Verso una vera Capital Market Union: la strategia UE per rafforzare la fiducia degli investitori retail

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Un uomo in giacca e cravatta siede su un divano bianco contro una parete a motivi. A sinistra, una sezione verde acqua mostra il logo Agorà e il nome "Francesco Megna" in grassetto.

L’obiettivo della Capital Market Union consiste nel canalizzare i risparmi e gli investimenti in tutta l’Eurozona a beneficio di consumatori e imprese. Ma, nonostante tutto, i mercati dei capitali UE rimangono frazionati e la normativa vigente in materia di tutela di chi investe si è rivelata non idonea a combattere la ritrosia degli investitori europei a investire nelle aziende.

Dal 2019 la Commissione UE ha fatto progressi per far progredire l’Unione. Tra le cause della scarsa partecipazione degli investitori ai mercati dei capitali ci sono le difficoltà nel confrontare i prodotti finanziari, gli elevati costi, la scarsa educazione finanziaria e la perdita di fiducia causata dalla volatilità dei mercati.

Sicuramente un quadro normativo più favorevole garantirebbe rendimenti equi per gli investitori retail, rafforzando la fiducia nei mercati e incentivando l’uso del risparmio per finanziare l’economia UE.

Alla luce di queste evidenze, la Commissione sta valutando diverse modalità per migliorare gli attuali test di adeguatezza e appropriatezza della MiFID II/IDD, sostituendo all’attuale approccio per prodotto una strategia di asset allocation personalizzata. L’ESMA, però, ritiene essenziale che il nuovo regime rispetti la diversità dei profili degli investitori.

Attualmente le imprese che valutano l’adeguatezza devono prendere in considerazione il costo e la complessità dei prodotti per valutare se strumenti finanziari simili possono soddisfare il profilo del cliente e intraprendere un’analisi dei costi e benefici di qualsiasi cambiamento raccomandato al cliente, per poter dimostrare che i benefici sono maggiori dei costi.

Sono state poi emanate norme sugli incentivi che mirano a ridurre al minimo i conflitti di interesse dei consulenti affinché la consulenza sia sempre nel migliore interesse del cliente. Purtroppo, però, le regole della MiFID II non hanno ancora portato a un mercato in cui i consumatori ottengono un miglior rapporto qualità-prezzo grazie a minori incentivi.

In termini di consulenza, invece, vi sono lacune in tutte le aree (rischi, performance…). Molti consulenti hanno trattato solo alcune delle caratteristiche principali dei prodotti.

In data 23.5.2023 la Commissione Europea ha emanato un pacchetto completo per l’attuazione della Retail Investment Strategy, volto ad aumentare la tutela riservata alla clientela al dettaglio, da inquadrarsi nell’ambito dell’azione n. 8 dell’Action Plan del 2020. Lo scopo è quello di definire un quadro normativo che agevoli un accesso più consapevole e vantaggioso da parte della clientela retail alle opportunità di investimento, creando così le condizioni per una maggiore partecipazione degli investitori al dettaglio al mercato dei capitali, garantendo un trattamento equo e la dovuta tutela.

Le nuove misure mirano a un miglioramento della trasparenza, garantendo che i prodotti offrano un reale valore, affrontando i conflitti di interesse legati agli incentivi e contrastando il marketing ingannevole.

Domande frequenti su Verso una vera Capital Market Union: la strategia UE per rafforzare la fiducia degli investitori retail

Qual è l'obiettivo principale della Capital Market Union (CMU) secondo l'articolo?

L'obiettivo della CMU è canalizzare i risparmi e gli investimenti in tutta l'Eurozona per portare benefici sia ai consumatori che alle imprese. Questo mira a creare un mercato dei capitali più integrato e funzionante.

Quali sono le principali sfide che i mercati dei capitali dell'UE devono affrontare per raggiungere l'obiettivo della CMU?

I mercati dei capitali dell'UE rimangono frammentati e la normativa attuale sulla tutela degli investitori si è dimostrata inadeguata. Queste criticità contribuiscono alla ritrosia degli investitori europei a investire nelle aziende.

Quali progressi sono stati fatti dalla Commissione UE per far progredire l'Unione dei mercati dei capitali?

Dal 2019, la Commissione UE ha intrapreso azioni per far progredire l'Unione dei mercati dei capitali. L'articolo menziona che sono stati fatti progressi, anche se non specifica nel dettaglio quali siano stati.

Perché gli investitori europei sono restii a investire nelle aziende, secondo l'articolo?

La ritrosia degli investitori europei a investire nelle aziende è attribuita alla frammentazione dei mercati dei capitali dell'UE e all'inadeguatezza della normativa vigente in materia di tutela degli investitori. Questi fattori minano la fiducia necessaria per un maggiore coinvolgimento.

Qual è il ruolo dei consumatori e delle imprese nel contesto della Capital Market Union?

La Capital Market Union mira a beneficiare sia i consumatori che le imprese, facilitando il flusso di risparmi e investimenti. L'obiettivo è creare un ambiente in cui entrambi possano trarre vantaggio da un mercato dei capitali più efficiente e accessibile.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.

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