbe rappresentare una nuova e importante opportunità per i mercati finanziari. La preparazione del portafoglio alla pace è quindi un tema centrale per gli investitori.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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