Di questi volumi delle Vite si era smarrita ogni traccia. La maggior parte degli studiosi li riteneva ormai perduti. Alcuni segni presenti nel primo e nel terzo tomo consentono di tracciare con una certa precisione le vicende dell’esemplare che passò probabilmente assai presto in mani senesi, ma il forte legame di queste Vite con la Biblioteca comunale degli Intronati, della quale Gaetano Milanesi fu bibliotecario, è ribadito anche dal fatto che proprio l’istituzione senese conserva tutte le ‘carte Milanesi’, ossia i manoscritti e i carteggi di Gaetano e di Carlo Milanesi.
L’esperta Chiara Nicolini, felice che il testo resti a disposizione di pubblico e studiosi e che vada ad arricchire le Carte Milanesi, riferisce il commento giunto dalla Biblioteca: «Questo acquisto è un ritorno a casa».

La casa d’aste Pandolfini comunica che insieme alle Vite di Vasari sono stati aggiudicati anche un esemplare della monumentale settecentesca Storia naturale degli uccelli del Manetti (la più importante del XVIII secolo, corredata da 600 tavole a colori; venduta per 85.000 euro) e la copia del 1575 della quinta edizione in latino in fine coloritura coeva del Theatrum orbis terrarum dell’Ortelius (aggiudicata per 48.750 euro).



