Conti correnti, tornano a salire i prezzi sui canali tradizionali

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Vetrina di una filiale della CARIGE ITALIA con insegna turchese sopra l'ingresso; un poster in vetrina mostra un uomo e una donna sorridenti con in mano una carta.

Nel 2024 la Banca d’Italia ha rilevato come i prezzi applicati dagli istituti tradizionali siano complessivamente aumentati dell’1,4%

Il prezzo complessivo di conti correnti e relative operazioni è aumentato nel 2024 sia per gli istituti tradizionali sia per i conti postali, con incrementi rispettivamente dell’1,4% e dell’1,3%; al contrario, i conti online hanno registrato un calo medio delle tariffe dell’1,3%, anche se una maggiore operatività da parte della clientela si è tradotta in oneri complessivi più elevati. È questa la sintesi che emerge dall’ultimo monitoraggio ufficiale della Banca d’Italia sul costo dei conti correnti, che nel complesso evidenzia un aumento dei prezzi ponderati pari all’1%.

La dinamica si è sviluppata in un 2024 caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati rispetto al passato recente: un contesto che ha garantito alle banche margini rilevanti sulla raccolta, ma che non ha impedito un ulteriore irrigidimento delle politiche tariffarie. Il segnale che arriva dal monitoraggio è chiaro: la riduzione dei canoni fissi non si è tradotta in un alleggerimento del costo del conto, compensata da un aumento diffuso delle commissioni sulle operazioni e su alcune voci sensibili, come sconfinamenti e servizi a maggiore intensità d’uso.

Grafico a barre che mostra gli effetti della popolazione, dei prezzi e delle quantità sulla variazione dei costi (in euro) per gli sportelli bancari, i conti online e i conti postali, oltre all'indice generale. Gli effetti sulla popolazione sono per lo più negativi; gli effetti sui prezzi e sulle quantità variano a seconda della categoria.

Nel dettaglio, le banche tradizionali hanno alleggerito il costo d’ingresso dei conti allo sportello – con il canone di base sceso in media da 55,7 a 51,9 euro annui e una riduzione della spesa complessiva di oltre 4 euro – ma hanno contemporaneamente rafforzato la pressione tariffaria sulle operazioni ricorrenti. I prelievi ATM hanno visto aumentare il costo unitario da 0,28 a 0,37 euro, con un aggravio di spesa di circa 1,4 euro annui, mentre i bonifici su altri canali hanno registrato un incremento della spesa di quasi 1 euro. Una dinamica che segnala un cambio strutturale nella composizione dei ricavi, sempre meno legati ai canoni fissi e sempre più all’uso quotidiano del conto.

L’effetto combinato di queste dinamiche ha lasciato pressoché invariata la spesa media annua di gestione sui conti tradizionali, attestata a 101,1 euro, in lieve aumento rispetto ai 100,7 euro del 2023.
Nei conti correnti online, a fronte di una riduzione dei prezzi unitari dei servizi, l’intensificazione dell’uso del conto ha determinato un aumento della spesa media di 1,7 euro, portandola a 30,6 euro.

Per i conti postali, invece, l’incremento congiunto delle commissioni unitarie e dell’operatività ha spinto la spesa media annua da 67,3 a 71,6 euro.

Considerando l’insieme delle tre tipologie di conto, la spesa media ponderata si è ridotta di 2,5 euro, a 85,3 euro: un calo dovuto non a un generale allentamento delle politiche tariffarie, ma al maggiore peso dei conti online, che ha più che compensato l’aumento dei prezzi (+1 euro) e dell’operatività (+0,1 euro).

Nel confronto tra le diverse tipologie di conto, i conti online continuano a rappresentare la soluzione strutturalmente meno onerosa per la clientela, con un divario di spesa che nel 2024 resta superiore ai 70 euro rispetto ai conti bancari tradizionali. Il vantaggio non è legato soltanto a una maggiore propensione digitale degli utenti, ma a una struttura tariffaria significativamente più favorevole: i canoni di base incidono meno sia perché una quota più ampia di clienti ne è esentata (il 38% contro il 66% dei conti tradizionali), sia perché il loro importo è inferiore di circa 16 euro. Anche i costi per l’emissione e la gestione delle carte di pagamento risultano più contenuti, riflettendo canoni più bassi.

Il profilo tariffario più favorevole dei conti online si estende inoltre alle spese variabili: molte operazioni ricorrenti – dalle scritturazioni contabili ai bonifici online, dai pagamenti automatici ai prelievi ATM – restano gratuite o significativamente meno costose rispetto ai conti tradizionali. È questo insieme di differenze a spiegare perché, pur a fronte di una maggiore intensità di utilizzo, la spesa media annua dei conti online si mantenga su livelli nettamente inferiori, pari a 30,6 euro contro i 101,1 euro dei conti bancari ordinari.

I conti correnti postali si collocano in una posizione intermedia, con una spesa media inferiore a quella dei conti bancari tradizionali ma in crescita più sostenuta nel tempo. Nel 2024 l’aumento è stato pari a 4,3 euro, riflettendo sia un irrigidimento delle condizioni tariffarie sia una maggiore operatività, in particolare per bonifici online e pagamenti automatici. Il minor ricorso a servizi accessori più costosi – come il dossier titoli o le carte di credito – contribuisce a mantenere la spesa complessiva più contenuta, così come alcune agevolazioni storiche sulle operazioni allo sportello, che continuano a essere gratuite.

Nel 2024 oltre il 76% delle operazioni dei conti tradizionali è stato effettuato online, una quota solo parzialmente inferiore a quella dei conti nativamente digitali (89,1%). In questo contesto, continuare a sostenere costi annui superiori di circa 70 euro rispetto ai conti online appare sempre meno giustificabile sul piano economico, dal momento che anche la clientela dello sportello utilizza già il conto corrente come uno strumento prevalentemente digitale.

Domande frequenti su Conti correnti, tornano a salire i prezzi sui canali tradizionali

Qual è la tendenza dei prezzi dei conti correnti tradizionali nel 2024?

Nel 2024, i prezzi dei conti correnti tradizionali e delle relative operazioni sono aumentati. L'incremento è stato dell'1,4% per gli istituti tradizionali.

Come sono variate le tariffe dei conti correnti postali nel 2024?

Anche i conti correnti postali hanno subito un aumento delle tariffe nel 2024. L'incremento registrato è stato dell'1,3%.

Qual è stata la performance dei costi dei conti correnti online nel 2024?

Contrariamente ai conti tradizionali e postali, i conti online hanno visto un calo medio delle tariffe nel 2024. La diminuzione è stata dell'1,3%.

L'operatività del cliente ha influenzato i costi dei conti online nel 2024?

Sì, nonostante il calo delle tariffe, una maggiore operatività da parte dei clienti con conti online nel 2024 ha comportato oneri complessivi più elevati.

Chi ha effettuato il monitoraggio dei costi dei conti correnti menzionato nell'articolo?

Il monitoraggio ufficiale dei costi dei conti correnti è stato effettuato dalla Banca d'Italia, come indicato nell'articolo.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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