Inflazione, se l’oro non luccica più per colpa del Bitcoin

MIN

Se il rischio inflazione non si è accompagnato a un rally dell’oro, una parte della colpa sarebbe imputabile alla concorrenza del Bitcoin

Secondo osservatori come Mohamed el-Erian e Paul Tudor Jones il potenziale valore del Bitcoin come protezione contro l’aumento dei prezzi avrebbe fatto perdere appeal all’oro

Negli ultimi sei mesi la performance dell’oro sul dollaro si è limitata a un +0,44% secondo il portale Gold Price. Considerando il rialzo dell’inflazione in atto e i crescenti timori sul fatto che una parte di questi rincari non saranno del tutto temporanei, ci si sarebbe aspettati di osservare un più deciso incremento per il bene rifugio per eccellenza, considerato una sorta di copertura naturale contro la perdita di valore d’acquisto della moneta.

Se ciò non è avvenuto, hanno argomentato alcuni analisti, una parte della colpa è imputabile alla concorrenza del Bitcoin. L’offerta limitata di questa criptovaluta è considerata uno degli elementi peculiari che la renderebbero una sorta di oro digitale, benché a differenza di quest’ultimo sia priva di un valore intrinseco (l’oro, infatti, ha una serie di applicazioni concrete). L’aspetto fondamentale però, è un altro: le prospettive di performance del Bitcoin, oggi, sembrano allettare molto più di quelle dell’oro in un contesto di inflazione crescente.

“Ora c’è un’inclinazione a guardare al Bitcoin come un diversificatore di portafoglio, con l’inflazione come uno dei catalizzatori”, ha dichiarato Mohamed El-Erian, presidente del Queens’ College di Cambridge e capo consigliere economico di Allianz, secondo il quale “il Bitcoin ha attirato il denaro lontano dall’oro”. Sempre in questo mese di ottobre una nota degli analisti di JPMorgan aveva sostenuto che “gli investitori istituzionali sembrano tornare al Bitcoin, forse vedendolo come una migliore copertura dell’inflazione rispetto all’oro”. Quest’ultima propensione, unita all’impatto d’immagine dei primi Etf sui future in Bitcoin avrebbe sostenuto il rally osservato da inizio ottobre.

Anche il famoso investitore e miliardario Paul Tudor Jones, ha dichiarato lo scorso 20 ottobre che il Bitcoin “sarebbe una scelta preferita sull’oro” in termini di copertura dal rischio-inflazione: “Chiaramente c’è uno spazio per le criptovalute. Così com’è chiaro che stanno vincendo la gara contro l’oro al momento”, ha dichiarato Tudor Jones all’emittente Cnbc.

Negli ultimi sei mesi il Bitcoin ha guadagnato il 18,40% sul dollaro (al 22 ottobre), mentre la performance negli ultimi 12 mesi sale al 384%. L’oro, negli stessi periodi ha realizzato rispettivamente lo 0,44% e il -6,2%. I livelli di volatilità fra i due prodotti, comunque, sono talmente distanti da rendere il confronto non del tutto omogeneo.

L’orientamento degli investitori istituzionali nei confronti del Bitcoin è stato saggiato anche nell’ultimo Institutional Investor Digital Assets Study di Fidelity, che aveva raggiunto 1100 investitori professionali. Oltre la metà degli hedge funds intervistati in Europa e negli Usa avevano affermato che la crescita dell’inflazione è uno dei principali motivi alla base del loro interessamento ai digital asset. L’80% degli investitori avevano affermato, inoltre, che le criptovalute hanno conquistato un posto nel portafoglio.

Se l’oro non è decollato, però, un’altra ragione dovrebbe essere quantomeno affiancata alla crescita delle criptovalute: l’aspettativa, ancora prevalente, che l’inflazione che si sta osservando in questi mesi sia transitoria. L’oro infatti, riesce a coprire bene dalla crescita dei prezzi quando quest’ultima ha un’orizzonte abbastanza lungo. Se le aspettative sull’inflazione dovessero puntare verso l’alto anche al di là dell’attuale crisi energetica è possibile che il metallo giallo ricomincerà a crescere.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth