Chiamato come Stan Sacrison, il paleontologo dilettante che per primo trovò i resti nel 1987, Stan fu inizialmente identificato come un dinosauro Triceratopo. Fu solo dopo che i paleontologi del Black Hills Institute for Geological Research (BHI) esaminarono le ossa nel 1992 che la vera identità del fossile fu rivelata. Gli scienziati hanno impiegato oltre 30.000 ore di lavoro per dissotterrare e riportare il T. rex al suo pieno splendore. Tuttavia, lo sforzo è valso la pena.
Le 188 ossa di Stan rappresentano circa il 70% dello scheletro totale, mentre il suo cranio quasi completo e perfettamente conservato è il miglior cranio di T. rex mai scoperto. Stan sarebbe pesato tra le 7 e le 8 tonnellate. Tanto o poco? Per intenderci circa il doppio di un elefante africano. Mentre la causa della sua scomparsa non è nota, il T. rex aveva molto probabilmente circa 20 anni quando morì.I ricercatori ritengono che il feroce predatore vivesse in Laramidia, un continente insulare umido e semi-tropicale che esisteva durante il tardo Cretaceo. Situato nel Nord America occidentale, il continente si estendeva dal Messico a sud all’Alaska a nord.
I funzionari di Abu Dhabi hanno dichiarato che il Museo di Storia Naturale ospiterà anche il famoso esemplare di meteorite Murchison. L’antica roccia spaziale, che si è schiantata in Australia oltre 40 anni fa, risale a 7 miliardi di anni fa – circa 2,5 miliardi di anni prima della formazione della Terra e del sistema solare.


