Generali: al via il piano 2022-2024

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Nell’assemblea che ha dato il via libera al bilancio 2020 di Generali il Ceo della società, Philippe Donnet, ha spiegato come si sta già lavorando per il piano futuro guardando alla crescita e alla sostenibilità

Il nuovo piano sarà in continuità con Generali 2021, il precedente

A maggio è in programma una prima riunione con gli amministratori delegati delle società del gruppo con lo scopo di mettere a fuoco le strategie future

Generali guarda al futuro. La società sta infatti già lavorando al suo nuovo piano 2022-2024 che sarà particolarmente ambizioso lato crescita e sostenibilità. “Il nuovo piano sarà in continuità con l’attuale e avrà come obiettivo – dal punto di vista strategico – la definizione di obiettivi ambiziosi di crescita e il rafforzamento della capacita’ del gruppo di generare valore e risultati sostenibili nel tempo”, dichiara il Ceo di Generali Philippe Donnet. Secondo le indiscrezioni a maggio ci sarebbe una prima riunione con gli amministratori delegati delle società del gruppo con lo scopo di mettere a fuoco le strategie future. Nel 2020, continua l’Ad, Generali ha dimostrato di sapere fare crescita profittevole, rafforzando la leadership in Europa, rilevando le attività di Axa in Grecia e completando in nove mesi l’integrazione degli asset in Portogallo.
Ma non solo perché “quando mancano poco più di sei mesi alla fine del piano siamo convinti di raggiungere tutti i target di Generali 2021, dopo avere conseguito lo scorso anno importanti risultati su tutti i pilastri della strategia”, ha sottolineato Donnet.
“Generali 2021 si è infatti dimostrato un piano lungimirante, fondato su quattro convinzioni che, alla luce della pandemia, sono e saranno più valide e importanti che mai. Mi riferisco all’attrattività sempre maggiore dei mercati assicurativi europei. Mi riferisco all’importanza di sviluppare un’offerta innovativa e personalizzata per i clienti retail e per le piccole e medie imprese. Mi riferisco alla integrazione sempre più forte tra i settori dell’assicurazione e del risparmio gestito. Infine, mi riferisco al valore fondamentale che deriva dall’avere una rete fisica di agenti senza eguali, e alla necessità di renderla ancora più forte grazie alle tecnologie e agli strumenti digitali”, continua Donnet.
Altri tre elementi sono fondamentali sono il ruolo della sostenibilità che nel prossimo piano diventerà un ombrello che abbraccerà la nostra intera strategia, il brand e la forza lavoro qualificata e al passo con i tempi, ulteriormente rafforzata dalla diversità e dall’inclusione. Per Donnet “questi elementi sono oggi centrali in tutto ciò che siamo e facciamo, e continueranno a giocare un ruolo fondamentale nelle Generali degli anni a venire. La continuità rispetto all’attuale piano sarà dunque un elemento fondamentale del ciclo strategico che intraprenderemo tra pochi mesi, e contribuirà a continuare a creare valore sostenibile nel lungo periodo per ognuno di voi, come abbiamo sempre fatto”.
Durante l’assemblea dei soci, che ha dato il via libera al bilancio 2020 di Generali, Donnet si è anche soffermato sull’Italia e in particolare sul Recovery Plan. Questo “può essere motore della trasformazione necessaria per la nuova fase. L’ammontare dei fondi e’ straordinario, e sarà fondamentale la capacita’ di utilizzarli per le priorità dello sviluppo, che a mio avviso sono le infrastrutture, l’educazione, la ricerca, l’innovazione”. Secondo Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Assicurazioni Generali: “con la convergenza degli sforzi pubblico-privato si può far ripartire l’economia, le Generali come sempre nella loro storia sono pronte a fare la loro parte. La crisi – conclude – può portare a una nuova fase per le assicurazioni”. Infine, durante l’assemblea si è approvato il Long Term Incentive Plan di Gruppo (Ltip) 2021-2023, che prevede l’assegnazione di un numero massimo di 12,1 milioni di azioni. In questa prospettiva, l’Assemblea ha autorizzato l’acquisto e il compimento di atti di disposizione di azioni proprie al servizio di piani di remunerazione e incentivazione per massime 12,1 milioni di azioni: l’autorizzazione all’acquisto ha una durata di 18 mesi dalla data odierna mentre l’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie non prevede limiti temporali.

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