Usa, l’inflazione di fondo accelera di nuovo ad agosto

3 MIN

L’inflazione di agosto è stata trattenuta verso il basso dal raffreddamento dei costi energetici rispetto a luglio: affitti e alimenti più cari

L’inflazione americana è cresciuta dello 0,1% su base mensile ad agosto, ma il dato “core” è passato dal +0,3 al +0,6%

A frenare il dato generale sono stati i prezzi dell’energia (su cui i tassi Fed non incidono), mentre alcune delle componenti più persistenti del paniere, come gli affitti, hanno registrato maggiori rincari mensili ad agosto

L’inflazione statunitense è aumentata dello 0,1% su base mensile ad agosto, con un tasso annuo dell’8,3%. Il dato, che sembra mostrare un picco nell’andamento dei rincari è in realtà frenato dall’abbassamento del 5% osservato sui prezzi dell’energia (e, in particolare dal -10,3% registrato dalla benzina). Di conseguenza, l’inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili del paniere e che indica la parte più coriacea dell’inflazione, è aumentata dello 0,6% su base mensile ad agosto, dopo il +0,3% di luglio, con una variazione annua del 6,3%. 

Sono accelerati, in particolare, i prezzi abitativi (che includono gli affitti), passati dal +0,5 al 0,7% mensile a un tasso annuo del 6,2%. Quelli degli affitti sono rincari particolarmente rilevanti sul paniere dell’inflazione e, di norma, difficilmente tornano indietro – a differenza dei prezzi energetici. Sono aumentati nuovamente i prezzi dei servizi, esclusi quelli energetici, con una variazione mensile dello 0,6% (da +0,4%) a un tasso annuo del 6,1%. 

Rispetto allo scorso anno l’energia continua ad essere la componente che ha registrato il maggior rialzo di prezzo, con un tasso annuo del 23,8%, seguita dai servizi energetici (19,8%) e dagli alimenti (11,4%). 

“L’ultimo dato sull’inflazione
americana ci riporta alla mente l’immagine che utilizzava l’ex
Presidente della Bundesbank, Otto Pohl, assimilando l’inflazione al
dentifricio: una volta che è fuori dal tubetto, è difficile
riportarla dentro”, ha dichiarato Edoardo Fusco Femiano, fondatore
DLD Capital Scf
, “i tassi negli Stati Uniti scontano Fed Funds per
la fine dell’anno intorno al 4% e, in generale, oggi il mercato
vede una Fed più aggressiva nei rialzi”.  

I dati non mostrano ancora i frutti dei rialzi dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve (di 225 punti base finora), dal momento che la componente energetica che ad agosto ha rappresentato l’elemento in frenata nel paniere non viene influenzata dal costo del denaro. Al contrario, l’inflazione di fondo “core” sale nuovamente a ritmi più elevati dopo il rallentamento di luglio. 

Sono informazioni che difficilmente giustificheranno posizioni più morbide da parte della Federal Reserve, in vista del prossimo meeting del 20 e 21 settembre. Del resto, era attesa una nuova mossa restrittiva da parte del Fomc, anche prima dell’uscita dei dati relativi all’inflazione di agosto. “A questo punto, infatti, il consensus ha alzato la probabilità riguardo ad un rialzo da 75 punti base fino al 79% mentre sta anche considerando la possibilità di un aumento monstre da 100 punti base (stimato al 21%)”, ha dichiarato lo strategist di IG Italia, Federico Vetrella.

Nei minuti successivi alla pubblicazione, i future sui principali indici di Wall Street si sono mossi verso il basso, in particolare il Nasdaq – l’indice più sensibile all’andamento dei tassi d’interesse a causa dell’elevata presenza di azioni “growth”.

Secondo Fusco Femiano per interpretare
il mercato attuale si può fare riferimento al “periodo novembre
1980-agosto 1982, ossia l’ultimo bear market in cui la Fed ha
proceduto ad un rialzo dei tassi rispetto al suo taglio, almeno per
una parte del periodo in oggetto”, ha affermato, “in quel caso il
drawdown massimo dell’S&P500 fu pari al 27%, ossia intorno a
3.500 punti oggi”.

“Di conseguenza, la cautela oggi deve
accompagnarsi ad una visione lucida di questa fase: il processo di
bottoming dell’azionario e dell’obbligazionario potrebbe essere
ancora lungo ma il mercato continuerà a dipendere dai dati
macroeconomici che progressivamente descriveranno l’evoluzione del
ciclo economico”.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth