Fundstore, Eltif a 1000 euro per essere ricchi (anche) in pensione

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Un collage digitale con un globo verde, un codice binario e un motivo a griglia, con varie immagini e una linea ondulata luminosa, che simboleggia la connettività globale e la tecnologia dei dati.

Creare posizioni patrimoniali solide, di lungo periodo, per la previdenza dei propri figli ma pure per se stessi: la chiave è investire a lungo termine nei mercati privati, che tradizionalmente rendono molto più dei titoli quotati. L’ostacolo – fino a poco tempo fa – era quello della loro inaccessibilità, che li rendeva adatti quasi solamente alla clientela istituzionale. La soluzione messa a punto dal marketplace del gruppo bancario Ifigest promette di superare lo scoglio. Gianni Bizzarri (Banca Ifigest), Edoardo Bizzarri (Fundstore), GianMarco Castellani (BlackRock Italia), Paolo Proli (Amundi SGR), Karim Leguel (J.P. Morgan Asset Management), Alessandro Raspa (Apollo) spiegano perché

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I mercati privati non sono inaccessibili, solo poco conosciuti: a questa mancanza vuole sopperire Fundstore, gruppo bancario Ifigest, grazie agli Eltif 2.0. Il marketplace di fondi e soluzioni di risparmio gestito ha infatti compiuto il 18 novembre 2025 un passo importante in termini di accessibilità retail agli European Long-Term Investment Funds, in virtù del nuovo quadro regolamentare europeo (detto appunto ELTIF 2.0) che ha reso questi strumenti più flessibili e trasparenti, dunque accessibili anche agli investitori non istituzionali.

Cosa sono gli Eltif e cosa offre Fundstore

Gli ELTIF sono fondi alternativi a lungo termine concepiti per canalizzare risorse verso asset dell’economia reale – PMI, infrastrutture e progetti innovativi – storicamente riservati a investitori professionali. Con l’introduzione della normativa ELTIF 2.0, il settore ha conosciuto una forte accelerazione: soglie d’ingresso ridotte, maggiore liquidità, e la nascita di veicoli evergreen rendono oggi questi strumenti compatibili con le esigenze dell’investitore retail, che si è “accorto” dei mercati privati con il lockdown del 2020, e da allora non ha smesso di mostrare il suo interesse, anche a dispetto di qualche (passato) pasticcio legislativo. La quasi totalità degli investitori retail cerca gli Eltif per il rendimento prospettico, spiega Gianni Bizzarri, presidente di Banca Ifigest: «entro il 2030, il 60% delle masse globali in gestione sarà riconducibile al retail».

In Italia si stima che l’esposizione dei piccoli investitori «passerà dai 1000 miliardi di euro del 2024 ai 3.300 miliardi del 2030». Gli Eltif, spiega il presidente di Banca Ifigest, rappresentano un tassello ulteriore per pensare al proprio futuro, sono il prodotto ideale per preparare l’integrazione del proprio piano pensionistico, o di quello dei propri figli.

Fundstore «non una piattaforma di trading ma una piattaforma di investimento» coglie questa opportunità proponendo un canale digitale diretto e multi-gestore, pensato perché ogni investitore vi acceda in autonomia. Per quanto riguarda gli Eltif, l’offerta selezionata al momento è di quattro fondi, curati da altrettanti primari asset manager internazionali: Amundi, Apollo, BlackRock e J.P. Morgan Asset Management. La struttura consente di scegliere tra quattro profili d’investimento che si differenziano per periodo di mantenimento minimo dell’investimento (holding period) e per soglia d’ingresso, che parte da 1.000 euro e che in ogni caso non supera i 10.000 euro.

Perché investire in Eltif con Fundstore?

«I motivi principali – spiega Bizzarri – sono tre». Il primo è proprio il fatto che si possa investire a partire da 1000 euro. Poi, si partecipa a un mercato che ha avuto un track record rilevante; infine c’è una decorrelazione del 50-60% fra i private market e i mercati quotati.

L’Eltif è uno strumento «ideale per l’accumulo e ha delle ottime caratteristiche per essere usato ai fini previdenziali. Un ragazzo giovane può investire poco a poco anche (non solo) in questi mercati, ha buone possibilità di ritrovarsi, una volta in pensione, con più soldi rispetto a quelli che avrebbe con un normale fondo pensione».

Edoardo Bizzarri, head of business development di Fundstore: «la logica dietro alla selezione di questo catalogo è che con il minor numero di fondi si vuole coprire il maggior numero possibile di preferenze. Essendo il prodotto Eltif già complesso di per sé, abbiamo pensato di dare all’investitore finale già una “chiave interpretativa” per muovere i primi passi in questo tipo di investimento».

Le quattro tipologie di fondi offerti, prosegue Edoardo Bizzarri, corrispondono ad altrettante combinazioni di holding period e soglie di ingresso: «Si va dunque dal fondo di Amundi, con una soglia di 1000 euro e finestre di uscite trimestrali, a quello di Blackrock, con 10.000 euro e un holding period di un anno. Apollo è il nostro fondo verticale sul private debt, gli altri sono multi-asset; tutti e quattro sono stati scelti per massimizzare le preferenze degli investitori retail. Sono infine tutti evergreen, ovvero fondi a finestra che permettono sottoscrizioni di ingresso e redemption a intervalli predefiniti. I costi di gestione sono competitivi rispetto al mercato».

La parola ai gestori degli Eltif Fundstore: BlackRock, Amundi Sgr, J.P. Morgan Asset Management, Apollo

Puntare sulle aziende leader di domani

Globalmente, le aziende quotate sono solo il 12% delle complessive, ricorda GianMarco Castellani, head of wholesale di BlackRock Italia. Basterebbe partire da questo dato per capire «quante opportunità si perdono restando fuori dai mercati privati». Investire negli Eltif di Fundstore presenta «tre vantaggi. Non solo la diversificazione, ma anche il fatto di puntare sulle leader di domani: si ricordi che queste aziende (transizione energetica e digitale, infrastrutture) esprimono il loro massimo valore prima della quotazione. Infine, Blackrock ha il grande vantaggio di offrire scala e vicinanza ai distributori». Il fondo, nato a marzo 2025, è multi-alternativo, pensato per una clientela che si approccia per la prima volta ai pm: consente infatti di muoversi strategicamente sui vari asset variandone per esempio i pesi.

L’importanza della corretta informazione sul prodotto

Anche J.P. Morgan Asset Management è presente nell’offerta Eltif di Fundstore con un fondo multi-alternativo, aggiunge Karim Leguel, md & Emea private market Specialist, sottolineando l’importanza di un cambiamento culturale negli investitori, da veicolare con la giusta education: «Siamo presenti in questo mercato da oltre 60 anni nei mercati privati. Anche noi facciamo un grosso lavoro di informazione e istruzione sullo strumento, puntando su una grande trasparenza nella reportistica». Il fondo ha una soglia di ingresso minimo di 5.000 euro.

I fondi evergreen costituiscono la “democratizzazione” degli investimenti nei mercati privati

Paolo Proli, condirettore generale di Amundi Sgr, parlando del fondo PRIMA (“PRIvate MArkets”), multi-strategy e multi-asset, tutto concentrato sulla transizione socio-climatico-digitale e i connessi investimenti a impatto: «Il vero motore di crescita è la transizione a impatto, il vero motore di crescita delle imprese; oggi non c’è azienda che non stia facendo transizione. L’unico ostacolo alla diffusione dello strumento potrebbe arrivare da una compliance ancora “seduta” sulla vecchia normativa e non sulla nuova Eltif 2.0. I fondi evergreen, con il loro accesso frazionabile, sono il primo vero tentativo di democratizzazione di questo mercato. Crediamo che la democratizzazione di questa asset class passi anche attraverso una modalità di sottoscrizione diretta e di facile fruizione come quella di Fundstore». L’ingresso nel fondo è mensile, l’uscita trimestrale.

Il private debt

Alessandro Raspa, md & head of client & product solutions Italy di Apollo, presentando il fondo private debt di Apollo: «Per noi il private debt non è solo un asset class. È una parte sostanziosa del nostro bilancio, perché noi stessi vi investiamo: quale migliore allineamento di interessi può esserci con l’investitore finale?». È un income fund che punta alla cedolarità su base mensile, in euro, con cambio coperto.

Domande frequenti su Fundstore, Eltif a 1000 euro per essere ricchi (anche) in pensione

Cosa sono gli Eltif 2.0 e come hanno migliorato l'accessibilità ai mercati privati?

Gli Eltif 2.0 sono European Long-Term Investment Funds che, grazie al nuovo quadro regolamentare europeo, sono diventati più flessibili e trasparenti. Questo ha reso gli investimenti nei mercati privati, precedentemente poco conosciuti, più accessibili al retail.

Qual è il ruolo di Fundstore nel rendere gli Eltif accessibili agli investitori retail?

Fundstore, gruppo bancario Ifigest, agisce come marketplace di fondi e soluzioni di risparmio gestito, facilitando l'accesso degli investitori retail agli Eltif 2.0. Il 18 novembre 2025 ha segnato un passo importante in questa direzione.

Quali gestori di fondi collaborano con Fundstore per offrire Eltif?

Fundstore collabora con importanti gestori di fondi come BlackRock, Amundi Sgr, J.P. Morgan Asset Management e Apollo per offrire soluzioni Eltif. Questo permette di puntare sulle aziende leader di domani.

In che modo i fondi evergreen contribuiscono alla democratizzazione degli investimenti nei mercati privati?

I fondi evergreen, come gli Eltif, rappresentano una forma di 'democratizzazione' degli investimenti nei mercati privati. Rendono questi mercati, che non sono inaccessibili ma solo poco conosciuti, più fruibili per un pubblico più ampio.

Quali sono i vantaggi di investire in Eltif con Fundstore, considerando anche il private debt?

Investire in Eltif con Fundstore offre l'opportunità di accedere ai mercati privati, inclusi strumenti come il private debt, con maggiore flessibilità e trasparenza grazie al quadro ELTIF 2.0. È fondamentale una corretta informazione sul prodotto per sfruttare al meglio queste opportunità.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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