Il calo dei profitti del 37%, nonostante fatturati record nel terzo trimestre, anticipa di poche settimane l’appuntamento più atteso dal fondatore di Tesla, Elon Musk: il voto dell’assemblea che dovrà approvare, il prossimo 6 novembre, un pacchetto di azioni premio del valore di mille miliardi di dollari. Questo porterebbe la sua quota su di altri 12 punti percentuali, raggiungendo un quarto dei diritti di voto.
Il Controllo dell’Azienda e l'”Esercito di Robot”
Più che una questione di avidità, per Musk si tratta di coinvolgimento. In un post su X ha risposto così a un azionista che criticava il pacchetto di remunerazione: “Tesla vale più di tutte le altre case automobilistiche messe insieme. Quale di quei CEO vorreste a gestire Tesla? Non sarò io”.
Nel corso della call con gli investitori, Musk ha precisato: “La mia preoccupazione fondamentale riguardo al controllo dei voti che ho in Tesla è: se costruisco questo enorme esercito di robot” – uno dei maggiori progetti dell’azienda, che sta diversificando il business oltre la vendita di auto – “posso semplicemente essere estromesso in futuro? Non mi sento a mio agio nel costruire quell’esercito di robot se non ho, almeno, influenza su di esso”.
L’Impatto della Fine dei Crediti Fiscali
Nel frattempo, il fatturato record del trimestre deve essere letto alla luce degli acquisti anticipati per beneficiare dei crediti fiscali sulle auto elettriche, scaduti il 30 settembre, che il Congresso ha deciso di non rinnovare nell’ambito della legge sul budget promossa da Donald Trump – una delle probabili cause della rottura dell’amicizia fra Musk e il presidente.
I Risultati Finanziari
Dal punto di vista strettamente finanziario, i conti trimestrali di Tesla hanno mancato le stime LSEG sugli utili rettificati per azione, pari a 50 centesimi di dollaro contro i 54 attesi; tuttavia i ricavi sono stati superiori al previsto, attestandosi a 28,10 miliardi contro i 26,37 stimati.
Uno degli elementi che spiega il calo dei profitti rispetto alle vendite è la politica di tagli sui prezzi dei modelli, che ha contribuito a vendere di più a scapito dei margini. A inizio ottobre sono stati annunciati nuovi modelli più spartani della Model 3 e del SUV Model Y, espressamente lanciati per rendere “i nostri prodotti più accessibili ai clienti dopo la scadenza del credito d’imposta per i veicoli elettrici negli Stati Uniti”. Ma già da anni Tesla aveva proceduto con varie riduzioni sui prezzi di listino della sua berlina più abbordabile.
Nel terzo trimestre le consegne sono state 497.099, un record che fa seguito alla frenata della prima parte dell’anno, coincisa con le controversie politiche di Musk. Nei nove mesi le consegne risultano in calo del 6% a 1,2 milioni.
Ma soprattutto ad aver inciso sugli utili sono stati i costi in aumento di circa il 50%.
La Reazione del Mercato
Nel complesso, gli investitori non sono stati convinti: il titolo Tesla ha subito perso circa il 3% sul mercato dei future a Borse chiuse e procede in calo di oltre un punto percentuale nella seduta di giovedì.
“Il sentiment nel breve termine era destinato a essere fragile dopo il rialzo degli ultimi 6 mesi, quindi il pullback relativamente contenuto sembra un non-evento per gli standard di Tesla”, commenta Matt Britzman, analista senior azionario di Hargreaves Lansdown. “L’utile per azione non ha raggiunto il consenso a causa di un’inaspettata spesa di ristrutturazione e di costi più elevati. La spesa è una tantum, mentre l’aumento dei costi è più interessante: una spesa record in ricerca e sviluppo segnala l’intenzione di Tesla di puntare tutto sui suoi prodotti di nuova generazione. Questo approccio ad alta intensità di investimenti potrebbe pesare sui margini ora, ma sostiene la storia dell’innovazione a lungo termine”.
Il Voto del 6 Novembre Come Punto di Svolta
Anche per l’analista, il vero banco di prova è l’approvazione della nuova remunerazione di Musk, che rischia di lasciare il ruolo di CEO, con prevedibili impatti sul valore dell’azienda qualora questo avvenisse.
“Tutti gli occhi ora si rivolgono al 6 novembre, quando gli investitori voteranno sul pacchetto retributivo più audace di Musk fino ad oggi”, afferma Britzman. “Questo sarà un punto di svolta fondamentale, con un voto favorevole che assicurerà Musk a Tesla per quello che sarà probabilmente uno dei periodi più importanti nella storia dell’azienda”.

