Château Mouton Rothschild: quando l’etichetta diventa arte

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Il primo dicembre da Sotheby’s il Chateau Mouton Rothschild, una delle cantine più aristocratiche bordolesi, metterà all’asta sei bottiglie del 2019 e svelerà l’artista che ha lavorato alle nuove etichette

Il conto alla rovescia è iniziato. Alle 10.00 di mercoledì 1 dicembre da Sotheby’s andrà in scena un’asta che fonde in uno il mondo del vino a quello dell’arte. La casa londinese infatti darà la possibilità agli astanti di poter aggiudicarsi delle bottiglie di Château Mouton Rothschild, annata 2019, le cui etichette saranno frutto della collaborazione con una artista, il cui nome e la cui opera saranno scoperte solo mercoledì, quando il sipario sarà alzato.
Il legame tra il vino e l’arte è parte integrante della storia di Château Mouton Rothschild e, dal 1945, la cantina è orgogliosa della sua collaborazione con i grandi nomi dell’arte contemporanea che ogni anno creano un’opera unica per illustrare l’etichetta del loro vino First Growth. Il lotto di quest’anno comprende sei bottiglie, tre Magnum, un Doppio Magnum, un Imperiale e un Nebuchadnezzar, tutte annata 2019. In particolare il Doppio Magnum, sarà firmato dall’artista e dai proprietari dello Château, mentre per quanto riguarda il Nabucodonosor, proveniente da una produzione estremamente limitata, si tratta dell’unica bottiglia attualmente in vendita.

Per celebrare questa vendita unica e la presentazione dell’etichetta 2019, lo Château inviterà l’aggiudicatario a ritirare il lotto di persona a Château Mouton Rothschild, accompagnato da un massimo di cinque ospiti. Sarà offerto un tour privato della tenuta e un pranzo esclusivo ospitato da uno dei proprietari di Château Mouton Rothschild in una delle loro tenute di Pauillac.

Il ricavato dell’asta sarà devoluto alla Fondation Bergonié, fondazione che sostiene il finanziamento di programmi di ricerca mirati condotti dall’ospedale privato senza scopo di lucro Institut Bergonié, un punto di riferimento europeo in cancerologia, specializzato e riconosciuto per il trattamento dei tumori del seno e dell’utero e del sarcoma dei tessuti molli. È l’unico centro regionale completo di ricovero e ambulatorio di Bordeaux per la lotta contro il cancro. Di fronte a 18 milioni di nuovi casi di cancro all’anno in tutto il mondo, la ricerca resa possibile dai fondi si concentra sullo sviluppo di innovazioni terapeutiche e tecnologiche volte a fornire il miglior supporto possibile a coloro che stanno combattendo il cancro.

di Lorenzo Magnani

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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