La pandemia del covid-19 è molto diversa dalle precedenti e più recenti catastrofi naturali (uragani) per via dell’amplio impatto geografico e delle conseguenze sulla salute e sull’economia
Il rimborso riguarda soprattutto: annullamento di eventi (31%), coperture immobiliari (29%) e linee di credito (11%)
Ma entriamo nel dettaglio dei dati. Secondo le stime dei Lloyd’s, le perdite saranno alla pari di alcuni anni di maggiori richieste, che sono coincisi con i tre uragani del 2005 e i tre del 2017. Da sottolineare che in questi casi si parlava di catastrofi naturali e i danni erano geograficamente contenuti. Situazione molto diversa è invece la pandemia e la portata del covid-19. Inoltre a differenza degli altri eventi catastrofici si sono anche verificati 96 miliardi di minusvalenze sui portafogli di investimento, situazione che in passato con gli uragani non era successo.
“Il settore dell’assicurazione nel mondo indennizza persone e aziende colpite dal covid-19 sulla base di un gran numero di diverse coperture”, spiega il ceo di Lloyd’s, John Neal, sottolineando anche che quello che rende l’impatto della pandemia unico non è solo il coinvolgimento umano e sociale, ma anche le ricadute economiche, in termini di fallimenti aziendali, disoccupazione e crollo del Pil. Neal spiega anche che tenuto conto della complessità e delle dimensioni dello shock è ancora difficile valutare per intero il suo impatto, ma il costo totale per l’insieme degli assicuratori danni nel mondo dovrebbe ampiamente superare quello degli eventi catastrofici passati, come uragani e attentati.


