L’intelligenza artificiale resta al centro delle grandi operazioni del venture capital internazionale, tra round, IPO e valutazioni in forte crescita. Anthropic e DeepSeek accelerano verso la quotazione, mentre Bending Spoons prosegue la propria strategia di acquisizioni e UniCredit investe nella fintech tedesca VC Trade.
Anthropic
La società dell’intelligenza artificiale fondata dai fratelli italo-americani i Dario e Daniela Amodei, sviluppatrice di Claude, sposta di qualche settimana, attorno alla metà di ottobre, il calendario della sua maxi ipo, che potrebbe raccogliere sino a 100 miliardi di dollari sulla base di una valutazione monstre, nell’ordine dei 2 mila miliardi. Nel frattempo rafforza ulteriormente struttura finanziaria e parterre potenziale dell’offerta, coinvolgendo il colosso dei chip Nvidia come anchor investor e negoziando una nuova revolving facility da 15 miliardi di dollari. Lo scorso maggio Anthropic aveva chiuso un round di Serie H da 65 miliardi di dollari sulla base di una valutazione post-money di “soli” 965 miliardi di dollari. E questo dopo il round di Serie G guidato da GIC e Coatue, dello scorso febbraio, che aveva portato la valutazione post-money di Anthropic a 380 miliardi.
Deepseek
La startup cinese dell’intelligenza artificiale che ha sfidato OpenAI e gli altri leader occidentali con modelli open source ad alte prestazioni e costi contenuti, accelera sul progetto di ipo sul mercato STAR della Borsa di Shanghai. A questo fine la scaleup cinese ha nominato come cfo Yan Wentao, partner della società di venture capital GL Ventures. La nomina arriva pochi giorni dopo l’incarico affidato a CITIC Securities per preparare la quotazione e mentre DeepSeek sta completando un nuovo round pre-ipo che potrebbe valorizzarla circa 500 miliardi di yuan (74 miliardi di dollari) pre-money. La scelta di un cfo è particolarmente significativa per DeepSeek, che dalla fondazione nel 2023 ha operato soprattutto come laboratorio di ricerca finanziato dall’hedge fund quantitativo High-Flyer del fondatore e ceo Liang Wenfeng.
Bending Spoons
Il gruppo tecnologico milanese quotato al Nasdaq dallo scorso luglio, ha firmato nei primi giorni di settembre un accordo definitivo per acquisire il 100% di Miro, piattaforma di collaborazione visuale e workspace AI utilizzata da oltre 100 milioni di utenti, attribuendole un enterprise value di 1,355 miliardi di dollari. L’annuncio dell’acquisizione di Miro segue di pochi giorni il closing dell’acquisizione di Airtable, una delle principali piattaforme mondiali di software collaborativo e sviluppo no-code, annunciata a inizio agosto. Per Airtable, Bending Spoons aveva concordato in agosto un EV di 1,285 miliardi di dollari. Bending Spoons aveva debuttato sul listino il 1° luglio con una delle più importanti quotazioni tecnologiche europee degli ultimi anni. L’ipo aveva valorizzato la società circa 18,5 miliardi di dollari di equity value o 21,2 miliardi di dollari di enterprise value.
VC Trade
UniCredit è entrata nel capitale della fintech tedesca VC Trade, marketplace e infrastruttura digitale con sede a Francoforte per le operazioni sui mercati del debito, che a luglio scorso dichiarava oltre 600 transazioni per più di 90 miliardi di euro di volume complessivo e una rete di oltre 1.600 banche e investitori istituzionali attivi. La banca guidata da Andrea Orcel ha acquisito una partecipazione di minoranza, nell’ambito di un nuovo round che servirà a finanziare la crescita e l’espansione internazionale della fintech e, contemporaneamente, a integrare ulteriormente le sue tecnologie nell’ecosistema paneuropeo di digital financing di UniCredit. VC Trade non è peraltro nuova ad avere grandi banche europee nel proprio azionariato. Nel marzo 2022 BayernLB, Helaba e Raiffeisen Bank International (RBI) hanno sottoscritto pariteticamente un aumento di capitale per supportare l’internazionalizzazione della piattaforma.
(Articolo tratto dal magazine n. 94 di ottobre 2026 di We Wealth. Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.)

