Coronavirus, Oxfam: 500 milioni di persone a rischio povertà

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L’allarme della ong: oltre mezzo miliardo di persone potrebbe finire sotto la soglia di povertà se non verranno adottate misure urgenti

La crisi del Coronavirus rischia di azzerare 10 anni di lotta alla povertà

L’appello dell’Oxfam:cooperazione e solidarietà

L’Oxfam lancia l’allarme: le ricadute economiche causate dall’emergenza Covid-19 rischiano di spingere oltre mezzo miliardo di persone sotto la soglia di povertà. In termini percentuali questa cifra corrisponde al 6-8% della popolazione mondiale, che potrebbe subire gli effetti immediati della contrazione di consumi e redditi. Sono questi i numeri emersi dall’analisi pubblicata dal World Institute for Development Economics Research dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-WIDER) condotta dai ricercatori del King’s College di Londra e della Australian National University e ripresi dal nuovo rapporto dell’Oxfam intitolato Dignity not destitution ovvero Dignità, non miseria.
Questo scenario, evidenzia l’Oxfam, rischierebbe di azzerare i progressi ottenuti su scala mondiale negli ultimi 10 anni nella lotta alla povertà e in alcune regioni come l’Africa subsahariana, il Medio Oriente e il Nord Africa, i livelli di povertà potrebbero addirittura tornare a quelli di 30 anni fa. “Oltre la metà della popolazione mondiale potrebbe vivere in condizioni di povertà a seguito della pandemia” avverte l’organizzazione, parlando di un “impatto socio-economico devastante”. Così, in vista del G20 Finanze e del Summit della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, l’Oxfam lancia un appello urgente per un pacchetto di misure straordinarie per aiutare le economie più fragili e garantire l’accesso gratuito alle cure sanitarie per tutti, anche nei paesi più poveri e vulnerabili. Per l’ong, il virus può essere sconfitto solo attarverso la cooperazione tra i paesi: “i paesi sviluppati devono agire per proteggere il loro popolo e chiedere l’intervento delle nazioni ricche per supportali” si legge nel dossier. Per capire l’impatto del Coronavirus sulle economie più vulnerabili basti pensare che in Africa, le Nazioni Unite stimano che circa la metà di tutti i posti di lavoro potrebbe andare persa. “In un momento storico in cui chiediamo ai nostri partner europei solidarietà finanziaria e invochiamo un fronte comune di risposta alla crisi, non possiamo dimenticarci di chi vive in contesti particolarmente fragili. Nessuno è al sicuro se non lo siamo tutti: occorre per questo un rinnovato patto di solidarietà tra nazioni che possa consentire ai Paesi in via di sviluppo di avere i mezzi per curare e proteggere efficacemente i propri cittadini e tutelare i propri lavoratori” ha commentato Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia.

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