Cina nel portafoglio: 4 motivi per considerare l’azionario

La Grande Muraglia Cinese che si snoda su colline verdeggianti, illuminate da un caldo tramonto dorato. Il paesaggio ondulato e le montagne sono visibili sullo sfondo, creando una scena mozzafiato e serena.

Per diversificare il portafoglio, gli investitori stanno cercando opportunità fuori dai confini statunitensi e la Cina, nonostante i dubbi sulle tariffe, continua a crescere in modo promettente

A poche settimane dal mini-accordo raggiunto tra Cina e Stati Uniti, che ha portato alla sospensione temporanea della maggior parte dei dazi per 90 giorni, Donald Trump ha annunciato di voler raddoppiare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, portandoli al 50% a partire dal 4 giugno. La Cina chiaramente non è rimasta ferma, ma ha respinto le accuse di Washington di aver violato l’accordo commerciale raggiunto a Ginevra a maggio.

Eppure, nonostante le incertezze geopolitiche, economiche e commerciali, negli ultimi mesi l’azionario cinese è emerso come uno dei mercati con rendimenti più interessanti a livello globale. L’indice MSCI China ha prodotto il 10% nei primi quattro mesi del 2025 e il 26,5% nell’ultimo anno. Una crescita interessante, soprattutto se paragonata all’MSCI USA che ha segnato un -5,0% dall’inizio del 2025 e 12,3% nell’ultimo anno.

Le azioni cinesi potranno continuare a mantenere il loro slancio? Capital Group ha selezionato quattro fattori da considerare per valutare il mercato azionario cinese.

1. L’ombra dei dazi

    Non ci sono molti dubbi: le tariffe giocheranno un ruolo cruciale nella traiettoria di crescita dell’economia cinese. Infatti, a prescindere dal livello finale, queste eserciteranno pressione sulle – molte – industrie cinesi orientate all’esportazione.

    Pechino, chiaramente, non è rimasta immobile davanti alle minacce statunitensi, sia rispondendo con dazi che introducendo misure interne di stimolo, tra cui la riduzione dei tassi d’interesse e l’espansione di strumenti di prestito a basso costo. Allo stesso tempo, non si tratta di un progetto nuovo: il Dragone si era già impegnato a rilanciare i consumi e a stimolare la domanda interna già prima del Liberation day.

    Ma quindi, i dazi fanno veramente paura? Sicuramente le aziende che dipendono fortemente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti potrebbero trovarsi di fronte a nuove sfide, ma quelle che dispongono di catene di approvvigionamento diversificate sono ancora ben posizionate.

    2. Innovazioni che superano le restrizioni commerciali

    Le tariffe di cui si parla tanto oggi non sono nulla di nuovo per la Cina che è coinvolta in un conflitto economico con gli Stati Uniti almeno dal 2018. Queste tensioni però non sono mai riuscite a frenare il processo di innovazione cinese e sembra non lo stiano facendo neppure ora. DeepSeek ha reso questo evidente a tutto il mondo all’inizio 2025, ma non è l’unica azienda innovativa che sta crescendo ad un ritmo inaudito. Il gigante tecnologico Tencent, ad esempio, sta già integrando DeepSeek nella funzione di ricerca su WeChat e BYD, produttore di auto elettriche, ha dichiarato un fatturato 2024 di 107miliardi di dollari, superando i 98miliardi di Tesla.

    Oggi gli investitori iniziano a vedere la Cina come il competitor in grado di rubare lo scettro dell’innovazione agli Stati Uniti.

    3. Nuovi consumatori, nuove necessità

    Il tessuto dei consumatori cinesi si sta trasformando e, insieme a esso, anche le preferenze, con uno spostamento verso brand di lusso e esperienze costose. Lato esperienze, ad esempio, nel 2024 circa 130milioni di cinesi hanno viaggiato all’estero e questa cifra salirà a 200milioni entro il 2028. La richiesta per brand stranieri di lusso continua a essere consistente, ma accompagnata anche da una maggiore richiesta per i marchi cinesi. Questo, chiaramente, non sarebbe stato possibile se la qualità dei prodotti Made in China fosse stata inferiore a quella delle loro controparti occidentali. Oggi Tencent e Xiaomi sono leader globali e un’idea la dà anche il successo del film di animazione Ne Zha 2, che è diventato il film di animazione con più incassi nella storia.

    4. Arrivano in Cina i giganti globali

    Investire in Cina non significa solo guardare alle aziende nazionali, ma anche a tutte le imprese esposte al mercato cinese. Solo per citarne alcune, Carrier Global ha una profonda esposizione al Dragone, ASML ha recentemente ampliato le proprie attività con un nuovo stabilimento a Pechino e anche Tesla ha fatto lo stesso.

    In mezzo all’incertezza causata dai recenti dazi statunitensi e dalle misure reciproche della Cina sulle importazioni statunitensi, l’incontro del Presidente cinese Xi Jinping con i dirigenti globali a marzo sottolinea la volontà cinese di rafforzare il dialogo e la collaborazione con le imprese globali, nonostante le tensioni commerciali attuali.

    di Matilde Sperlinga

    Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

    Domande frequenti su Cina nel portafoglio: 4 motivi per considerare l’azionario

    Qual è l'impatto dei dazi annunciati dagli Stati Uniti sull'acciaio e l'alluminio per le importazioni cinesi?

    Donald Trump ha annunciato l'intenzione di raddoppiare i dazi sull'acciaio e l'alluminio importati dalla Cina, portandoli al 50% a partire dal 4 giugno. Questa misura rappresenta un inasprimento delle politiche commerciali tra i due paesi.

    Come ha reagito la Cina alle accuse di violazione dell'accordo commerciale?

    La Cina ha respinto le accuse di Washington riguardo alla violazione dell'accordo commerciale raggiunto a Ginevra a maggio. Nonostante le incertezze geopolitiche, la Cina ha mantenuto la sua posizione.

    Quali sono i fattori che potrebbero rendere interessante l'azionario cinese nonostante le tensioni commerciali?

    Nonostante le incertezze geopolitiche, l'articolo suggerisce che ci sono motivi per considerare l'azionario cinese, tra cui le innovazioni che superano le restrizioni commerciali, la crescita di nuovi consumatori con nuove necessità e l'arrivo di giganti globali in Cina.

    Qual è stato l'esito del mini-accordo tra Cina e Stati Uniti menzionato nell'articolo?

    A poche settimane dal mini-accordo raggiunto tra Cina e Stati Uniti, è stata annunciata la sospensione temporanea della maggior parte dei dazi per un periodo di 90 giorni. Tuttavia, questa tregua è stata seguita da nuove misure tariffarie.

    Quali sono le prospettive di investimento in Cina secondo le intestazioni dell'articolo?

    Le intestazioni suggeriscono che, nonostante l'ombra dei dazi, le innovazioni cinesi, l'evoluzione dei consumatori e l'ingresso di attori globali offrono opportunità di investimento nell'azionario cinese.

    FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

    In un’ottica di diversificazione di portafoglio, la Cina rappresenta un’alternativa interessante?