Secondo l’Eurostat, al 2024, l’età media della popolazione dell’Unione europea ha raggiunto i 44,7 anni, con gli over 65 che rappresentano il 21,6% del totale. È insomma chiaro che il fenomeno demografico globale dell’invecchiamento della popolazione sta emergendo, guadagnandosi il titolo di uno tra i temi più rilevanti del nostro tempo, con implicazioni profonde per l’economia, le politiche sociali e il mercato del lavoro.
La popolazione invecchia e le necessità si trasformano
Guardando all’Italia, sempre secondo le stime dell’Istat, la speranza di vita alla nascita è in costante crescita: nel 2024 era pari a 81,4 anni per gli uomini e 85,5 per le donne, mentre entro il 2080 gli uomini arriveranno a 86,1 anni e le donne a 89,7. L’aumento della longevità, unita al declino delle nascite, colloca l’Italia come uno dei Paesi con più alta percentuale di over sessantacinquenni.
Nel 2030 ben 44 paesi verranno definiti “super anziani”, cioè con oltre il 20% della popolazione sopra i 65 anni. E non si tratta solo di una popolazione anziana di cui prendersi cura, bensì di una fascia demografica con una disponibilità di ricchezza molto elevata. Un gruppo che, secondo la Ageing Analytics Agency, spenderà circa 15mila miliardi di dollari a livello globale.
Quali saranno i settori a godere maggiormente di questo cambio di paradigma? Considerando che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad oggi il 75% dei decessi sono ancora legati a diabete e obesità, malattie cardiovascolari, cancro e Alzheimer, l’healthcare giocherà un ruolo cruciale nell’economia globale dei prossimi anni. Dalla prevenzione alla diagnosi, passando per il trattamento e la cura delle malattie, ma anche il miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
Dalla teoria alla pratica: cosa significa investire in healthcare
Il settore sanitario è molto vasto e in continua evoluzione con innovazioni e trasformazioni legate soprattutto alla rivoluzione tecnologica che sta attraversando tutti i comparti. La rivoluzione non solo sta rendendo il settore sempre più tecnologico, ma anche innovando profondamente l’organizzazione interna e l’efficienza.
Il mondo dell’healthcare è composto da varie industrie che si muovono a ritmi e in direzioni diverse, che affrontano sfide differenti e, soprattutto, che rispondono a svariate necessità e seguono le innovazioni.
Provando a fare un focus sulle industrie più sviluppate e anche interessanti per gli investitori, vanno considerati:
- Pharma e Biotech: società farmaceutiche che studiano, brevettano e producono i farmaci.
- Healthcare equipment and supplies, il Medtech: società che producono apparecchiature sanitarie come, ad esempio, protesi, apparecchi acustici, pacemaker.
- Life Sciences Tools & Services: società che producono e forniscono alle società farmaceutiche molecole e attrezzature per la produzione dei farmaci;
- Health Maintenance Organization: società che forniscono delle assicurazioni sanitarie alla popolazione degli Stati Uniti (con varie tipologie di programmi);
- Distributori di farmaci: società che distribuiscono i farmaci all’interno del mercato;
- Strutture sanitarie: ospedali e cliniche pubbliche e private.
Chiaramente alcune di queste industrie – come la Health Maintenance Organization – hanno un mercato molto più ampio negli Stati Uniti, dove il sistema sanitario è privato.
Il settore healthcare nel 2025
Il 2025 si è da subito presentato come un anno complesso per il mercato a livello globale e, chiaramente, anche il settore dell’healthcare non ne uscirà completamente incolume, almeno nel breve termine. L’intenzione dell’Amministrazione Trump è quella di allineare i prezzi statunitensi a quelli esteri e ciò richiederebbe alle società farmaceutiche di ridurre il prezzo dei farmaci per garantire una maggiore accessibilità, con un possibile impatto negativo sulle HMOs. Inoltre, la possibile introduzione di dazi sui farmaci prodotti all’estero potrebbe portare le aziende farmaceutiche ad aumentare le produzioni negli Stati Uniti, portando a nuovi investimenti in infrastrutture e impianti produttivi.
A fronte di ciò, anche in questa fase di turbolenza, secondo Eurizon, è possibile cogliere opportunità interessanti all’interno del settore Medtech, che grazie alla sua innovazione costante, sembrerebbe immune da questi rischi. In una seconda parte dell’anno, laddove si avrà maggiore chiarezza sugli impatti della politica americana, ci potrebbero essere opportunità interessanti anche nel Pharma, nel Life Sciences Tools & Services e nelle HMOs, dove le valutazioni stanno diventando molto attraenti e le opportunità di crescita di lungo periodo rimangono intatte.
Per conoscere i temi di investimento del momento leggi gli articoli dedicati sul sito di Eurizon.

