Vino italiano, dazi al 15% il colpo finale: 2 miliardi danno totale

3 MIN
Due bottiglie di vino con tappi di sughero sono appoggiate su una botte di legno in un vigneto. Le rigogliose viti verdi sullo sfondo sono leggermente sfocate, catturando una giornata di sole, una scena perfetta per questo emozionante momento di cronaca enologica.

Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione italiana vini (Uiv), snocciola i numeri della debacle di cui sarebbe vittima il comparto italiano del vino con l’ultima versione delle tariffe in vigore dal 1° agosto

Indice

I dazi sul vino italiano: la somma del danno in numeri

«Con i dazi al 15% il bicchiere rimarrà mezzo vuoto per almeno l’80% del vino italiano. Il danno che stimiamo per le nostre imprese è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d’oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi 1,7 miliardi di dollari. Il danno salirebbe a 460 milioni di euro qualora il dollaro dovesse mantenere l’attuale livello di svalutazione. Facciamo sin d’ora appello al governo italiano e all’Ue per considerare adeguate misure per salvaguardare un settore che grazie al buyer statunitense era cresciuto molto». Lo ha detto oggi il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, in seguito all’accordo tra la Commissione europea e l’amministrazione Trump per l’applicazione di tariffe al 15% per le esportazioni di vini italiani, in vigore dal 1° agosto.

Per Frescobaldi, «Con l’incontro di oggi in Scozia fra i presidenti Trump e von der Leyen si è almeno usciti da un’incertezza che stava bloccando il mercato; ora sarà necessario assumersi il mancato ricavo lungo la filiera per ridurre al minimo il ricarico allo scaffale. Secondo le nostre analisi, a inizio anno la bottiglia italiana che usciva dalla cantina a 5 euro veniva venduta in corsia a 11,5 dollari; ora, tra dazio e svalutazione della moneta statunitense, il prezzo della stessa bottiglia sarebbe vicino ai 15 dollari. Con la conseguenza che, se prima il prezzo finale rispetto al valore all’origine aumentava del 123%, da oggi lieviterà al 186%». Per l’Osservatorio Uiv, il conto si fa molto più salato alla ristorazione, dove la stessa bottiglia da 5 euro rischierà di costare al tavolo – con un ricarico normale – circa 60 dollari.

Un “accordo” del tutto insoddisfacente

«Non ci si può ritenere soddisfatti per questo accordo – ha detto il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti – un dazio al 15% è certamente inferiore all’ipotesi del 30%, ma è altrettanto vero che questa tariffa è enormemente superiore a quella, quasi nulla, del pre-dazio. Rispetto ai competitor europei, l’Italia rischia inoltre di subire un impatto maggiore, da una parte per la maggiore esposizione netta sul mercato statunitense, pari al 24% del valore totale dell’export contro il 20% della Francia e l’11% della Spagna; dall’altra per la tipologia dei prodotti del Belpaese che concentrano la propria forza sul rapporto qualità prezzo, con l’80% del prodotto che si concentra nelle fasce “popular” – quindi a un prezzo franco cantina di 4,2 euro al litro – e con solo il 2% delle bottiglie tricolori collocato in fascia superpremium».

Secondo l’Osservatorio Uiv, il rischio – qualora non si attivasse una riduzione dei ricavi lungo la filiera, che rappresenta comunque un danno – è di trovarsi, a fine 2026, vicino ai valori espressi nel 2019. Per Uiv, ben il 76% (l’equivalente di 366 milioni di pezzi) delle 482 milioni di bottiglie tricolori spedite lo scorso anno verso gli Stati Uniti si trova in “zona rossa”, con una esposizione sul totale delle spedizioni superiore al 20%. Aree enologiche con picchi assoluti per il Moscato d’Asti (60%), il Pinot grigio (48%), il Chianti Classico (46%), i rossi toscani Dop al 35%, quelli piemontesi al 31% così come il Brunello di Montalcino, per chiudere con il Prosecco al 27% e il Lambrusco. In totale sono 364 milioni di bottiglie, per un valore di oltre 1.3 miliardi di euro, ovvero il 70% dell’export italiano verso gli Stati Uniti. 

Domande frequenti su Vino italiano, dazi al 15% il colpo finale: 2 miliardi danno totale

Qual è l'impatto stimato dei dazi del 15% sul vino italiano nei prossimi 12 mesi?

Si stima un danno di circa 317 milioni di euro per le imprese italiane nei prossimi 12 mesi a causa dei dazi del 15% sul vino.

Qual è la perdita prevista per i partner commerciali d'oltreoceano a causa dei dazi?

I partner commerciali d'oltreoceano subiranno un mancato guadagno stimato di quasi 1,7 miliardi di dollari a causa dei dazi sul vino italiano.

A quanto ammonterebbe il danno per le imprese italiane se il dollaro dovesse rimanere svalutato?

Qualora il dollaro mantenesse l'attuale livello di svalutazione, il danno per le imprese italiane salirebbe a 460 milioni di euro.

Quale percentuale del vino italiano si prevede sarà negativamente influenzata dai dazi?

Si prevede che almeno l'80% del vino italiano sarà negativamente influenzato dai dazi del 15%.

Qual è il danno totale stimato a seguito dell'introduzione dei dazi sul vino italiano?

Il titolo dell'articolo indica un danno totale stimato di 2 miliardi di euro a seguito dell'introduzione dei dazi sul vino italiano.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth