Le nuove regole europee sulle crypto: la fase applicativa

3 MIN
entra in vigore la stretta sulle criptoattività

Dopo un lungo periodo di gestazione per Tfr, Dora  Mica arriva la prova sul campo. Ecco come funzionano lee normative e cosa cambiano

Indice

Tutto sommato, non si può sostenere che i Regolatori continentali e la stessa legislazione nazionale italiana, fiscale compresa, “abbiano dormito” di fronte alla prorompenza del fenomeno “crypto”. Lato Italia, già nel 2024 era stato normato il regime fiscale delle plusvalenze/rivalutazioni, confermato con poche modifiche per il 2025 nonché sancita l’obbligatorietà di iscrizione al Registro OAM per gli operatori operanti sul territorio nazionale. L’integrazione coi Regolamenti europei, T.F.R., D.O.R.A. e, vieppiù, M.I.C.A ha generato un combinato-disposto che, pur con inevitabili — peraltro marginali — punti deboli, mostra un impianto atto a costituire un supporto ragionevolmente strutturato rispetto al fenomeno regolato.

I due principali profili giuridici toccati riguardano le tipologie delle crypto attività regolate e gli operatori autorizzati ad operare nel settore.

Le tipologie di cripto e come sono regolate

Quanto alle prime troviamo tre categorie: “Art Referenced Token” (ART), cioè token con sottostanti materie prime, valute fiat e “composizioni” varie in questi ambiti; “E Money Token” (EMT), cioè token di moneta elettronica; “Other than”, cioè altre crypto attività regolamentate, quali gli utility token. Troviamo altresì per le prime due categorie identificati specifici “controller” nazionali, che in Italia sono Banca d’Italia e Consob per gli ART (Titolo II MiCA) e la sola Banca d’Italia per gli EMT (Titolo IV MiCA).

Passando agli operatori (persone giuridiche: quelle fisiche che non hanno chiesto la cancellazione verranno cancellate d’Autorità) già iscritti al Registro OAM entro il 27 dicembre 2024 (il che prevedeva, tra vari altri obblighi, già sin dall’inizio la predisposizione da parte di questi di invii trimestrali delle movimentazioni in forma massiva ed analitica all’Agenzia delle Entrate), è previsto un regime transitorio in “prorogatio” fino al 30 giugno 2025, data entro cui presentare l’Istanza MiCAR per continuare ad operare fino al 31 dicembre 2025 o fino alla decisione sull’autorizzazione. In carenza, l’operatore non sarà autorizzato ad operare.

Vasps e Casps: differenze e similarità

Come specificamente precisato dalla normativa: “Ai sensi del Decreto MiCAR, i soggetti sopra indicati, entro il 30 giugno 2025, potranno presentare istanza di autorizzazione ad operare come CASPs (già VASPs, come da normativa precedente, cioè Virtual Asset Service Providers che diventano “a nuovo” titolati come Crypto Assets Service Providers) alla Consob, ovvero, se in un altro Stato membro dell’Unione Europea, presso la corrispondente Autorità competente, dandone comunicazione all’Organismo, come previsto all’art. 45, comma 2 del Decreto MiCAR, ai fini del mantenimento dell’iscrizione nel Registro VASP. Analoga comunicazione dovrà essere resa all’OAM in caso di accoglimento o rigetto dell’istanza di autorizzazione presentata. In tal modo la società potrà continuare a operare nelle more dello svolgimento del procedimento di autorizzazione come CASP, fino alla data del rilascio o rifiuto dell’autorizzazione stessa, e comunque non potrà più operare come VASP oltre il 30 dicembre 2025. L’Organismo provvederà alla cancellazione dei soggetti ai quali sia stata rilasciata o negata l’autorizzazione”.

Domande frequenti su Le nuove regole europee sulle crypto: la fase applicativa

Quali sono le principali novità fiscali in Italia riguardo alle criptovalute per il 2025?

Il regime fiscale delle plusvalenze/rivalutazioni delle criptovalute, già normato nel 2024, è stato confermato con poche modifiche per il 2025. Questo indica una continuità nell'approccio fiscale italiano verso gli asset digitali.

Quali obblighi sono stati introdotti per gli operatori di criptovalute in Italia?

Per gli operatori che agiscono sul territorio nazionale è stata sancita l'obbligatorietà di iscrizione al Registro OAM. Questo misura mira a regolamentare e tracciare le attività degli operatori del settore.

Come si posiziona la legislazione italiana rispetto al fenomeno delle criptovalute?

La legislazione italiana, inclusa quella fiscale, non è rimasta inerte di fronte alla crescita del fenomeno crypto. Sono state introdotte normative specifiche per affrontare questo settore in evoluzione.

Cosa si intende per 'Regolatori continentali' in relazione alle nuove regole europee sulle crypto?

I 'Regolatori continentali' si riferiscono alle autorità e agli organismi di regolamentazione a livello europeo che stanno lavorando all'integrazione delle normative crypto con i regolamenti dell'Unione Europea. Questo indica un approccio coordinato a livello continentale.

Qual è il rapporto tra la normativa italiana e i Regolamenti europei sulle criptovalute?

L'articolo menziona l'integrazione della normativa italiana con i Regolamenti europei, suggerendo un allineamento e un coordinamento tra le leggi nazionali e le direttive comunitarie in materia di criptovalute.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un'illustrazione in bianco e nero di una persona con i capelli corti, che indossa una camicia con colletto e una giacca, e che guarda avanti con un'espressione neutra.

di Paolo Turati

Docente e presidente del comitato scientifico presso la Saa-School of Management dell’Università di Torino, Paolo Turati dal 2022 dirige il laboratorio di finanza decentralizzata della Saa e l’executive master in “DeFi, blockchain e fintech”. Ph.D. in economics of art, ha pubblicato “Economia dell’arte globale” (2021) e “Arte in vendita” (2009). Appassionato pianista, ha praticato alpino, ciclismo e motociclismo fuoristrada.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo in giacca e cravatta sorride, copertina rivista "WE Wealth" con titolo "Perché i mercati non hanno paura".
Magazine N°91 – giugno 2026
Family Office & Family business – N°5
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026