Dipinti antichi e primo Novecento da Pandolfini

Teresa Scarale
Teresa Scarale
2.5.2022
Tempo di lettura: 3'
Il catalogo Dipinti Antichi della prestigiosa casa d’aste fiorentina presenta per maggio un estratto della storia dell’arte dal XV al XVIII secolo. Anche il dipartimento Dipinti e Sculture del XIX secolo presenta un’interessante vendita

Il prossimo 11 maggio a Firenze, presso la sede storica di Pandolfini a Palazzo Ramirez-Montalvo si tengono due aste importanti per gli amanti del figurativo. La prima è dedicata al catalogo Dipinti Antichi, un estratto di storia della pittura tra il Quattro e il Settecento, imperniato su un importante nucleo di tavole fiorentine e senesi, punto di forza della casa d’aste toscana. Fra queste emerge un San Bernardino, raffinata immagine dipinta a tempera e oro su tavola, da una delle botteghe più importanti del primo Rinascimento senese, quella di Sano di Pietro, per la quale sono richiesti. La stima è di 20.000-30.000 euro.

A tempera e oro su tavola è anche l’Annunciazione di Giovanni di Ser Giovanni, il fratello minore di Masaccio noto con il soprannome di Scheggia. Il prezzo di offerta oscilla in una forchetta di 60.000-80.000 euro. La richiesta è invece di 70.000-100.000 euro per la Madonna dell’umiltà, opera del pittore di Colle Val d’Elsa Cennino Cennini, anche autore del primo manuale pratico di pittura, il “Libro dell’Arte”.

Giovanni di Ser Giovanni detto Scheggia, fratello di Masaccio 

Vi sono poi due tavole che rappresentano cantori, realizzate dal pittore lombardo Daniele Crespi offerte ciascuna da una base di 10-15.000 euro.

Daniele Crespi 

Tra le altre scuole del XVII secolo è presente il Seicento genovese. In particolare si ricorda il Ritratto maschile di Giovanni Bernardo Carbone, la cui stima è di 6.000-8.000 euro.

Giovanni Bernardo Carbone 

Per gli amanti delle nature morte (genere sempre amato dai collezionisti), in catalogo tre composizioni di fiori e frutta di Abraham Brueghel. La più interessante è una Natura morta all’aperto con scimmietta, stimata 30.000-50.000 euro.

Abraham Brueghel 

Il dipartimento di Dipinti e Sculture del XIX secolo presenta una selezione delle più importanti scuole italiane dell'Ottocento e del primo Novecento.

La scuola veneta è presente con opere di Beppe Ciardi, Angelo Dall'Oca Bianca e Ettore Tito presente con scorcio di Venezia, un olio su compensato che lascia immaginare la città, con le persone pronte a salire su un vaporetto e le gondole ormeggiate. Firmato e datato “914”, è stimato in 8.000/12.000 euro.

Ettore Tito 

Notevole la presenza in catalogo della ritrattistica femminile (Giuseppe Bezzuoli, Pietro Scoppetta, Luigi Serena, Lino Selvatico, Felice Carena, Silvestro Lega). Di Silvestro Lega è Testa femminile, un olio su tavoletta firmato (6.000-9.000 euro). 

Silvestro Lega 

Bello anche il sorridente Ritratto di signora in abito nero, con un mazzo di mimose a contrasto in vaso di vetro verde trasparente, dipinto da Felice Carena (8.000/15.000 euro).


Felice Carena

Risalgono al primo Novecento un gruppo di opere di Mario Cavaglieri e una di Plinio Nomellini. Quest’ultimo partecipa all’asta con il suo Tempio di Agrigento, quasi un’istantanea di un caldo pomeriggio d’estate in Sicilia. L’opera, firmata e realizzata in olio su tela applicata su compensato, è stimata 8.000-12.000 euro.


Plinio Nomellini

Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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